Il tempo delle mele in Val Venosta

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“Una mela al giorno toglie il medico di torno” così recita un vecchissimo proverbio, allora perchè non approfittare del tempo delle mele? L’autunno è il tempo della raccolta delle mele, una stagione capace di regalare paesaggi spettacolari, se si va nel posto giusto, e anche mele squisite, sempre se si va nel posto giusto. E quelle della Van Venosta sono davvero buonissime, hanno infatti la denominazione IGP, ricevuta dalla UE. Ma qui in Val Venosta  non ci sono solo le mele a catalizzare l’attenzione…per questo un’ottima idea vacanza per il mese di ottobre è la Val Venosta.

La Val Venosta è una delle valli più belle dell’Alto Adige. E’ facile associare il nome di questo paradiso alle mele, e le mele possono essere un’ottima “scusa” (ma davvero non ne servono) per scoprire questa valle.

I suoi bellissimi paesaggi l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Ben 140 chilometri di lunghezza che le conferiscono il primato di essere la Valle maggiore di tutto l’Alto Adige. I suoi frutteti la circondano (soprattutto quelli di mele) e l’Adige la percorre. Questo fiume nasce dai monti della valle. Una vacanza in questo luogo è perfetta per tutti: intere famiglie, coppie, sportivi, chi cerca riposo, chi vuole scoprire i suoi castelli, i suoi corsi d’acqua e tutte le meraviglie naturali che qui abbondano. L’aria buona, il cibo genuino sono elementi che troverete con piacere e che renderanno il soggiorno ancora più piacevole.

Vediamo alcuni tra i tanti possibili itinerari che si possono fare in Val Venosta.

Il primo itinerario è dedicato a chi ama visitare borghi e paesaggi particolari, a chi ama l’aria aperta ma oltre che alla camminata vuole anche un pò di storia. Castelli, borghi, laghi…armatevi di macchina fotogratica perchè c’è davvero tanto da immortalare.

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Il percorso ci porta alla scoperta di Castelbello e del suo meraviglioso castello: Castel Juval

La varietà paesaggistica di questo territorio lascia senza fiato: si passa dal boscoso ed ombreggiato monte Tramontana al soleggiato Monte Mezzodì che sfoggia una flora e una fauna davvero singolari. I vigneti, le vette, i laghi alpini in alta quota. Castelbello si trova all’imbocco della Val Venosta ed è facilmente raggiungibile anche con il treno che si ferma direttamente in paese. Un luogo circondato da castagni, vigneti, albicocchi e da meravigliose vette tra cui spicca, su uno sperone, il castello, simbolo della città. A poca distanza si trova Castel Juval, in prossimità dell’imbocco della Val Senales. E’ stato restaurato di recente ed è oggi di proprietà di Reinhold Messner, il celebre scalatore. Al suo interno si può ammirare il museo che custodisce opere d’arte ed oggetti sacri dedicati alla motagna.

Altra immancabile tappa è Glorenza.

E’ stato inserito dall’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) fra i borghi più belli d’Italia. Siamo a Glorenza che si trova in Alta Val Venosta, nei pressi del confine svizzero. Si tratta della più antica e più piccola cittadine dell’Alto Adige, un luogo che mantiene il proprio aspetto medievale. Le mura delle città, i torrioni, i portici girano attorno alla piazza principale. Passeggiando per il piccolo borgo si possono ammirare i resti del paese del XII secolo, le antiche fortificazioni, le mura di cinta, ancora intatte, risalenti all’epoca rinascimentale.

Chi ama il paesaggio romantico e drammatico non può perdersi Resia. Siamo nell’Alta Val Venosta, al confine con l’Austria. Un paesaggio che regala, da una parte ghiacciai, romantici laghi alpini, malghe, e dall’altra frutteti e prati verdi.

Qui si possono praticare tantissime attività: il Lago di Resia offre tantissimi spunti per pic nic, pesca d’acqua, gite escursioni. Ma il protagonista assoluto del Lago di Resia è il campanile, risalente al XIV secolo, che sporge dalle sue acque che testimonia la presenza di centri abitati prima della costruzione della diga. Uno spettacolo che riesce ad essere contemporaneamente suggestivo, drammatico, commovente, romantico.

Un altro itinerario è dedicato a chi cerca l’attività fisica, in particolare il trekking e l’escursionismo ad alta quota.

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Cosa di meglio che una passeggiata tra i profumati frutti? Questo, ed altro, si può fare a Martello.

Martello è un paesino che è al centro dell’ononima valle, una delle più antiche della Val Venosta. Chi ama il trekking potrà praticare passeggiate lungo il fondovalle tra i frutteti, perfette anche per i meno allenati ed escursioni più impegnative in quota qui nel cuore del Parco Naturale dello Stelvio ed ai piedi del poderoso massiccio dell’Ortles. Alcuni sentieri per le ecrursioni sono inseriti nel Parco Nazionale dello Stelvio e si possono raggiungere anche con gli impianti di risalita.

Un posto, strategico, da non perdere è Prato allo Stelvio.

Questo è il punto di partenza sia per chi vuole praticare un’escursione in alta quota nella zona dell’Ortles, per le gite di tutta la famiglia che potrà anche godere della visita al Parco Nazionale Acquaprad aperto nel 2003. Tutto intorno si snoda una grande quantità e varietà di sentieri che offrono la possibilità sia di fare semplici passeggiate che di praticare escursioni di alta quota ed ammirare il meraviglioso mondo alpino. I laghetti di prato dello Stelvio sono un’oasi di pace, perfetti per pic nic e fiochi con i bambini.

A Valle si potranno poi visitare le vie del centro  con le sue meraviglie romaniche e i negozi.

Un altro itinerario porta alla scoperta delle baite, delle malghe e, perchè no? dei Centri benessere.

Chi ama la flora non può perdersi Curon Venosta.

Situata tra le rocce c’è Curon Venosta, una piccola località che si trova al termine della Val Venosta. Attraverso una fitta rete di sentieri si giunge alla cima di Malga di Curos dove si potranno ammirare dei meravigliosi fiori rari e le stelle alpine. Vicino si trova la zona sciistica dei Belpiano, un luogo dove si potrà praticare sci durante la stagione invernale, godendo di un paesaggio fiabesco fatto di baite con i tetti spioventi, di rifugi in legno.

Chi vuole praticare una sana attività fisica non deve perdersi Malles.

Se si usa il pittoresco trenino della Val Venosta, Malles è l’ultima stazione che si può raggiungere. Un territorio grande, è il secondo comune più grande dell’Alto Adige,  fatto di vallate come la Val di Plano, la Valle Silingia, la Val di Mazia, di prati, sentieri, colline. Qui si può praticare il Nodic Walking, uno sport adatto a tutta la famiglia che coinvolge ben l’85% della muscolatura. Se si pratica regolarmente anche le ossa si rinforzano, si  torna in liena  e la circolazione sanguigna si normalizza con tutti i benefici annessi.

Dopo la fatica dell’escursione o della passeggita cosa di meglio di una visita al parco naturale o ad un centro wellness con piscine e saune?

Un altro modo per scoprire la Val Venosta è la bicicletta. Si può usufruire di un servizio, il Bike Shuttle Service che consen di caricare la bicicletta dul trenino e raggiungere il punto dal quale si desidera iniziare il percorso. Bike Shuttle Service 329.4544006

Uno dei luoghi che meglio si prestano per essere visitati in bicicletta, ma ce ne sono davvero tanti, è Naturno, che possiede un comprensorio ciclistico con itinerari perfetti per tutti i tipi di ciclisti (mountanbike o e-bike). Si possono percorrere stradine che attraversano i campi di mele e si raggiungere l’alta quota.

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Chi parla di Val Venosta non può omettere il discorso cibo, anche perchè tutta questa attività fisica ha di certo bisogno di energie. I piatti tipici qui sono tanti, il sole ed il vento caratteristici della zona consentono la maturazione ideale di prodotti come mele, albicocche, pere, frutti di bosco, castagne, asparagi, grano saraceno, vini pregiati. Questi sono solo alcuni dei prodotti che costituisono la cucina tipica della Val Venostra che si contraddistingue per genuinità. Tra tutti i piatti citiamo gli Spinatspatzin, gnocchi di spinaci e prosciutto, o gli Schlutzkrapfen, ravioli ripieni di spinaci, le zuppe con la Panicia, orzo con stinco di maiale affumicato, la uppa di canedeli allo speck, al fegato, ai funghi, il capriolo ai mirtilli, lo spezzatino di montone alla contadina, e poi i dolci: lo strudel di mele, la torta di castagne, la torna di mandorle, la torta di grano saraceno, le frittelle di mele e mirtilli rossi. Piatti gustosissimi, alcuni provenienti dalla tradizionale cucina povera.

Il cibo, assieme al paesaggio, alle escursioni, ai laghi, ai fiori, ai castelli sono tutti squisiti motivi per correre a raccogliere le mele in Val Venosta.

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