Disdire la propria vacanza: come procedere

Può capitare a chiunque, per motivi di salute o per cause di forza maggiore, come avverse condizioni metereologiche, se non addirittura per un terremoto, di dover disdire una vacanza. Il problema principale potrebbe insorgere se ci fosse già una caparra versata, ancor più difficile se parliamo delle tanto sospirate, e senza dubbio molto richieste, vacanze d’agosto, magari avendo prenotato un appartamento vacanze o un villaggio con uno dei più tradizionali tour operator, come Alpitour, per esempio.

E allora, che fare in questi casi? Come procedere per annullarla, sia che si tratti di un rapporto in agenzia, o direttamente con il proprietario della casa vacanza, anche tramite i siti di prenotazione online? In tutti i casi, quello che conta, se non possiamo più partire, è cercare di annullare il viaggio nel minor tempo possibile.

Sull’argomento, anche Holidu, leader mondiale fra i portali di ricerca degli appartamenti vacanza, ha condotto uno studio interessante che verte proprio sulle varianti di cancellazioni e disdette delle prenotazioni, problematiche spesso un po’ confuse, in ogni caso molto care a tutti coloro che si occupano del settore turismo, fornendoci informazioni statistiche anche sui turisti più o meno “indisciplinati”, nell’ambito di varie nazionalità, in considerazione delle loro abitudini e procedure di prenotazione, e dunque non solo in virtù di vacanze in Italia. Da ciò, è risultato che i viaggiatori che disdicono maggiormente, nel mondo, sono i brasiliani, seguiti proprio da noi italiani e dai portoghesi.

Partendo, per esempio, dal problema di disdire una vacanza in agenzia, senza dubbio sarà necessario pagare una penale, il cui costo varia in base alla tempistica con cui la disdetta viene comunicata: chiaramente, prima si cancella la prenotazione, minore sarà l’importo da pagare, anche se spesso, purtroppo, gli impegni sopraggiungono all’improvviso, e non sempre è possibile avvisare tempestivamente.

La situazione può cambiare, invece, in caso di prenotazioni in maniera autonoma, avendo acquistato, come ormai spesso succede, direttamente online, un biglietto aereo o per un viaggio in nave: in questo caso, entrambe le situazioni sono, di solito, coperte da polizza assicurativa anche se, è bene saperlo, in caso non sia stata sottoscritta al momento della conferma, l’importo dell’intero biglietto risulterà perduto. Stesso discorso vale anche per lo spostamento data, modifica per la quale, senza una copertura assicurativa sugli imprevisti di questo genere, si potrebbe perdere il saldo vacanza.

Infine, per quanto riguarda alberghi e case vacanza, in caso di disdetta, è sempre preferibile contattare direttamente la struttura, pur sapendo, ovviamente, che molto dipende dal periodo previsto per il soggiorno, che sia alta o bassa stagione (sarà con tutta probabilità più dispendiosa e gravata di penale una vacanza in agosto che non, per esempio, in altri periodi), ed anche dalle condizioni che era state stabilite al momento della prenotazione. Poiché le policy di annullamento non sono standard, si consiglia di leggere sempre attentamente la mail che solitamente arriva per conferma della prenotazione, in quanto di solito sono contenute anche le informazioni che riguardano proprio un’eventuale disdetta. Sarebbe così possibile scoprire che l’annullamento potrebbe essere gratuito, sempre entro certi termini, specie se il pagamento fosse previsto direttamente all’arrivo in appartamento, magari con possibilità di disdetta entro 24/48 ore dall’arrivo.

Se, viceversa, la struttura avesse chiesto al cliente la carta di credito per addebitare preventivamente l’importo della prenotazione, in caso di annullamento improvviso, ancora una volta, potrebbe essere la tempestività della comunicazione a fare la differenza, nel senso che il proprietario, a sua discrezione, potrebbe decidere di riaccreditare al cliente l’importo, intero o in parte, tramite un bonifico, o di trattenerlo con l’intesa di una caparra per una vacanza successiva.

In definitiva, comunque, in caso di eventi gravi, come un ricovero ospedaliero o un lutto, sarà praticamente sempre possibile recuperare l’importo già pagato mentre, per altre situazioni più discrezionali, almeno una parte del totale potrà (o dovrà) essere saldato, sia attraverso vettori di prenotazione che in autonomia turistica.

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