Alla scoperta della Grecìa Salentina

Avete mai sentito parlare di Grecìa Salentina? Molto probabilmente sì e noi siamo qui per indicarvi con precisione di cosa si tratta e quali comuni ne fanno parte. Iniziamo con il collocare la Grecìa Salentina, che racchiude i comuni di Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino. Si tratta, come si vede, di una zona abbastanza estesa che si colloca nella provincia di Lecce e, in particolare, nella zona a sud della stessa.

La peculiarità, che dà anche il nome alla zona, è che si tratta di un’isola linguistica ellenofona  che ingloba, come abbiamo visto, ben 9 comuni, tutti accomunati dal dialetto neo greco, noto anche come griko o grecanico.

Per tutti coloro che si stanno chiedendo come questo sia possibile, facciamo presente che, nei secoli scorsi, la penetrazione greca nella penisola salentina fu notevole e, pertanto, è comprensibile che ne siano rimaste tangibili tracce. Sebbene il tutto abbia radici molto remote, è solo a partire dagli anni ’90 che i comuni della comunità ellenofona decidono di mettersi insieme, formando una sorta di cooperazione il cui scopo è quello di difendere la cultura grika e le tradizioni ad essa connesse che, altrimenti, andrebbero sempre più scomparendo. Legalmente la Grecìa Salentina nasce con la legge n. 142 dell’8 giugno 1990 e, in particolare, con l’articolo 25 della stessa che ne sancisce la composizione e le finalità ultime. Si è sentita, in poche parole, la necessità di preservare una realtà che, altrimenti, rischiava di scomparire. Tutto questo sarebbe stato imperdonabile, perché si tratta di una delle ricchezze del Salento. L’area grecanica della penisola salentina, con la sua cultura, le sue tradizioni, il suo dialetto particolare e incomprensibile ai più, è una delle tante bellezze di questa terra, così composita eppure così omogenea nel suo essere fantastica ovunque si vada.

Nel 2001 nasce, poi, l’Unione dei comuni della Grecia Salentina (www.greciasalentina.gov.it)e, dopo l’ingresso di Carpignano Salentino nella conta dei paesi facenti parte, la popolazione della zona risulta essere maggiore di 54 mila abitanti. Come detto, una delle cose che da sempre accomuna tutti questi paesi è la lingua grika. Ma, oggi come oggi, è sviluppata e parlata come nei tempi passati? La risposta, molto tristemente, è no, perché la realtà è che il griko si sta perdendo e viene parlato da sempre meno persone, per lo più anziani. Il grico e il greco sono due lingue molto diverse, ma, in ogni caso, quello che oggi è considerato un dialetto è da sempre l’espressione tangibile della penetrazione ellenica in Salento. Nel periodo del feudalesimo, però, i feudatari salentini iniziarono ad abbandonare la lingua, per essere accettati da coloro che venivano da fuori: per questo motivo, il griko divenne la lingua del popolo e tale è rimasta. Nei tempi più recenti, però, si è cercato di far sparire del tutto il dialetto griko, considerato un dialetto incomprensibile e nulla di più: ma oggi circa 10 mila persone parlano ancora il griko e persino il Parlamento italiano ha riconosciuto la comunità grika.

Ma cerchiamo di capire, paese per paese, quali sono tutte le cose da non perdere nella Grecìa salentina, con riferimento a tutti i paesi che ne fanno parte. Iniziamo da Sternatia e Soleto, due paesi molto vicini che sono entrambi da vedere. A Sternatia troviamo la Porta Filia e un bellissimo frantoio ipogeo che è imperdibile, perché si tratta di uno dei più belli e noti del Salento. Rimanendo sempre nel paese, si deve fare un salto sia alla Chiesa Matrice che alla Cripta di San Sebastiano. Spostandosi a Soleto, invece, non si può perdere il centro storico, con le varie chiese di Santa Sofia, Santo Stefano e la chiesa matrice.

Spostandosi poi a Carpignano Salentino, si trova molto altro ancora: il palazzo ducale, le mura medievali, il Santuario della Vergine della Grotta, la Cripta Bizantina, la Chiesa Matrice. Come si vede, questo centro ha tanto da offrire e, quindi, un giro è doveroso. Così come lo è una visita a Corigliano d’Otranto che viene definita come il fiore all’occhiello della Grecìa Salentina. Anche qui c’è molto da vedere: la Chiesa Madre, Palazzo Coia, Palazzo Peschiulli, Palazzo Comi, la Torre dell’Orologio e il meraviglioso castello.

Martano, tra tutti i nove comuni, è il più grande e il più popoloso. Questo centro offre molto anche per chi cerca altro oltre alla testimonianze della cultura greca. Gli edifici storici di questo paese sono tanti: tra questi il Palazzo Baronale, che è noto come castello Aragonese, il Palazzo Andrichi Moschettin e i preziosissimi siti archologici che hanno il Menhir del Teofilo e la Specchia dei Mori.

Martano

 

Spostandoci sempre tra i nove comuni, ci si deve necessariamente fermare a Melpignano. Probabilmente il nome di questo comune è noto ai più. Perché? Per la ormai celeberrima Notte della Taranta. Proprio questo è, infatti, l’evento clou dell’estate salentina. Il progetto della Notte della Taranta nasce proprio per volere dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina con l’intento di tutelare la cultura e le tradizioni di questa zona. Oggi come oggi, la Notte della Taranta è uno degli eventi più famosi del Salento: in particolare, nella serata conclusiva del festival, che si tiene a Melpignano, accorrono in zona migliaia e migliaia di persone che vengono non solo dai paesi limitrofi, ma anche da tutta la provincia. Non mancano turisti che arrivano in zona anche da tutta la Puglia e da tutta Italia, che approfittano dell’evento per passare qualche giorno di vacanza.

Melpignano

Nei giorni del Festival della Notte della Taranta, che si apre ogni anno a Corigliano d’Otranto e si chiude a Melpignano con il famoso concertone, la tradizione grecanica-salentina la fa da padrone ed è un’occasione per conoscere un mondo antico che attira ancora tanta gente, curiosa di scoprirlo divertendosi. Ogni serata vede il focus su un comune diverso, trattandosi, per l’appunto, di un festival itinerante e ogni serata è piena di gente che vuole ballare, divertirsi e scoprire tutte le tradizioni di questa parte di Salento.

Facendo parte della cultura salentina, si spera che la tradizione grika non finisca mai nel dimenticatoio, ma siamo sicuri che non accadrà, perché la volontà di volerla mantenere viva c’è e la si coltiva ogni giorno, grazie all’azione degli enti preposti.

La Grecia salentina, con la sua storia, le sue radici e il suo folklore è una tappa imprescindibile per quanti intendono visitare il Salento.

RISORSE UTILI

Per info e aggiornamenti sulla Notte della Taranta: www.lanottedellataranta.it.

Per prenotare una struttura turistica in Salento si consiglia www.bbsalento.com.

Foto realizzate da Carmelo Ranieri per Nelsalento.com.

 

 

 

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