Manarola e la collina illuminata

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Manarola di notte – Foto CC-BY  Goldmund100

Chi ha avuto il piacere di visitare almeno una delle Cinque Terre conoscerà le tipiche case torre che guardano il mare contornate da terrazze coltivate a vigneti ed uliveti.

Il paesaggio suggestivo e commovente che accomuna tutti e cinque i paesi è la prima delle cose che saltano agli occhi al visitatore. Le cinque terre colpiscono nel segno subito appena si scorgono da lontano e poi, avvicinandosi, camminando per le viuzze, continuano a stupire con le loro tantissime cose da vedere.

Una delle Cinque Terre, la seconda provenendo da La Spezia per la precisione, è Manarola.
Tra Riomaggiore, al quale è collegata dalla Via dell’Amore, e Corniglia Manarola è famosa anche per il suo presepe. E’ di questo che vogliamo parlarvi oggi: il presepe di Manarola.

Perchè anche i più appassionati viaggiatori che di presepi belli in giro per l’Italia ne hanno visti tanti, se non hanno visto il presepe di Manarola si sono persi uno degli spettacoli più belli e suggestivi che si possano vedere. Descrivere questo presepe realizzato nel corso degli anni dal Sig. Mario Andreoli, che dal 1976 ha costruito con passione, talento ed amore questo capolavoro che ogni anno attira visitatori da ogni dove, è davvero difficile. Nel 2007 il Presepe di Manarola è stato inserito nel Guinness dei primati.

Ma che cos’ha di tanto speciale questo presepe? Beh direi tutto. Immaginate un’intera collina illuminata da personaggi classici del presepe, oltre 300 figure ad altezza naturale realizzate con materiale riciclati ed illuminati con 17000 lampadine ed 8 chilometri di cavi elettrici. Il tutto alimentato da un impianto fotovoltaico che supporta questa grande opera. E la sera, dopo il tramonto, quando la collina si illumina la magia si impossessa di Manarola, già meravigliosa di per sé. Chi ammira il presepe resta estasiato dalla sua bellezza. Dall’alto della collina queste figure prendono vita e catturano gli sguardi.

L’otto dicembre il presepe verrà inaugurato e non esserci sarebbe un vero peccato. Il momento in cui le luci si accendo è irreale e molto suggestivo. E quest’anno l’evento è ancora più significativo visto che le luci del presepe di Manarola costituiscono luci di speranza per gli amici della Sardegna colpiti dall’alluvione e per sensibilizzare ai temi dell’accoglienza e della disabilità.

Le iniziative benefiche iniziano di prima mattina con il mercatino natalizio e le attività per bambini del CEA del Parco Cinque Terre che si terrà in Piazza Cappellini.

Alla stazione di Manarola alle ore 15 00 arriverà un treno speciale proveniente da Genova organizzato dall’assessorato ai trasporti della Regione Liguria con la collaborazione della “Consulta per la tutela dei diritti della persona disabile” e l’Associazione “FA.DI.VI e Oltre”.

Nel Piazzale della Chiesa di San Lorenzo dalle ore 16.30 ci sarà un concerto del coro Polifonico “Collegium Vocale Monilia”, e alle ore 17.30  una fiaccolata a cura del CAI La Spezia, ed uno spettacolo pirotecnico con “Setti Firework” con la suggestiva accensione del Presepe Luminoso di Mario Andreoli

Sul Piazzale della Chiesa è disponibile lo stand gastronomico della ProLoco di Casale di Bismantova (Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-emiliano) con polenta e tortelli natalizi e le frittelle delle “Ragazze di Lago” (Sori).

Per maggiori informazioni sul programma potete contattare il numero de Parco Nazionale Cinque Terre allo  0187 762600.
Perchè dunque non entrare nello spirito natalizio partendo da questo borgo antico? Anche perchè Manarola, oltre al suo presepe ed alla sua innegabile bellezza, ha moltissimo da offrire.

Manarola

Manarola

Foto CC-BY  Magnus Manskehttp

Partiamo dal territorio. Il promontorio sul quale sorge, fatto di roccia scura, custodice il suo borgo nel quale sorgono case torri di tanti colori. Tra le case sorge una curiosa piramide bianca realizzata in cemento, un segnale che venne costruito per i naviganti.

A monte della zona abitata sorge la piazza nella quale si trovano la Chiesa di san Lorenzo, realizzata in stile gotico, l’oratorio dei Disciplinati e la torre campanaria. Percorrendo la via principale si giunge allo splendido mare, qui si può ammirare il porticciolo e godersi la brezza marina seduto in uno dei bar e ristoranti.

Molto bello anche  percorrere vicoletti del borgo, prendere per la piazza dedicata a Montale, perfetta per ammirare i tramonti.

Chi ama camminare potrà seguire il famoso Sentiero Azzurro che unisce tutte le Cinque Terre. Si perchè se si decide di visitare Marola, a meno che non si è del luogo, si deve visitare anche il resto della zona: sarebbe un peccato non passare per Riomaggiore, Monterosso, Corniglia, Vernazza.

Luoghi paradisiaci nei quali la natura la fa da padrona, luoghi che rappresentano la vacanza perfetta non solo durante l’estate quando si può vivere il mare nel suo aspetto più selvaggio ma anche durante le altre stagioni, inverno compreso, quando il borgo è abitato solo dagli abitanti della zona e da qualche turista che sceglie questa stagione per assaporare il lato romantico del mare d’inverno, dei camini accesi nel borgo, delle decorazioni natalizie che rendono questi luoghi dei presepi viventi.

Chi ama camminare poi potrà godere delle temperature che qui sono clementi anche durante l’inverno e potrà percorrere i tanti sentieri che collegano Manarola agli altri paesi delle Cinque Terre.

Il più famoso è la Via dell’Amore che da Manarola arriva Riomaggiore (ora purtroppo è impercorribile) Si tratta di un percorso che dura circa mezz’ora e che regala panorami mozzafiato. Poi c’è il sentiero azzurro che da Manarola arriva a Corniglia In un’ora circa si può percorrere un tragitto che parte dal porticciolo di Manarola, passa  dal cimitero, gira intorno allo sperone roccioso ed arriva fino a Corniglia, dove si sale poi al paese percorrendo i 377 gradini della Lardarina.
Un altro sentiero è quello della via dei santuari che va da Manarola e arriva al Santuario di Nostra Signora della Salute di Volastra. Un percorso che dura circa un’ora che parte dal parcheggio che si trova proprio all’inizio nel paese fino a Volastra.

Queste camminate sospese tra cielo e mare fanno di certo venire appetito e anche in questo senso Manarola e tutte le Cinque Terre regalano delle sorprese. Cibo e vini sono noti in tutto il mondo.

Chi ha assaggiato i vini delle Cinque Terre (io l’ho fatto anche questa sera) non può scordare il sapore intenso dello Sciacchetrà un vino tipico della zona. Manarola produce il Costa da Posa ed il Costa de Campu. E’ sufficiente ammirare i terrazzamenti che abbracciano il paese per capire che qui vino ed olio sono i protagonisti delle tavole. Protagonisti capaci di esaltare il sapore del pesce fresco, delle pietanze semplici ma preziose ed ottime tipiche del luogo.

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Presepe di Manarola – Foto CC-BY  Dapa19

Come arrivare a Manarola

In auto

Premettiamo che l’auto, seppur consente di percorrere strade davvero panoramiche, presenta delle problematiche legate soprattutto ai parcheggi: le Cinque Terre sono chiuse al traffico quindi è impossibile, se non si è residenti, entrare nel paese in auto. Ci sono i parcheggi a pagamento che durante l’alta stagione sono sempre completi. Quindi è doveroso considerare il periodo in cui si decide di andare e mettere in conto di dover percorrere un tratto di strada a piedi.
Da La Spezia si deve percorrere sul lungomare in direzione Cinque Terre-Portovenere. proseguendo per Manarola-Riomaggiore.
Il primo paese che si incontra è Riomaggiore che dista 12 Km da La Spezia. La strada è molto panoramica e consente di ammirare i ruderi del castello di Coderone a Biassa.
Si prosegue per  Manarola, che dista 14 km da La Spezia. Qui c’è un piccolo parcheggio a pagamento poco prima del paese. Pochi minuti a piedi e si arriva nel borgo.

Se si decide di raggiungere Corniglia in auto, si deve mettere in conto la strada che presenta curve piuttosto ripide. Corniglia dista 25 km da La Spezia. Qui parcheggiare è davvero problematico.
Poi c’è Vernazza la cui strada è piuttosto stretta e tortuosa. Il parcheggio si trova a circa un quarto d’ora da un piccolo parcheggio a pagamento.
L’ultima delle Cinque Terre è Monterosso che dista  35 Km da La Spezia. Si può arrivare a Monterosso seguendo le indicazioni da Corniglia oppure prendendo  l’autostrada A12 Genova-Livorno e uscendo a Brugnato-Borghetto Vara. Da qui si seguono le  indicazioni per le Cinque Terre-La Spezia attraversando Beverino, girare  Corvara, Pignone e il santuario della Madonna di Soviore. A Monterosso si trova un parcheggio sul mare di medie dimensioni.

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Una vista suggestiva del presepe di Manarola – Foto CC-BY  di cinqueterrea tourist.com

In treno

In treno è tutto molto più semplice. Non ci sono problemi di parcheggio e la linea è molto ben servita.  La linea ferroviaria Genova-Roma, con treni regionali che ogni ora circa fermano in tutte le stazioni delle Cinque Terre. Sia che si arriva da sud sia che si arriva da nord, la stazione di riferimento è quella di La Spezia, da dove partono i treni regionali. Alcuni treni  fermano solo a Monterosso al Mare.

Auto, treno l’importante è arrivare perchè di certo quando si arriva in questi posti si capisce come mai siano tanto noti nel mondo. L’intervento dell’uomo si è limitato ad impreziosirli, ad enfatizzarne la bellezza, come nel caso del presepe di Manarola che ha illuminato la collina, e lei sembra esserne felice…

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