Saint Tropez è un villaggio con i servizi di una città capitale," Il tizio in pantaloncini e una maglietta un po 'incerti potrebbe essere un escursionista - o un miliardario brasiliano con la moglie ei figli. "Questi ragazzi ultra-ricchi lo amano", dice un insider St Tropez.

Vacanze a St Tropez

A St. Tropez la gente si chiede perchè, tu balli il twist indossando un vestito in lamè” ne è passata di acqua sotto i ponti da quando si orecchiava questa canzone, eppure il motivo riesce ancora a rendere l’idea del “glamouor” di questo posto.

Dai tempi di Brigitte Bardot St Tropez resta in vetta alle classifiche per la sua bellezza, la sua notorietà, la sua pittoresca eleganza.

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Incantevoli stradine del villaggio contrapposte a ristoranti imbarazzantemente costosi ed a boutique di design. E poi i dintorni, boschi, rocce, mare e montagne. Dal punto di vista del turismo ortodosso – musei, monumenti e simili – non c’è molto da fare a St Tropez. L’importante è semplicemente di esserci.

E già che ci siamo, oltre a vip e magnati, Ferrari e altre macchine che difficilmente si vedono in giro, vediamo cosa si può vedere in questo meraviglioso posto.

Inziamo dalla spiaggia Glaye, circondata da edifici della parte più antica del paese, è compatta ed è la prima di una serie di tre spiagge sempre più piccole, le uniche nel villaggio di St Tropez villaggio.

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Il vecchio borgo è fatto da strade ocra ed è caratterizzato dal fatto che si possono incotrare negozi di stilisti famosissimi e negozietti di alimentari, uno accanto all’altro come se niente fosse. Addentrandosi nelle strette vie ci si aspetterebbe di trovare solo il macellaio e il panettiere, e invece si ci imbatte in Louis Vuitton e Dolce & Gabbana. Ma il luogo più bello per lo shopping a St Tropez è senza dubbio il mercato della mattina sulla Place du Lices, ogni Martedì e Sabato.

Nella chiesa parrocchiale si può vedere, a sinistra dell’altare, il busto di St Tropez. Sì, c’era davvero un tizio chiamato Tropez (o “Torpes”, o Torpetius nell’originale latino).
Un soldato romano, decapitato per aver abbracciato il cristianesimo. La sua testa è rimasta in Italia (è in una cappella a Pisa): il suo corpo è stato posto in una barca e spinto verso il mare.

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Place des Lices è la piazza centrale fin troppo grande per un paese delle dimensioni di St Tropez. Sotto i platani si possono ancora incontrare vecchi “ragazzi” che giocano a bocce. Il loro quartier generale è il Café appealingly ordinarie des Arts, all’angolo della piazza. Boules, il secondo punto focale della vita di St Tropez, dopo il porto.

Chi ama i musei può fare una visita al Musée de l’Annonciade, una delle più consolidate gallerie d’arte moderna in Francia. Una splendida alternativa al dolce far niente è intraprendere la Coastal, una passeggiata di sette miglia a piedi dietro i promontori alle spiagge di Pampelonne. Lungo il tragitto si assiste al mescolarsi di paesaggi, di interessanti flore costiere e del cimitero marittimo dove riposa il regista Roger Vadim.

Dal mese di luglio si apre il Musée Naval de la Citadelle la magnifica cittadella di Saint-Tropez del 17 ° secolo che sorge in cima alla città.

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Il 6 luglio si tiene la Fête des Pêcheurs (Festival del Pescatore), una bella festa tradizionale, durante la quale i Tropeziens onorano il loro corretto passato.Fiaccolate, musica, balli, fuochi e l’incendio simbolico delle barche.

Il 28 luglio e 13 agosto l’appuntamento è per la Nuits du Château de la Moutte, il castello che ospita magiche serate di musica classica ma anche danza e musica jazz. Quindi luglio è un mese perfetto per visitare questo villaggio francese.

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