Alla scoperta di Panarea: cosa fare e cosa vedere

Volendo andare alla scoperta di Panarea, dobbiamo iniziare a localizzarla. L’isola di Panarea si trova nel Mar Tirreno e appartiene all’arcipelago delle isole Eolie. Siamo, dunque, in Sicilia e quest’isola appartiene al comune di Lipari e, quindi, fa parte della provincia di Messina. Trattasi di una frazione di Lipari molto piccola, dato che ha solo 241 abitanti durante l’inverno, ma si divide comunque in tre centri principali: c’è San Pietro, che è l’approdo principale, e ci sono Ditella e Drauto.

Panarea

Foto CC-BY-SA di Magnus Manske

L’isola è sì piccola, ma è anche la più antica dell’arcipelago, dato che diverse testimonianze ci hanno fatto capire che Panarea era abitata già in epoca preistorica, dato che è stato riportato alla luce un villaggio risalente al XIV secolo a.C.  Questo accadeva soprattutto perché l’isola si trova in una posizione molto strategica e, pertanto, era facile difendersi dagli attacchi esterni, anche grazie alla sua conformazione geografica. Ma l’arcipelago eoliano tutto ha avuto un ruolo strategico sin da tempi molto remoti. Prima ci furono gli etruschi, poi ci fu la dominazione greca che ha lasciato molti segni del suo passaggio. Naturalmente, a un certo punto la flotta romana, in piena espansione, riuscì a conquistare l’isola che rimase parte dell’impero fino alla caduta dello stesso. Ai romani successero i bizantini e, quindi, la dominazione araba. Tra alti e bassi, tra le varie dominazioni, la popolazione di Panarea arrivò quasi a 1000 persone, ma l’isola si svuotò nuovamente con le prime migrazioni verso gli Stati Uniti e l’Australia. Oggi come oggi, come detto, ci sono poco più di 200 abitanti fissi, che si godono un’isola spettacolare e che, durante l’estate, vedono l’arrivo di migliaia di persone. Panarea è anche nota come l’isola dei vip e questo perché tantissime persone famose la amano e l’apprezzano per il suo mare, le spiagge e il divertimento che offre. Il turismo ha colpito in pieno quest’isola a partire dalla fine degli anni ’70 e ad oggi il settore non sembra essere in crisi. D’altronde, Panarea attira ogni tipo di turista, dall’avventuroso a colui che ha voglia di un mare splendido e di spiagge da vivere, da colui che vuole vivere la tranquillità di un’isola a colui il quale vuole divertirsi anche durante la notte.

Il centro di Panarea è un pittoresco groviglio di vicoli e vicoletti, che richiama un quadro perfetto, la cui cornice è il mare blu, invidiato da tantissimi posti nella nostra Italia e nel mondo. Ma c’è molto altro: Panarea è anche tradizioni, folklore e arte. Tra i luoghi di interesse da visitare, segnaliamo la piccola chiesetta di San Pietro e la chiesa dell’Assunta, che nella loro semplicità e per la loro vista sullo spettacolare mare delle Eolie, sono imperdibili per chi arriva sull’isola. Ma si deve anche visitare il villaggio preistorico di Capo Milazzese, che è il più importante sito archeologico dell’isola e che testimonia le antiche radici di Panarea.

Capo Milazzese

Foto CC-BY-SA di Magnus Manske

Non bisogna dimenticare, poi, che Panarea è all’interno della riserva naturale orientata isola di Panarea e scogli viciniori, che nacque nell’ormai lontano 1997  e che ingloba anche i piccoli isolotti che assieme all’isola principale formano un microarcipelago. Il mare  e le spiagge di Panarea sono bellissime e imperdibili e questo è senza ombra di dubbio il posto adatto per tutti coloro che amano nuotare, fare snorkeling, godersi il sole. L’isola offre molte possibilità: le spiagge sono raggiungibili a piedi dal centro del paese, mentre per gli amanti degli scogli c’è una costa frastagliata e piena di meravigliose insenature tutte da scoprire.

Le spiagge sabbiose sono situate tutte sul versante orientale e nella parte meridionale di Panarea, dato che per il resto la costa è inaccessibile a piedi. Tuttavia, se si vuole ancora più tranquillità, si possono raggiungere le isole di Basiluzzo e Lisca Bianca, dove si trovano altre spiagge sabbiose. Vediamo quelle che sono le principali. Iniziamo da Cala Junco che si trova vicino al villaggio preistorico di Punta Milazzese. Si tratta di una baia dalla forma molto particolare, dato che ricorda un anfiteatro, e proprio per questo è la spiaggia più amata dell’isola. Un vero e proprio posto al sole per tutti coloro che amano il sole e il mare blu. C’è, poi, la spiaggia della Calcara che si trova sul versante nord est dell’isola. In 20 minuti si può tranquillamente raggiungere a piedi dal centro. Questa spiaggia è molto caratteristica perché è di origine vulcanica. Finiamo la carrellata con la Cala degli Zimmari che è l’unica spiaggia sabbiosa dell’isola e qui la sabbia è rossa e questo la rende unica nel suo genere.

Come si vede ci sono diverse possibilità per chi ama la calma e la tranquillità e ama stendersi al sole e tuffarsi in acque spettacolari, pulite e limpide come poche. Ma cosa si fa a Panarea di sera, quando cala il sole? La Panarea by night, ovviamente d’esttae che il periodo più adatto a visitare l’isola, offre molto e proprio per questo attrae moltissimi turisti. L’isola è sinonimo di divertimento sia di giorno che di notte. Prima di fare qualsiasi cosa, in ogni caso, si deve assolutamente partecipare al rito dell’aperitivo che qui a Panarea è d’obbligo, così come d’obbligo è la cena in uno dei tanti ristorantini tipici, magari a picco sul mare, con atmosfera romantica e cibo di alta qualità. Dopo di ciò, poi, si può decidere se passare la sera nei vari locali alla moda, dove bere e chiacchierare sino al mattino, negli stabilimenti balneari che aprono le loro porte anche la notte, diventando delle discoteche sulla spiaggia, o nelle discoteche più famose dell’isola, dove si possono anche incontrare vip e personaggi di un certo livello. Il locale fulcro della movida notturna di Panarea è senza dubbio il Raya che è il posto più esclusivo dell’isola. Qui ci sono 3 bellissime terrazze che, durante l’estate, ogni sera si animano di feste e balli sino all’alba. Qui di certo si incontrano i vip e tutti coloro che vogliono divertirsi al massimo sull’isola, dato che questo è il tempio del divertimento di Panarea e nessun altro regge il confronto. Pertanto, se arrivate sull’isola non potete non fare una serata in questo locale.

Le Spiagge di Cattolica

Siamo nella divertente, ricca, ospitale e ridaiola Romagna, siamo in un golfo dell’Adriatico, una baia a forma di luna dove l’Appennino va a scemare ma non prima di abbracciare questo golfo: il golfo di Cattolica.

Cattolica è unica e rara: lo si nota già dal clima ottimale che unisce la brezza del Mar Adriatico e la frescura (ed il riparo) del Monte di Gabicce, lo si nota dai colori che vedono un contrasto tra il verde collinare e il blu del mare.

Cattolica mare

Photo credit: CC-BY-NC-ND di Claudio Cigna

A ciò si aggiunga l’eccellente ricettività supportata da una serie di servizi (clicca qui) che di gran lunga rendono Cattolica superiore alle comunque super note e super fashion Rimini e Riccione. Un’ampia offerta di strutture turistiche che includono b&b, hotel di differente classificazione alberghiera (hotel 2, 3 o 4 stelle), appartamenti e residence molto accoglienti fanno di Cattolica una vera perla turistica!

Per questi e per altri motivi Cattolica rappresenta una delle destinazioni estive più gettonate soprattutto se si punta sulla “vacanza da spiaggia“.

Tra le barriere frangi flutto e la spiaggia finissima e dorata si è formata una piscina naturale che, essendo esente da insidie come correnti, onde e buche, è perfetta anche per i più piccoli. Il fondale del mare si abbassa in modo graduale e non lascia spazio a brutte sorprese. Inoltre la spiaggia di Cattolica vanta l’ambita Bandiera Blu che ne riconosce la qualità delle acque e l’ottima qualità dei servizi. Il mare di quella che è considerata la “Regina dell’Adriatico” lo si può vivere in diversi modi: con gite in barca a vela, in motoscafo, con corse in windsurf o in Jet Sy oppure, semplicemente, godendosi la sua spiaggia.

Una spiaggia che dalla mattina alla sera regala estati da sogno, estati che si rivolgono a chi cerca una vacanza all’insegna del divertimento, a chi da una vacanza al mare vuole il totale relax, a chi si vuole rigenerare puntando tutto sul benessere e qui può farlo facendosi coccolare nelle meravigliose vasche idromassaggio e nelle aree dedicate in toto al benessere, a chi ama praticare attività sportiva e qui può farlo scegliendo tra una vastissima gamma di sport acquatici e non. Ogni tipologia di “vacanziero” sarà pienamente soddisfatta a Cattolica.

Chi ama la gastronomia (e chi non la ama?) qui potrà gustare piatti locali direttamente in riva al mare approfittando dei tanti eventi gastronomici organizzati nelle serate estive in spiaggia, oppure potrà scegliere tra uno dei tantissimi ristoranti sulla spiaggia. Per i bambini non mancano i miniclub, le aree giochi, gli spettacoli di animazione, le baby sitter, sono davvero tanti gli spazi a misura di bambino.

Sempre pensando ai bambini è bene sottolineare che tutti gli stabilimenti balneari sono collegati tra loro da un impianto interfonico che consente, appunto, di attivare, in caso di necessità, il servizio Ricerca Bambini Smarriti.

Ecco un elenco degli stabilimenti balneari di Cattolica e dei sevizi che ognuno di essi offre. Imperativo comune per tutti? Vivere la spiaggia in toto senza aver bisogno di nulla che già non si trovi a completa disposizione nella spiaggia di Cattolica, dall’alba alla notte, sempre.

Beach 96                                                                   

Uno stabilimento specializzato nell’intrattenimento dei bambini e dunqu perfetto se si viaggia con prole. Nella bellissima spiaggia, incluso nel costo di nolo dell’ombrellone si può usufruire di un’area di divertimento chiamata l’ “Aqua Beach Playground” che include Piscina, mini piscina per i piccoli, getti d’acqua, idromassaggio, fontane, acquascivolo, zampilli. Chi ama lo sport potrà divertirsi nella Palestra attrezzata Technogym e Spinning-Bike. E’ inoltre presente l’Internet Point, la “Cabina Nursery” per le mamme e la ”Cabina Relax” climatizzata che comprende ben 25 mq con poltrone massaggianti, musica di sottofondo e profumi esotici. Non manca neppure il servizio di baby sitter, l’animazione, compresa la Baby dance, il parco giochi, e l’aquagym. E poi bar e ristorante.

Il lido delle sirene

Uno stabilimento balneare realizzato nel 2002 che, oltre i servizi standard, ha anche piscina, idromassaggio, una palestra, il tavolo da tennis, campo da bocce, un parco giochi per i bambini e i giochi gonfiabili, i motoscafini per bambini, un’équipe d’animazione, un mini-club, la cabina nursery, il campo per il volley, i pedalò.

Bagni zona99

Per quel che concerne la posizione Zona 99 è sita in una vera e propria oasi verde. Oltre ai servizi standard è disponibile una piscina, la zona giochi per i bambini una zona nursery con fasciatoio, servizio di baby sitter, animazione, acquagym, ginnastica dolce, attrezzature sportive, vasca idromassaggio con doccia privata.

Sunflowerbeach95

Oltre i servizi standard sono disponibili piscina, palestra, vasca idromassaggio, servizio di animazione, un internet point, biliardo, una cabina relax climatizzata e il divertentissimo tappeto elastico.

Bagni 85 Vulpen

Si trovano in una vera e propria oasi verde. Oltre i servizi standard sono disponibili: la piscina per i bambini, una zona relax con idromassaggio, un eccellente servizio di baby sitter, un parco giochi bimbi, il tavolo da ping-pong, un campo bocce, si possono noleggiare i pedalò con scivolo. I clienti hanno a disposizione un frigorifero, una cassaforte e un magazzino per riporre il “materiale da mare”.

Spiaggia dal 1936

La data che dà il nome a questo stabilimento da un’idea di quanti anni di vita e tradizione ha questo stabilimento balneare. Qui sono disponibili gratuitamente i seguenti servizi: palestra, vasche idromassaggio, lezioni di spinning, un’ area giochi con servizio di baby-sitter,­ campi bocce, possibilità di fare escursioni guidate in bicicletta, ­tavolo da ping pong, scacchi.

Malù Beach 93

Oltre ai tradizionali servizi Malù Beach 93 dispone di piscina, campo da bocce, pig pong, calcio balilla, idromassaggio, palestra, acqua gym. Le barche a vela sono ormeggiate proprio di fronte alla spiaggia e si può scegliere di fare una bella gita in barca.

Bagni 86-87-88

Anche in questo stabilimento balneare troviamo tantissimi servizi offerti che vanno oltre il semplice noleggio di ombrellone e lettino. Piscina, animazione, idromassaggio, palestra, giochi, campo da bocce, ping pong. Per non smettere mai di divertirsi

Bagni stella marina

Stella Marina è uno stabilimento balneare che nasce dalla fusione dei Bagni 46 – 47 – 49 – 50. Anche in questo caso tantissimi servizi offerti e la grande cortesia e ospitalità tipiche dei romagnoli.

Spiaggia 20 Tinharé Beach Bar

Il Tinharè Beach Bar si trova sul lungomare di Cattolica a pochi passi dal centro e dal nuovo porto turistico. Un’ambientazione esotica condita con lo spirito romagnolo. Piscina, area relax, baby park completano l’offerta.

Regina beach

Sorge sul lungomare di Cattolica, in prossimità del porto. Oltre ai classici servizi di nolo, troviamo palestra, idromassaggio, acquagym, spazio per bambini con animazione e cabina nursery.

Les Bain 89

Uno stabilimento che viene gestito dalla direzione dell’Hotel Des Bains, sito di fronte all’hotel de charme “Carducci 76”, e non è raro avere come vicino di ombrellone qualche personaggio famoso. Tra i servizi offerti citiamo la scuola di nuoto, ginnastica dolce, gite in barca il venerdì, massaggi, estetista, e tanto relax.

Bagni 84

Oltre i classici servizi di noleggio ombrelloni, lettini, sdrai, tende, sedie regista, spogliatoi, docce calde e fredde, toilette, moscone a remi, pedalò, canoa, deposito giochi e materassini, aria compressa, troviamo il servizio baby sitter, la nursery, il parco giochi per bambini che saranno dotati di collanine anti-smarrimento, sono disponibili cassette di sicurezza, tavolo da ping pong, campo da bocce, vasca idromassaggio, giochi d’acqua per bambini.

Qualunque sarà lo stabilimento balneare di vostra scelta, la spiaggia di Cattolica vi sorprenderà, si farà amare e vi farà trascorrere una meravigliosa vacanza.

 

Riviera del Conero: Sapori e Tradizioni

Quando il paesaggio spazia da mare, monti e colline la sua varietà paesaggistica si ripercuote sulle tavole che si imbandiscono così di piatti di pesce, di piatti “di terra”, di carne, di una combinazione di sapori rara e unica.

È il caso della Riviera del Conero che, oltre ad essere un luogo straordinario per trascorrere vacanze al mare e in collina, lo è anche per conoscere la sua tradizione culinaria attraverso un tour enogastronomico che ci porta alla scoperta di un territorio ricchissimo anche sotto l’aspetto culinario e delle tradizioni.

Monte Conero

Si, perché anche la cucina qui è una tradizione, una tradizione custodita gelosamente nei borghi, nell’entroterra, nella costa, nelle cittadine antiche ed eleganti e che viene generosamente celebrata in eventi che offrono modo e maniera di conoscerla, di gustarla e di apprezzarla. Ma è anche la posizione centrale rispetto al nostro Bel Paese a rendere unici i sapori della Riviera del Conero: un gustoso e piacevole incontro tra nord e sud.

Per tutti questi motivi chi decide di trascorrere una vacanza in questi luoghi straordinari non può perdersi le occasioni per assaporare la gastronomia della Riviera del Conero.

Ovviamente le cittadine di mare basano i loro menù soprattutto sui piatti a base di pesce. Tra i pesci che quotidianamente vengono pescati e che quindi arrivano freschisssimi sulle tavole troviamo crostacei, orate, seppie, spigole, calamari, sogliole, triglie, lumache di mare, testole, vongole e poi il famoso mosciolo di Portonovo : si tratta un mollusco selvatico che viene conditi con aglio, olio, pepe e prezzemolo.

Sempre in tema di menù marini è famosissimo il Brodetto di Porto Recanati: si tratta di un piatto a base di molluschi, crostacei, pesci che, assieme a condimenti e spezie, si è trasformato negli anni da piatto povero dei pescatori ad una squisitezza unica. Ad Ancona abbiamo invece lo stoccafisso.
Ma non è solo il pesce a farla da padrona sulle tavole della Riviera del Conero. Le colline costituiscono la dimora di ingredienti base come  il grano che viene coltivato in distese dorate ed infinite e che dà vita alla prelibata pasta fatta in casa. O come gli oliveti che danno vita ad un olio il cui sapore ha una leggera declinazione di mandorla e che è squisito anche su una semplice fetta di pane.

E poi la carne ed i salumi, tra tutti citiamo il ciauscolo: si tratta di un salame spalmabile realizzato con carne di maiale (pancetta, lonza, prosciutto, spalla, sale, spezie, vino).

Non si può concludere senza parlare dei dolci, famosa e buonissimo il maiorchino di Ostra Vetere: si tratta di un dolce morbidissimo a base di  mandorle.
Il tutto accompagnato da eccellenti vini che non mancano mai nelle tavole della Riviera del Conero. Il vino, onnipresente nelle tante occasioni e nei tanti eventi.

Tra i vini citiamo il Rosso Conero e il Verdicchio, vini nobili che si producono in particolare nell’entroterra. Nelle colline si produce il Montepulciano. E ancora il Rosso Conero che deve il suo sapore unico al connubio tra la brezza marina e la protezione degli Appennini.
E poi il Verdicchio, un vino bianco e profumato.

La prelibata cucina della Riviera del Conero si può conoscere nei tantissimi ristoranti, addirittura sulle spiagge dove sovente vengono organizzate occasioni per mangiare e bere i prodotti tipici locali e poi nei tanti eventi che vengono organizzati, soprattutto durante l’estate, nelle diverse località.
Ecco forse sono proprio le sagre che offrono il meglio di sé perché uniscono gastronomia a festa e celebrano la tradizione.

I Moscili di Portonovo si celebrano durante l’evento “Mosciolando” che si tiene a Portonovo ogni giugno. Un’occasione per gustare i noti mitili in varie ricette accompagnati da superbi vini e per assistere a gare che rievocano le tradizioni. Il tutto con colonne musicali.

A Castelfidardo si celebrano invece gli squisiti gnocchi con la papera o alla picciona; a Numana si festeggia il pesce con infinite ricette; Agugliano in autunno celebra la castagna e il vin brulé. Ad Ostra Vetere si celebra il Festival Pane, Olio e Fantasia, a Filetto di Senigallia si tiene la Sagra del Carciofo.
Ad Ancona si celebra, nel mese di  maggio, San Ciriaco, oltre le celebrazioni religiose si svolge anche una fiera lungo le affascinanti vie della città e anche questa è un’occasione per acquistare prodotti tipici locali.

Si dà il benvenuto alla vendemmia con la festa che si svolge nel mese di Settembre a Camerano e che vede come protagonista il Rosso Conero accompagnato da degustazioni enogastronomiche eccellenti.

Il giorno di  ferragosto praticamente tutta la costa della Riviera del Conero festeggia con musica, balli e tanti eventi, in particolare Porto Recanati organizza uno spettacolo pirotecnico sbalorditivo. Anche in queste occasioni si potranno gustare i prodotti tipici del territorio. Ricordiamo che a Porto Recanati si può soggiornare, risparmiando, anche in numerosi campeggi (clicca qui), per poi spostarsi e vivere il litorale in tutta le sue mille sfaccettature!

Bellissima e davvero imperdibile la Notte delle Streghe che si svolge a Poverigi nel mese di settembre. le viuzze del borgo si tramutano in luoghi incantati dove eccitazione mistero e, ammettiamo, anche un po’ di fifa, si miscelano insieme regalando emozioni uniche.

Ad Agugliano, durante il mese di giugno, si celebra invece il gelato con il Festival del Gelato Artigianale, un evento cha da modo di fare conoscere quella che è la tradizione dei maestri gelatieri del posto che qui danno il meglio di loro.

Il gelato ad Agugliano si può gustare comunque tutto l’anno, qui viene infatti realizzato seguendo ancora l’antica ricetta e viene servito nelle tantissime “botteghe gelatiere” che costellano il paese.

La Riviera del Conero si conferma dunque una zona bella e buona.

I musei di Lecce: vademecum per le vacanze

Quanti decidono di trascorrere le proprie vacanze a Lecce sono consapevoli del fatto che la “lista” delle cose da fare è piuttosto ricca e variegata.

Chiese, piazze cittadine, palazzi storici, anfiteatri… ma non è tutto!

In questo post parleremo, infatti, dei numerosi Musei che si trovano in città, ciascuno dei quali offre la possibilità di scoprire la capitale del barocco e il suo percorso storico/artistico da diversi punti di vista.

MUST

É il Museo storico della città di Lecce, situato nel cuore del centro storico e allestito all’interno dell’antico Monastero di S. Chiara. Quest’imponente edificio monumentale risale al 1410 e si colloca tra la Chiesa di Santa Chiara e l’antico Teatro Romano.

L’attenta opera di ristrutturazione ha restituito alla città un gioiello architettonico di indiscusso valore arricchito dalla sua nuova funzione, quella di Museo, che lo ha trasformato in un vero e proprio polo culturale di forte attrattiva per residenti e turisti.

Al primo piano, il Museo ospita, nelle sue sale espositive, reperti e testimonianze appartenenti ad epoche differenti della storia di Lecce: dall’Età Messapica e Romana, fino al Cinquecento e al Novecento.

Al piano terra, invece, si ammira una galleria d’arte contemporanea con un’esposizione permanente delle opere dello scultore salentino Cosimo Carlucci e con mostre fotografiche e non che si alterneranno a seconda dei periodi.

Indirizzo
Via degli Ammirati, 11, 73100 Lecce
Telefono:380 178 0693
Orari di apertura: Tutti i giorni (giorno di chiusura il lunedì) 10.00 – 20.00

Museo della Cartapesta

Il museo della Catapesta è stato inaugurato nel 2009 ed è allestito all’interno del Castello Carlo V di Lecce.

Il percorso all’interno del Museo include circa 80 opere dei maggiori artisti cartapestai leccesi, ricoprendo un arco temporale che dal XVIII sec. giunge ai nostri giorni. Il tour si arricchisce con video, immagini e ricostruzioni di “bottega”: un modo semplice e fortemente attrattivo per far conoscere in dettaglio l’arte della cartapesta e il profondo legame che la lega alla città barocca.

Indirizzo
Viale 25 Luglio, 73100 Lecce
Telefono: 0832 244845
Orari di apertura: Lunedì – Venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20
Sabato e Domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 20

Museo Diocesano di Arte Sacra

Il Museo sorge in Piazza Duomo, allestito all’interno dell’ex palazzo del Seminario e custodisce le principali opere di arte sacra leccese.

Palazzo Ex Seminario di Lecce

Foto CC-BY-SA di Montinar

Dipinti (dalla fine del ‘400 alla fine del ‘700), sculture, ma anche argenti e paramenti liturgici (quali pissidi, calici e incensieri) che testimoniano il percorso artistico che ha contraddistinto la Diocesi di Lecce nel corso della sua storia.

Al piano terra si potrà inoltre visitare il caratteristico chiostro, la cappella e le sale della galleria d’arte sacra contemporanea.

Indirizzo
Piazza del Duomo, 73100 Lecce
Telefono:0832 244764

Museo Faggiano

Il Museo Faggiano sorge all’interno di un palazzo storico di proprietà privata. Durante i lavori di ristrutturazione dell’immobile, ad opera dei proprietari (2001), furono scoperte, in modo del tutto casuale, testimonianze storico-archeologiche di notevole interesse, che iniziarono a riaffiorare in modo sempre più convincente a testimonianza della storia e delle civiltà passate.

Gli attenti lavori di scavo, durati molti anni, hanno trasformato l’immobile in un vero e proprio museo archeologico con l’obiettivo dichiarato di preservare i resti scoperti…

Sono venuti alla luce elementi di grande valore storico/artistico/archeologico: un pavimento presumibilmente di epoca messapica (V sec. a.C.); una grande cisterna a sezione campaniforme a pianta ovale risalente al XV-XVI secolo; un ampio silos a pianta circolare utilizzato per conservare grano e derrate in epoca medievale; un pozzo profondo 10 metri dal quale è possibile scorgere l’acqua del fiume Idume; numerosi anfratti scavati nella roccia e molto altro ancora.

Indirizzo
via Ascanio Grandi 56, 73100 Lecce
Telefono: 0832 300528
Orari di apertura: Tutti i giorni dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 20

Museo Provinciale Sigismondo Castromediano

Il museo, il più antico della Puglia, è stato edificato nel 1868 per volere del duca e archeologo Sigismondo Castromediano ed è attualmente di proprietà della Provincia di Lecce.

Le sue sale espositive ospitano reperti archeologici di vario tipo, provenienti da tutto il Salento, risalenti ai tempi preistorici e, soprattutto, alla dominazione messapica e romana.

In particolare, il museo è celebre per la sua collezione di vasi attici a figure rosse, di ceramiche messapiche, di vasi e statue di età imperiale, provenienti dall’anfiteatro.

Non manca la pinacoteca con l’esposizione di opere pittoriche e scultoree di artisti di epoca compresa tra il XIX e il XX secolo.

Indirizzo
Viale Gallipoli 28, 73100 Lecce
Telefono: 0832 683503
Orari di apertura: Tutti i giorni dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30
Domenica pomeriggio chiuso

MUSA

Di recente realizzazione, il museo storico archeologico dell’Università del Salento è nato grazie alla collaborazione dell’Università del Salento e quella di Napoli. L’obiettivo dichiarato è quello di illustrare le grandi ricerche archeologiche realizzate su un vasto territorio che è quello che dal Salento raggiunge il Mediterraneo, ricoprendo un arco di tempo storico ben preciso che va dalla Preistoria al Medioevo.

Ben 5 sale espositive che mettono ben in evidenza anche la metologia della ricerca scientifica applicata all’archeologia.

Il Museo, inoltre, svolge funzioni di supporto alle attività didattiche e di ricerca effettuate dai docenti del settore storico-archeologico dell’Università del Salento.

Indirizzo
Via di Valesio, 73100 Lecce
Telefono: 0832 294253
Orari di apertura: Lunedì-Venerdì Ore 9,00-13,30; Martedi-Giovedì Ore 15.00-17.30

Pinacoteca d’arte francescana

La Pinacoteca d’arte Francescana dei Frati Minori di Lecce fu inaugurata nel lontano 1968, ospitata all’interno della residenza cinquecentesca di un ricco nobile leccese, Fulgenzio della Monica, nelle sale espositive del primo piano. La Pinacoteca raccoglie tele provenienti da tutti i conventi francescani del Salento ed altre opere degne di nota apparteneneti, nella maggior parte dei casi, periodo storico compreso tra i secoli XVII-XVIII, cioè quello del Barocco e della Controriforma cattolica.

La Pinacoteca è stata realizzata grazie alla caparbietà e alla ferrea volontà di Padre Egidio De Tommaso che ha perseguito quest’importante obiettivo: creare una vera e propria galleria d’arte.

Ricordiamo che l’edificio che ospita la pinacoteca costituiva, in passato, il fulcro di una più vasta tenuta appartenuta, in ultimo, a Donna Letizia Balsamo la quale, nell’ultimo scorcio del secolo XIX., decise di donarla ai francescani.

Indirizzo
Via Imperatore Adriano 79, 73100 Lecce
Telefono: 0832. 455009
Orari di apertura: Giorni feriali ore 9.00 -12.00; 16.00 – 18.30

DI COSA HAI BISOGNO

Puoi scaricare la cartina di Lecce e muoverti liberamente in città sul sito www.vacanzelecce.net.

Per prenotare il tuo soggiorno a Lecce puoi affidarti al portale turistico apuliahome.it

Se sei alla ricerca di una struttura di lusso, a pochi passi dal centro (Porta Napoli e Porta Rudiae) segnaliamo il b&b di lusso Palazzo dei Dondoli in via Alfonso Sozy Carafa, 20

Attenzione: Lecce è una città particolarmente calda nei mesi di alta stagione. Il tasso di umidità è elevato e le temperature possono perfino superare i 40°. Il periodo migliore per visitarla in tutta tranquillità senza patire l’afa è quello della stagione primaverile Aprile/Maggio…