Le Maestose Fioriture del Glicine: una opportunità per una vacanza romantica

In primavera, si sa, i nostri balconi, terrazzi, giardini (per i più fortunati), o anche solo i viali delle città, esplodono, in un arabesque di colori e profumi, non solo con il verde delle gemme delle piante più dolci che risvegliano il paesaggio e anche i nostri sensi più romantici e poetici con i lori germogli, ma ancor più, con la suggestiva bellezza e la magia dei fiori, di tutte le specie, non necessariamente particolarmente preziose o costose, che, aprendosi e inondandoci di colori e profumi, ci regalano quanto di meglio la natura può offrirci, identificando proprio questo come il periodo più delicato dell’anno.

Uno dei fiori più coinvolgenti, è sicuramente il Glicine, (nome scientifico Wisteria Sinensis, assegnato in onore dello studioso statunitense Kaspar Wistar che ne studiò per primo le caratteristiche), pianta originaria delle regioni asiatiche.

La parola italiana, invece, deriva dalla greca Glikis che significa “dolce”, in onore al meraviglioso profumo dolciastro proprio dei suoi fiori.

Qualunque sia il nome con il quale si sceglie di chiamarlo, il glicine è una bellissima pianta rampicante che fiorisce in primavera, proprio tra maggio e giugno, regalando, con i suoi fiori color lillà, uno spettacolo davvero straordinario, che ha pochi eguali in natura.

Può raggiungere persino i 15 metri di altezza, e, con le foglie piccole di color verde chiaro, ma soprattutto con i famosi fiori a grappolo, regala immagini d’atmosfera romantica nei viali o nei giardini delle nostre città, talmente suggestive che, in alcune località, itinerari o passeggiate seguono proprio i percorsi tracciati da questi splendidi fiori che, specie con il loro suadente profumo, sembrano quasi incantarci in una sorta di magia naturale.

fioritura del glicine

C’è una dolce leggenda che narra l’origine di questo straordinario fiore: si racconta dell’esistenza di una pastorella, dal nome Glicine che, sentendosi brutta rispetto alle altre fanciulle del paese, piangeva e si disperava continuamente per il suo aspetto fisico.

Un giorno, però, le sue lacrime cadendo diedero origine a una splendida pianta profumata, il glicine appunto.

Meravigliata e sorpresa, Glicine smise di disperarsi, felice anzi di aver generato un fiore così straordinario.

Questa è una favola, ma la realtà è molto simile poiché la bellezza è reale, e la possiamo toccare con mano in molte delle nostre città.

Per fare un esempio, possiamo andare a Torino: l’antica Capitale è molto generosa di glicini e, già particolarmente classica e romantica da sé, in primavera lo diventa ancor più, seguendo un itinerario scandito da pergolati dall’azzurro al violetto, specie in Corso Bramante, uno degli scorci più spettacolari della città da questo punto di vista, o percorrendo Corso Fiume, che ci lascerà a lungo la sensazione di sentire ancora la fragranza nel naso anche dopo esserci passati, tanto intensa e persistente.

E come non pensare a quelli dell’Orto Botanico, a pagamento, d’accordo, ma talmente affascinanti da meritarsi totalmente il biglietto d’ingresso!

A Bologna, invece, La Fondazione Villa Ghigi, in collaborazione con il Comune, ha organizzato, nel penultimo week end di maggio, un itinerario proprio alla scoperta delle fioriture di questi splendidi rampicanti.

E che dire del record che detiene Castello Cabiaglio, paesino di soli 300 abitanti in provincia di Varese, per il quale ogni anno giungono visitatori da tutto il mondo per ammirarne la maestosità?

Ha 300 anni, ma non li dimostra: è Il grande albero all’interno del cinquecentesco Palazzo Ronchelli, una pianta enorme che, in primavera, con i suoi rami che si intrecciano sulla facciata fino a coprire un’antica meridiana, la riveste di grappoli fioriti e profumatissimi dalle infinite sfumature viola.

Il glicine, viste le sue origini asiatiche, è protagonista anche di leggende cinesi e giapponesi: ad esempio, si dice che gli imperatori durante i loro viaggi portassero con sé dei piccoli bonsai di glicine, da regalare, agli abitanti delle terre straniere, in segno di amicizia e benevolenza.

Questo perché, da sempre, nel linguaggio dei fiori e delle piante il glicine, in Cina ed in Giappone, rappresenta l’amicizia e la disponibilità e, in Occidente, anche la riconoscenza: tre simboli davvero primari, e meravigliosamente raffigurati!

E quindi, se dopo Torino, Bologna, Castello Cabiaglio, volessimo esagerare…potremmo recarci nell’Ashikaga Flower Park, nella città giapponese di Tochigi, a circa 2 ore di treno da Tokyo: qui in primavera, il giardino si riempie di colori pastello e ogni anno, da metà aprile a fine maggio si svolge il  “Great Wisteria Festival”, in cui oltre 350 piante ultrasecolari di ben venti specie diverse, diventano l’attrazione principale del cosiddetto ‘tunnel di glicine’, lungo quasi 80 metri , senza alcun dubbio una delle passeggiate più romantiche del mondo!

E tale primato è conteso da un’altra città nipponica, Kitakyushu, a quattro ore di distanza dalla capitale, sede del Kawachi Fuji Garden, dove, con un altro “ponte” di glicini, la natura ha creato una magia fra le più romantiche e profumate al mondo, tanto da sembrare un dipinto impressionista.

Possiamo davvero dire che, fortunatamente, tutto il mondo è paese, specie quando si parla di bellezza, di natura e, soprattutto, di suggestivo romanticismo…

Arrecife, accogliente capitale di Lanzarote

Sogni di fare una vacanza nelle Canarie? Allora non esitare: scegli Arrecife, la capitale dell’Isola di Lanzarote, e sicuramente non te ne pentirai.

Infatti questa accogliente città saprà stupirti con i suoi affascinanti scenari fatti di scogliere (il nome Arrecife significa appunto scogliera), case bianche e mare limpidissimo.

Arrivando dalla Spagna via mare, Lanzarote è la prima isola delle Canarie che si incontra; la sua capitale, Arrecife, si trova al centro della costa orientale. Si presenta alla vista del viaggiatore con alte e frastagliate scogliere e piccoli isolotti. Il paesino di pescatori è diventato mèta turistica e balneare, senza perdere però il suo fascino antico.

Dal punto di vista culturale, non mancano i luoghi da visitare, come per esempio il Castello di San José, con il suo Museo Internazionale d’Arte Contemporanea. Ci si arriva tranquillamente anche a piedi, partendo dall’Avenida del Mar e seguendo il lungomare.

arrecife

Foto CC-BY di Marc Ryckaert

La Casa Amarillo (casa gialla) si trova in Calle Leon y Castillo e ospita anch’essa varie mostre.

La Casa de Los Arroyo è un bel palazzo di stile coloniale; ospita il Centro Scientifico Cultural Blas Cabrera, importante fisico nato ad Arrecife.

Un quartiere molto caratteristico è quello di San Gines; San Gines è il patrono della città e viene festeggiato nel mese di agosto. A lui è dedicata la Parroquia Matriz de San Gines, del 1665, di stile barocco.

La Laguna di El Charco de San Gines è un porto naturale. Tutto il quartiere è stato riqualificato e ospita bar, ristoranti e teatro, tutto ben amalgamato con le case dei pescatori.

Per lo shopping c’è Calle Real, chiamata anche Calle Castillo y Leon; invece per la vita notturna ci si sposta in Calle José Antonio oppure in Avenida Fred Olsen, dove non mancano bar, discoteche o sale da biliardo.

Se si desidera passeggiare all’ombra di grandi alberi tropicali e con il mormorio di belle fontane, basta andare al Parque de la Marina dove c’è anche il Kiosco de la Musica.

Proprio di fronte alla città ci sono alcune isole come per esempio quella di San Gabriele, con la sua fortezza. Il Castillo di San Gabriele ospita il Museo di Storia; è collegato alla costa dal Puente Nuevo de Piedra, carrabile, e dal Puente de Las Bolas, pedonale. Il panorama dal Castillo è eccezionale: si ammira la grande distesa del mare ma anche tutta la città.

La spiaggia più vicina al centro città, raggiungibile anche a piedi, è la Playa de El Reducto, lunga più di 500 metri. Si tratta di una baia con spiaggia attrezzata e parcheggio.

Allontanandosi di qualche chilometro, c’è la Playa de Matagorda, una bella spiaggia sabbiosa, con acqua limpida e fresca (non dimentichiamo che ci troviamo sull’Atlantico, dunque l’acqua del mare è più fredda di quella del Mediterraneo).

Vale la pena spostarsi di pochi chilometri (più o meno 11) per visitare il Cactus Garden che si trova nella località di Teguise. Questo spettacolare giardino botanico che racchiude tantissime specie di cactus è opera del famoso architetto Cesar Manrique; all’ingresso c’è anche un mulino a vento.

A 5 km da Arrecife, a Taro de Tahiche, c’è la fondazione dedicata appunto a Cesar Manrique, con alcune sue opere come dipinti, sculture e progetti architettonici.

Dunque, nessun dubbio che, se si va in vacanza ad Arrecife, si avrà modo di rilassarsi, di vedere tante belle cose, ma anche e soprattutto di apprezzare la fantastica accoglienza di tutta la città.

Cosa vedere a Patrasso in Grecia

Conosci già Patrasso? Si sa che in Grecia ci sono posti bellissimi dove trovare non solo il relax ma anche tutto ciò che contribuisce ad ampliare le proprie conoscenze; Patrasso fa parte appunto di questi luoghi interessanti sotto tutti i punti di vista.

Questa città è proprio l’ideale se lo scopo della vacanza è anche quello di assorbire tutta la cultura e la tradizione del popolo greco (d’altronde Patrasso è stata, nel 2006, capitale della cultura).

Arrivare a Patrasso è molto semplice, soprattutto dall’Italia visto che ci sono numerosi porti ben collegati con quello di Patrasso.

Cosa vedere a Patrasso

Foto CC-BY-SA di Eusebius

Questa importante città del Nord del Peloponneso si trova a Ovest della Grecia, sul Mar Ionio, ed è il capoluogo della Regione Acaia. Dista circa 2 ore e mezza in macchina dalla capitale Atene.

Una delle caratteristiche di questa località è senza dubbio il lunghissimo ponte che passa sul Golfo di Corinto, il RION ANTIRION “CHARILAOS TRIKOUPIS”, soprannominato anche il “Ponte di Poseidon”. Si tratta di un modernissimo ponte, lungo 2883 m, che unisce Patrasso, e più esattamente Rio, a Antino, dunque il Peloponneso alla Grecia continentale.

Tra i numerosi musei che vanta la città ci sono: il Museo Archeologico, situato nella casa Karamandani, il Museo Storico Etnografico e il Museo Folkloristico, tutti estremamente interessanti.

Il Castello bizantino, sulla montagna Panachaikos, è stato edificato nel VI secolo sull’antica acropoli; da qui si ha un panorama stupendo sulle Isole Cefalonia e Zante. Nel Castello, a cui si accede da una lunga gradinata, si svolgono vari spettacoli teatrali e manifestazioni, soprattutto in estate.

Uno degli eventi più importanti di Patrasso è il Festival Internazionale; si svolge all’Odeon Romano che offre ben 2300 posti.

L’altro evento che attira tantissima gente in città è il Carnevale di Patrasso, uno dei più antichi (più di 150 anni) e dei più importanti, e non solo della Grecia, paragonabile al Carnevale di Venezia.

Un’altra festa è quella del patrono Sant’Andrea, festeggiato il 30 novembre. Ci sono ben 2 chiese dedicate a lui: la prima è stata costruita nel 1840, la seconda invece, molto grande, è stata costruita nel 1974.

La Chiesa di Pantocrator si trova nella suggestiva città vecchia.

La zona del porto, che si trova vicino alla stazione ferroviaria, non è solo di passaggio ma offre anche spunti culturali visto che c’è anche un teatro all’aperto.

Il Teatro dell’Opera neo classico Apollon risale al 1872.

In quanto a spiagge, se si preferisce una adatta alle famiglie, c’è la spiaggia di Lambiri, situata a Est della città. Se invece si vuole divertimento, anche notturno, la spiaggia di Rio, a 8 km dal centro, è più adatta; qui, oltre a vari locali notturni, c’è pure un piccolo casinò.

Se ci si allontana invece da Patrasso, c’è una delle spiagge più conosciute della costa dell’Acaia, la spiaggia di Kalogria chiamata anche spiaggia della Monaca; qui ci sono anche dei punti più riservati dove praticare il naturismo. Sempre a Kalogria, c’è da vedere l’unica acropoli micenea fortificata della Grecia occidentale, il Muro di Dymaeans.

Se si desidera esplorare i dintorni di Patrasso, si può, per esempio, arrivare fino a Kalavrita, un centro di montagna raggiungibile anche con un piccolo treno a cremagliera.

Questi sono solo pochi suggerimenti su cosa vedere a Patrasso, ma la città offre tanto altro ancora ai suoi visitatori.

Le spiagge di Malta

Come definire Malta? Forse possiamo dire che è il posto più vicino all’Italia con però delle caratteristiche completamente diverse.  Qualche esempio? La lingua (il maltese e l’inglese) o la guida della macchina (a sinistra).

Le spiagge di Malta hanno invece molte similitudini con  quelle italiane: selvagge o molto frequentate, sono tutte particolarmente belle e soprattutto si affacciano su di un mare stupendo, sempre limpido e cristallino.

maltaFoto CC-BY-SA di Les

Prima di parlare in dettaglio delle sue spiagge, vediamo di conoscere un poco meglio Malta.

La prima cosa da dire dunque è che si tratta di un arcipelago. Questo arcipelago si trova nel Mediterraneo ed è formato dall’isola di Malta, quella di Gozo, più la più piccola, Comino; l’arcipelago si trova a poca distanza dalla Sicilia, dalla quale è separato solo dal Canale di Malta.

La capitale è La Valletta e si può raggiungere Malta anche in traghetto. La superficie è di 316 km quadrati con un territorio prevalentemente collinare; le coste sono alte e frastagliate, con molte insenature. Dal 1814 fino al 1964, quando ha ottenuto l’indipendenza, Malta è stata possedimento britannico e questo spiega il perché della lingua inglese e della guida a sinistra.

Veniamo ora alle spiagge: una gran parte della costa, che si tratti di Malta, di Gozo o di Comino, è formata da rocce, con scogliere più o meno alte. Tuttavia ci sono anche delle belle spiagge di sabbia, alcune attrezzate, che possono tranquillamente soddisfare le famiglie con bambini o gli anziani che preferiscono ovviamente le spiagge sabbiose più facili da raggiungere e con fondali non troppo profondi.

Per quelli invece che praticano sport come vela, surf o windsurf l’arcipelago è un vero paradiso, grazie ai venti molto favorevoli a queste attività sportive. Senza parlare poi degli appassionati delle immersioni che, grazie alle correnti marine che mantengono il mare molto pulito, potranno ammirare i fondali attraverso le acque limpidissime e troveranno a Malta e Gozo numerosi centri di diving.

Per ciò che riguarda l’Isola di Malta, le spiagge sabbiose si trovano in prevalenza nella parte settentrionale.

GHADIRA BAY si trova nella Baia di Mellieha; si tratta di una delle spiagge più frequentate, grazie alla sua sabbia fine e dorata e ai suoi fondali abbastanza bassi per diversi metri, cosa abbastanza gradita dalle famiglie con bambini. Ci sono anche diversi giochi proprio per quest’ultimi.

Nella parte Nord-occidentale troviamo un’altra spiaggia attrezzata e molto frequentata anche per la sua bella sabbia dorata: la GOLDEN BAY; questa spiaggia però risulta abbastanza esposta ai venti e alle forti correnti, e piace dunque molto a chi pratica sport come vela o windsurf. La Golden Bay si trova in una zona molto bella e vicino all’History Park (parco naturale nazionale).

Sempre all’Ovest, in prossimità della Golden Bay, c’è anche la GHAJN TUFFIEHA, che è situata sotto un promontorio e alla quale si accede scendendo 180 scalini. Anche se l’accesso non è dei più agevoli, si tratta comunque di una spiaggia attrezzata.

Nella parte più al Nord di Malta, proprio di fronte all’Isola di Gozo, c’è la PARADISE BAY; come lo indica il nome, è un vero paradiso con le sue acque limpidissime, soprattutto per gli appassionati di snorkeling. Si tratta di una spiaggia molto apprezzata anche dai giovani perché spesso ci sono anche feste e musica organizzate sul posto.

La spiaggia più spettacolare non è una vera e propria spiaggia, perché si tratta in effetti di una scogliera che si affaccia su quella che era all’origine una salina: si tratta di PETER’S POOL. Questo posto incredibilmente affascinante e selvaggio si trova vicino a Marsalaxlokk. Per arrivare al mare bisogna scendere da una scalinata nella roccia; ci sono tante rocce piatte che erano le vasche dove il sale asciugava al sole e che, oggi, sono comodissime per stendersi e abbronzarsi.

Sull’Isola di Gozo invece la spiaggia più famosa è la RAMLA BAY, che si trova sulla costa nord-orientale, tra due promontori rocciosi. Le caratteristiche che attraggono i turisti sono tante: per iniziare il paesaggio che è veramente splendido, grazie anche alla colorazione rossastra della sabbia. Poi al centro della spiaggia c’è una statua che rappresenta la Vergine, in memoria di un naufragio avvenuto nel 1881. Un’altra importante attrazione è la presenza, sul promontorio di Xaghra, della grotta di Calypso che domina tutta la baia di RAMLA. Si dice che l’Isola di Gozo altro non sia che l’Isola di Ogigia di cui parla Omero nell’Odissea (qui Ulisse avrebbe incontrato la ninfa Calypso).

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Foto Pubblico dominio

L’Isola di Comino  (Kemmuna) si trova tra quella di Malta e quella di Gozo; è molto piccola e possiede un solo albergo, ma è proprio questo il suo fascino. La spiaggia che attira i turisti e gli amanti delle immersioni è la BLUE LAGOON che merita il suo nome perché l’acqua è di un blu incredibile  (chi ha visto il film Laguna Blu non sarà deluso!). Più al Nord c’è la SANTA MARIA BAY; questa spiaggia ha i fondali abbastanza profondi ed è forse anche per questo che è più tranquilla della Blue Lagoon.

Su molte spiagge, che si tratti di Malta, Gozo o Comino, ci sono dei chioschi con cibo e bevande o comunque dei ristoranti nelle vicinanze. Una spiaggia è rinomata proprio per le grigliate preparate nei chioschi, ed è l’ARMIER BAY che si trova al Nord di Malta. Qui il mare però è abbastanza agitato, con onde alte, dunque non adatto a tutti, o comunque bisogna fare attenzione.

Su tutta la costa possono essere praticati gli sport acquatici e ci sono anche tanti posti dove poter affittare pedalò, kayak o acquascooter.

Le spiagge sono tutte diverse nell’arcipelago maltese, una cosa però è identica ovunque: il mare. Infatti è sempre pulitissimo e pieno di vita sottomarina da poter ammirare. Dunque pronti a partire per Malta, senza dimenticare maschera e pinne!

In Salento con il cane

Tutti coloro i quali hanno un cane o un altro animale da compagnia, sanno che si tratta di una parte integrante della vita di tutti i giorni. È, pertanto, impensabile partire in vacanza senza di loro, perché si tratta di veri e propri membri della famiglia. Ecco, perché, soprattutto nel periodo estivo partono le tante campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali domestici: abbandonare il proprio cane per andare in vacanza è un gesto ignobile, oltre che perseguibile dalla legge.

Se si decide di partire, quindi, si deve sempre pensare di portare con sé il proprio animale, se non si ha qualcuno pronto ad accudirlo: ecco, quindi, che il Salento diventa una meta ideale, dato che tante spiagge sono attrezzate e aperte anche ai cani, così come questi ultimi vengono accettati in quasi tutti gli appartamenti, negli hotel, nei residence, nei b&b e così via. Non solo mare e divertimento, quindi, il Salento è anche una terra pet friendly e questo la rende ancora migliore.

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Foto CC-BB di Deblu68

Quasi tutte le strutture in Salento adottano una politica che accetta sia animali di piccola taglia che quelli di grande taglia, che dovranno essere controllati dai padroni. Inoltre, ci sono delle spiagge (e non solo) dove i cani sono bene accetti e, pertanto, prima di partire, può risultare molto utile fare il punto della situazione.

Per quel che concerne sia le spiagge che la costa, è stata emanata una specifica ordinanza balneare, che è valida a livello regionale e non solo nella zona del Salento. Qui si trovano tutte le indicazioni necessarie per le vacanze con animali. Va da sé che nel testo si sottolinea che, ove non c’è autorizzazione, è vietato introdurre animali anche con guinzaglio e museruola, fanno naturalmente eccezione sia i cani da salvataggio che i cani guida per ciechi.

Gli stabilimenti balneari disciplinano in modo indipendente l’accesso per gli animali di piccola taglia in regola con le vaccinazioni che vanno comunque tenuti al guinzaglio e sotto l’ombrellone. La custodia del padrone non deve mai mancare, anche perché quest’ultimo è il diretto responsabile dell’animale come sancito dall’art. 2052 del Codice Civile. E’ anche compito del proprietario lasciare pulita la spiaggia e mantenere tutto in ordine, nonché accertarsi che il cane non dia fastidio ad altri bagnanti.

Per quel che concerne, invece, le spiagge libere in Salento che accettano animali, segnaliamo le seguenti.

  • Porto Selvaggio, nella zona dell’insenatura: qui gli animali sono bene accetti, sempre al guinzaglio, e possono godersi il fresco della pineta;
  • Marina di Mancaversa, nella spiaggetta sabbiosa di Mancaversa dei Cavalli, o anche in diverse località rocciose come Paterte o il Tabarano, che si trova spostandosi verso Torre Suda;
  • Rivabella
  • San Foca
  • Gallipoli, nella zona di Torre del Pizzo, riserva naturale piena calette e anfratti spettacolari.

Volendo, invece, conoscere i lidi privati che accettano la presenza di animali, si deve segnalare, senza dubbio, il Lido Coiba, che si trova a San Foca e che ammette espressamente cani e gatti. Qui si può finanche richiedere il servizio di pet sitter e veterinario e si trova anche un’area riservata e ciotole per far bere gli ospiti a 4 zampe. Il lido si trova lungo la strada tra San Foca e Roca. Sempre in zona, a San Cataldo, si trova anche il lido Sole Luna Bau Beach, che si trova sul lungomare Marinai d’Italia, con tanto di area attrezzata per i cuccioli, una bella ciotola di acqua fresca di benvenuto e qui i vostri animali potranno fare il bagno senza divieti.

Se, invece, ci si sposta presso Marina di Pescoluse, marina di Salve, si deve segnalare l’Eden Salento Agribeach, altro lido attrezzatocon ombrelloni dotati di apposito gancio per il guinzaglio, aree dedicate, dog doccia, ciotola di acqua fresca e ciotola di croccantini.

Prima di portare i propri animali in spiaggia, comunque, è utile tenere a mente delle semplicissime regole. Si parte da quella di scegliere sempre delle zone in cui è espressamente consentito portare i propri amici a quattro zampe e si continua ricordando che controllare sempre i propri animali è indispensabili. Inoltre, per il loro bene è utile non tenerli sotto il sole durante le ore più calde della giornata. I cani devono essere costantemente rifocillati con acqua fresca, in modo da non far loro patire il caldo torrido delle nostre spiagge.

Ricordiamo che conviene organizzare la propria vacanza, con o senza animali al seguito, con un po’ di anticipo, in modo tale da riuscire a trovare le offerte migliori e in modo tale da riuscire a trovare la soluzione ideale. Come detto e dimostrato, tra tutte le regioni italiane, la Puglia, e in particolar modo il Salento, è una di quelle che più si impegna nella tutela degli animali che hanno diritto a venire in vacanza con noi. Basta seguire delle piccole e semplicissime regole per avere una vacanza perfetta in compagnia del proprio animale.

Usi e costumi del Marocco (cosa sapere prima di partire)

È un ottima idea quella di scegliere il Marocco come mèta per la vacanza. Però è opportuno conoscere le basi della cultura marocchina e rispettare dunque gli usi e costumi di questa magnifica nazione. Le sue caratteristiche possono essere diverse nelle varie zone, per esempio in città, soprattutto in quelle più frequentate dai turisti, c’è meno rigidità per quanto riguarda qualche regola in confronto ai villaggi berberi, ma alcuni usi e costumi sono comunque gli stessi dal Nord al Sud. Anche se il Marocco, in confronto alle altre nazioni arabe, dimostra un’evoluzione e una modernità in continuo aumento, resta comunque legato ad alcune tradizioni.

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Foto CC-BY-SA 3.0 di Luc Viatour

Già arrivando, magari in traghetto, bisogna essere consapevoli di dove stiamo sbarcando, anzi, sarebbe opportuno pensarci ancora prima di partire, in modo da non ritrovarsi poi in difficoltà.

Infatti, nel preparare la valigia e gli indumenti da portare, ci sono da fare due considerazioni: la prima riguarda il clima della regione dove faremo la vacanza. Non dimentichiamo che in certe zone c’è una forte escursione termica tra il giorno e la notte e dunque, anche se è difficile pensare di dover indossare giubbini e maglioni in estate, questi invece possono risultare molto utili in alcune regioni.

La seconda cosa di cui tenere conto, è che scollature, minigonne, pantaloncini e bikini non sono indicati, in quasi tutto il Marocco, perché non sono rispettosi della cultura di questo paese. Per quanto riguarda gli uomini, anche se nelle città è meno categorico, si sconsiglia comunque di indossare canotte e pantaloncini, soprattutto se ci si reca nei villaggi berberi dell’entroterra. La migliore cosa da fare è quella di portare in valigia e dunque indossare abiti o gonne lunghi e pantaloni in lino o cotone in modo da far respirare la pelle. Se la vacanza si svolgerà tutta in qualche villaggio turistico, si può essere meno rigidi, tenendo sempre conto però che lì lavora comunque anche personale del posto, e che molto probabilmente si faranno anche delle escursioni.

È anche sconsigliato che una donna vada in giro da sola. D’altronde i commenti che riceverebbe basterebbero da soli a scoraggiarla. Se invece è accompagnata sarebbe bene evitare le effusioni in pubblico, perché anche se si è sposati o fidanzati, non è ben visto che ci si accarezzi o ci si baci in luoghi pubblici. Le coppie del posto in genere non si tengono neanche per mano. È più facile incontrare due uomini che si tengono per mano ma in questo caso si tratta semplicemente di amicizia.

D’altronde, in molti casi e in molte attività, gli uomini e le donne stanno in ambienti separati. Questo può succedere per i pasti e, soprattutto, negli hammam dove uomini e donne si possono recare solo in orari diversi.

Tutto ciò che ha a che vedere con la religione deve essere valutato attentamente, in modo da non sbagliare: i luoghi di culto come le moschee non possono essere visitati, con qualche eccezione nelle città più turistiche, e comunque in questo caso è opportuno informarsi bene prima di entrare.

Se ci si trova in una casa marocchina o comunque anche un luogo pubblico, bisogna rispettare il momento della preghiera. Durante il periodo del Ramadan non è certamente opportuno abbuffarsi o fumare se ci sono vicini dei musulmani, né tantomeno si può pensare di offrire loro una bevanda alcolica.

Anche parlare di religione è sconsigliato, soprattutto se si intende muovere delle critiche. È assolutamente vietato criticare apertamente lo Stato o il Re (cosa che può essere punita penalmente, anche con la reclusione).

Se entrando in una casa privata si nota che ci sono tutte le calzature all’ingresso, è opportuno allora scalzarsi, o comunque farlo prima di camminare sul tappeto.
Nel caso in cui ci sia un invito per il pranzo, bisognerebbe pensare ad usare solo la mano destra per mangiare. Se poi si prova anche a mangiare secondo l’usanza, senza posate, si utilizzano solo tre dita per portare il cibo alla bocca: pollice, indice e medio, magari aiutandosi con un pezzo di pane. La mano sinistra viene invece utilizzata per le abluzioni ed è considerata impura.

Per questo stesso motivo si deve utilizzare esclusivamente la mano destra anche per accarezzare i bambini e per dare un regalo.

L’ospitalità degli abitanti è molto grande, e in genere sono tutti cortesi; è facile che la loro bevanda preferita, il tè alla menta, venga offerta al turista, senza che ci sia per forza un secondo fine. In questo caso non bisogna assolutamente rifiutare, altrimenti si rischia veramente di offenderli. Questo tè viene fatto con tè verde zuccherato aromatizzato con la menta fresca, e si beve a colazione, prima, durante e dopo il pranzo, anche nel pomeriggio con dei pasticcini, fino alla sera. Se proprio non si riesce a berlo tutto, è meglio accettarlo comunque e berne solo un sorso.

Un’altra cosa alla quale fare attenzione è che non è considerato educato soffiarsi il naso a tavola.

Se si vuole acquistare qualche oggetto nei souk è utile sapere che il mercante si aspetta una lunga contrattazione per il prezzo, dunque non si deve certamente accettare il prezzo richiesto all’inizio, anzi. Può anche essere che ci si sieda per bere un tè (ovviamente quello alla menta ! ) per contrattare più comodamente. Non bisogna assolutamente essere timidi in questo caso se non si vuole fare un cattivo affare.

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Foto CC-BY 2.0 di Cloudzilla

Al mercato come in albergo e un poco ovunque si può parlare in francese; infatti questa lingua viene insegnata a scuola e quasi tutti la parlano, magari con accenti e suoni diversi, ma comunque sempre comprensibile. La lingua ufficiale ovviamente è l’arabo ma nelle zone interne e nei villaggi berberi si parla il dialetto.

Un ultimo consiglio che non ha niente a che vedere con gli usi e costumi del Marocco ma che può risultare comunque molto utile per chi desidera passare una vacanza tranquilla, senza problemi intestinali: è meglio evitare di mangiare nei piccoli ristoranti poco costosi di alcune stradine!

Comunque non bisogna assolutamente spaventarsi, con un poco di sensibilità e di buon senso si passerà certamente una fantastica vacanza in Marocco!

Come organizzare una vacanza low cost in Albania

Se dite ad una persona qualunque che vorreste fare un viaggio in Albania, è molto probabile che vi risponda cose di questo tipo: “Ma dov’è l’Albania di preciso?” oppure “Ma non è pericoloso andare in Albania?” oppure “Come si arriva in Albania?”. Questo accade spesso perché l’Albania viene molto sottovalutata quando si parla di mete per le vacanze. Infatti, questo stato balcanico che si trova di fronte all’Italia, dall’altra parte della riviera adriatica, proprio sopra la Grecia, è tutto da scoprire.

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Foto Pubblico Dominio

Pochi turisti pensano all’Albania quando stanno decidendo per le vacanze estive: qui, potete organizzare una vacanza low cost senza dovervi privare di niente. Infatti, questo paese offre dei paesaggi da favola a prezzi veramente irrisori. Montagne, fiumi, sorgenti e natura incontaminata, città vivaci e incantevoli, ma soprattutto spiagge stupende. La costa rocciosa si estende per centinaia di chilometri lungo il Mar Adriatico e lungo lo Ionio, offrendo meravigliose spiagge che competono con quelle più famose della Grecia, dell’Italia e della Croazia. Spesso, quando si pensa all’Albania, ci viene in mente uno dei paesi più poveri d’Europa, oltre che un paese dominato dalle rivolte e dalle dittature comuniste, ma l’Albania sta lottando per lasciarsi alle spalle queste connotazioni negative, puntando sul turismo e sulle bellezze che la sua terra può offrire.

L’Albania sta cambiando: il paese è stato ricostruito in fretta da un popolo desideroso di recuperare le proprie forze dopo quasi 50 anni di dittatura comunista oppressiva e disordini che hanno accompagnato la sua transizione verso la democrazia. L’Albania di oggi offre ai giovani, oltre a delle vivaci città, anche degli splendidi scenari naturali. Il popolo estremamente aperto e amichevole, desideroso di mostrare le meraviglie del proprio paese, vi accoglierà con calore. Ma uno dei maggiori vantaggi dei viaggi in Albania è sicuramente il prezzo: infatti, qui potrete avere tutto quello che potrebbe offrirvi una vacanza in Grecia o in Croazia ad un prezzo che non troverete da nessuna parte sul continente. L’Albania rimane uno dei pochi paradisi ancora da scoprire in Europa, ma, come prima è avvenuto per la Croazia, ci vuole del tempo prima che i turisti si rendano conto della bellezza di questo paese.

Perché conviene una vacanza low cost in Albania?

Nonostante l’approvazione da parte dell’Unione Europea (2014) e della NATO (2009) e l’inclusione negli stati membri, l’Albania dovrà affrontare un percorso per il passaggio dal lek, la moneta attuale, all’euro.
Solo il tasso di cambio tra il lek e le altre valute mondiali dovrebbe essere una motivazione sufficiente per attirare orde di turisti in Albania.

A prima vista, i prezzi in Albania potrebbero non sembrare così sorprendenti, ma se si inizia a considerare il tasso di cambio si comincia a capire: un lek albanese è pari a poco meno di un centesimo di dollaro (il tasso di cambio dell’euro è molto simile), quindi con circa 75 centesimi potete prendere un gelato. Ma la cosa più straordinaria riguarda i prezzi delle camere d’albergo e dei ristoranti. Cercate una camera doppia con bagno e vista sulla spiaggia di Vlora? Con meno di 20 euro riuscirete a prenderla. Oppure desiderate una cena per due persone a base di cozze al vapore con una bottiglia di vino bianco sulla spiaggia di Ksamili? Non arriverete neanche a 10 euro! Pensate che un caffè per due non vi costerà più di un euro!

Camping in Albania

Un altro modo interessante di trascorrere le vacanze è sicuramente quello di viaggiare in camper. Se pensate che l’Albania sia una terra desolata, senza alcun servizio, vi sbagliate di grosso. In ogni parte del paese sono presenti campeggi e aree di costa per i camperisti, eccone alcune: lungo il fiume Mat, vicino a Burrel, troverete il Camping alla Chiesa, all’ingresso del parco nazionale di Germenji il Camping Farm Sotira, vicino a Berat il Berat Caravan Camping, vicino a Tirana il Camping Tirana e il Nord Park Albania, a Ksamil lo Ksamil Caravan Camping, a Himara il Camping Kranea (spiaggia di Livadhi) e il Camping Himara (spiaggia di Potami), vicino a Durazzo il Camping Paemer e sulla riva del Lago di Shkodra a Scutari il Camping Lake Shkodra.

Come vediamo, le opportunità per chi vuole viaggiare in camper sono davvero molte: viaggiare con questo mezzo permetterà di risparmiare e di godersi ogni angolo del paesaggio da un punto di vista privilegiato.

Torre dell’Orso tra mare e storia

A metà strada tra Lecce ed Otranto, la Puglia si trasforma in un sogno difficilmente removibile dalla memoria di una persona. Il mare, così come lo desideriamo da sempre, si para di fronte a voi in uno specchio di limpidi riflessi e di spiagge bianchissime.

Torre dell’Orso è una piccola frazione facente parte di Melendugno, comune nella provincia di Lecce. Affacciata sul Mar Adriatico, la sua vicinanza con il Canale d’Otranto fa sì che le sue acque siano tra le più limpide di tutto l’Adriatico. Una condizione che ha consentito alla località marina di ottenere la “Bandiera Blu d’Europa” dalla FEE (Foundation for Enviromental Education). La particolare conformazione “a golfo” delle sue coste costituisce un ambiente naturale per la villeggiatura per le famiglie e le persone anziane, che possono godere appieno della tranquillità delle sue acque. La possibilità di soggiornare a Torre dell’Orso vi consentirà di poter usufruire di uno spazio balneare della lunghezza di circa 800 metri, il tutto riparato da alte scogliere e dalla pineta lì collocata dall’uomo nella prima metà dl ‘900, come intervento di bonifica della zona.

Le meraviglie di questa zona sono perlopiù riconducibili al mare, e proprio ad esso si lega la fantastica ed emozionante leggenda dei faraglioni di Torre dell’Orso. Le due grandi strutture naturali sono note anche come “Le Due Sorelle”, un nome legato al racconto tramandato riguardo la morte di due sorelle che, in una giornata di mare, erano annegate nelle acque di Torre dell’Orso senza riuscire a tornare a riva. Le divinità, emozionate dalla disavventura delle due sorelle, vollero omaggiarle ergendo i due faraglioni come perenne ricordo del loro sacrificio (qui ulteriori dettagli).

torredell'orso

Di grande importanza storico religiosa, poi, c’è la Grotta di San Cristoforo. Adibita a luogo di culto già al tempo dei romani, è nota soprattutto per la presenza di graffiti al suo interno, e per il ritrovamento di oggetti e monili di varie epoche. Il luogo è stato sottoposto a varie distruzioni nel periodo medievale, ma il segno lasciato dalla presenza umana è ben visibile sulle pareti, con incisioni lasciate lì da viaggiatori e mercanti di ogni origine che chiedevano la protezione del santo prima di partire per i loro viaggi.

A vegliare su tutto questo ambiente desiderabile si staglia, sempre fiera dal suo sperone di roccia delle scogliere, la torre di guardia che risale al sedicesimo secolo. La torre è il risultato delle idee dei fratelli Garrapa, che nella seconda metà del sedicesimo secolo la costruirono su un progetto su base quadrata, ergendola a forma di piramide tronca. In origine la sua costruzione fu voluta per consentire gli avvistamenti delle navi e delle flotte nemiche in avvicinamento, ma, già anni prima del suo completamento venne più volte utilizzata come base per cannoni a lunga gittata per la difesa degli insediamenti.

Impossibile non notare la “potenza” attrattiva di un luogo come Torre dell’Orso. Il grande vantaggio del “talento” naturale di un posto nato per essere vissuto va ad arricchire il suo valore storico archeologico. La ricettività delle strutture permette di poter godere in pieno di un luogo come questo, che permetterà a tutta la famiglia di avere ricordi indelebili di uno di migliori angoli di Puglia.

Si ringrazia nelsalento.com per la foto.

Cosa vedere in Sardegna

Se volete trascorrere una vacanza indimenticabile, scegliete la Sardegna. Questa isola ricca di cultura, ma soprattutto di sole e mare, attira ogni anno migliaia di turisti che vogliono ammirare paesaggi da favola e che la raggiungono facilemente in traghetto (per info su tratte: www.traghettisardegna.net). La Sardegna ha molto da offrire ai turisti, sia dal punto di vista storico che dal punto di vista balneare, proponendo una vasta scelta di spiagge tutte diverse. Vediamo cosa vedere in Sardegna.

San Pantaleo
Ricco di carattere, questo incantevole paesino si apre intorno a una piazza con vivaci negozi di artigianato e caffè. Con le sue case in pietra, la posizione straordinaria e l’atmosfera rilassante che ha ispirato molti artisti, è una delle località più amate della Sardegna.
In estate, il paese organizza numerose feste e un mercato che è l’ideale per coloro che vogliono vivere la cultura e la cucina sarda. San Pantaleo è un punto ottimo per muoversi verso le numerose spiagge della Costa Smeralda e della baia di Arzachena.

Arzachena e Cannigione
Arzachena offre diversi tesori nascosti tra nuraghi misteriosi, rovine e tombe dei giganti, uniche nel loro genere in Sardegna. Oppure, potete esplorare le calette e le spiagge a nord, partendo dalla località di Cannigione, ottima per gli sport acquatici, e proseguendo oltre Palau sulle lunghe insenature della costa Arzachena. Tutte le località sono facilmente raggiungibili. La Sardegna ha origini molto antiche e i nuraghi ne sono la testimonianza. Infatti, questi edifici preistorici sono stati costruiti da popolazioni antichissime per ricoprire il ruolo di casa-fortezza. Il fascino di queste costruzioni sparse in tutta l’isola è indescrivibile.

Porto Cervo
Situato nel cuore della stazione e fiancheggiato da caffè, bar e ristoranti, la sua “Piazzetta” è il luogo ideale per mettersi in mostra. Una passeggiata serale lungo il molo è un must, con le boutique di design da un lato e gli yacht di lusso che costeggiano il porto dall’altro.
Le boutique eleganti che vendono prodotti di marca come Gucci, Versace, Prada e Hogan costellano le strade di Porto Cervo. In estate, a Porto Cervo si svolge una serie di eventi sportivi, tra cui regate e tornei di golf. Diciamo che non è proprio quella che si potrebbe definire una vacanza alla portata di tutti: infatti, vista la massiccia presenza dei VIP in Costa Smeralda, i prezzi sono piuttosto elevati.

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Foto CC-BY-SA 4.0 di Alistair Wettin

Palau e Porto Pollo
Altre due località da non perdere in Sardegna sono le città di Palau e Porto Pollo, nella parte nord-est della Sardegna, meno conosciute ma ricche di luoghi interessanti e di un’atmosfera unica.
Palau è una piccola città molto vivace ed è principalmente una località balneare con una propria selezione di negozi, bar e ristoranti. A 3 km dalla città è possibile visitare la Fortezza di Monte Altura, un bastione del XIX secolo su un pendio roccioso sopra la città. Da Palau si può anche fare una gita in barca verso le isole vicine. I traghetti partono dal porto per attraversare le isole stupende de La Maddalena, dove l’eroe italiano Garibaldi trascorse un terzo della sua vita.
Porto Pollo si trova a 7 km da Palau ed è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di sport acquatici. Considerato il migliore dell’isola, le condizioni locali sono eccellenti per il windsurf, per il kite surf, per le immersioni e per la vela.

Sport e attività in Sardegna
L’Isola dei Gabbiani è particolarmente famosa per le sue condizioni favorevoli per il windsurf ed attrae molti appassionati ogni anno.
Un altro luogo ideale per gli sport acquatici è Cannigione, dove troverete un centro per sport acquatici. Al porto, è possibile prendere dei gommoni o delle barche a motore per fare una gita di un giorno alle isole della Maddalena.

La spiaggia di Cala di Volpe sulla strada per Capriccioli affitta gommoni, pedalò e windsurf, oltre ad offrire alcuni centri per le immersioni.
Inoltre, è possibile organizzare escursioni in campagna e passeggiate lungo la spiaggia. Il momento migliore della giornata per farle è la mattina presto e al tramonto per evitare le ore più calde.

Isola d’Elba: le spiagge più belle del versante ovest

Avete programmato una bella vacanza sull’Isola d’Elba e desiderate conoscere le spiagge più belle del versante occidentale? Ecco una serie di suggerimenti, in modo da scegliere solo quelle migliori (qui biglietti di traghetti per l’Elba).

Quello che accomuna tutte le spiagge che andremo virtualmente a visitare, oltre alla bellezza, è il fatto che si tratta di spiagge molto riparate dai venti di Libeccio e Ponente e, per questo motivo, ideali per chi desidera prendere il sole e godersi il mare al 100%.

La prima spiaggia che andiamo a visitare e che, quindi, suggeriamo è quella di Chiessi che si trova nel comune di Marciana. Si tratta di una piccola spiaggetta con ciottoli e ghiaia che è facilmente raggiungibile anche a piedi se ci si trova in paese. Se, invece, si arriva in auto, si consiglia in ogni caso di lasciarla presso la piazza del paese e di dirigersi a piedi verso la spiaggia. Qui si trova un paesaggio a dir poco incantevole, dato che è circondata da una scogliera di granito che fa da cornice a delle acque cristalline. La spiaggia di Chessi è molto amata sia da chi pratica windsurf che da chi pratica snorkeling.

Nei pressi di questa splendida spiaggia si trovano anche altri luoghi imperdibili tra cui la spiaggia di Pomonte, che dista 1,5 km circa, la spiaggia di Le Tombe, che dista poco più di 3 km, quella di Patresi e quella di Fetovaia.

Spostandosi nella spiaggia di Pomonte, che si trova sempre nel comune di Marciana, si trova un paesaggio molto interessante, dato che sorge proprio ai piedi del Monte Capanne. Qui non ci si deve perdere il relitto dell’Elviscot, cargo che affondò nel 1972 in seguito a una burrasca. Il fondale di questo tratto di costa è davvero bello e, per questo motivo, se amate le escursioni subacquee questo è il posto che fa per voi.

Tra le spiagge meno note e più selvagge dell’isola c’è quella di Le Tombe, che si trova sempre sul versante occidentale dell’isola e, per la precisione, nel comune di Marina di Campo. Il nome della spiaggia, che è composta per lo più da ciottoli, è alquanto strano ed è dovuto al fatto che qui sono state rinvenute delle tombe etrusche. La cosa che si deve ricordare, se si decide di visitare la spiaggia in questione, è che non ci sono servizi e che si arriva dopo un percorso di circa 10 minuti, con una leggera salita. Tuttavia, il panorama, le acque pulitissime e tutto quello che ha da offrire questa spiaggia, ripagano non poco chi decide di visitarla. Qui verrete accolti dai tipici odori e profumi della macchia mediterranea che sa di rosmarino, di lavanda, cisto rosa e bianco e molto altro ancora. A dire il vero, qui si trovano ben 2 diverse spiagge, che sono di diverse dimensioni ma entrambe bellissime. Sulla sinistra si trova una spiaggetta un po’ più grande e, dopo una serie di scogli, una più piccola sorge sulla destra. Entrambe le spiagge sono composte da ciottoli neri che sono una delle peculiarità del luogo. La zona è molto amata e frequentata anche da naturisti.

Se, invece, si è alla ricerca di una spiaggia di sabbia dorata, perché magari non si amano i ciottoli e la ghisa, allora la soluzione ideale è quella della spiaggia di Fetovaia, molto bella e, soprattutto, frequentata da grandi e piccini, giovani e meno giovani, ma mai caotica o sovraffollata. Si tratta di una spiaggia molto nota per il suo aspetto: accanto alla sabbia, infatti, si trovano delle scogliere granitiche che proteggono la zona assieme a un promontorio completamente ricoperto di macchia mediterranea. Senza ombra di dubbio questa è la spiaggia più suggestiva di tutta la zona e, pertanto, se ci si ritrova sul versante sud-occidentale dell’isola non ci si può perdere questo spettacolo per nessun motivo.

Fetovaia

Foto CC-BY-SA 2.0 di PhiliTizzani

Molto vicina è anche la spiaggia di Secchetto, lunga circa 130 metri e composta per lo più da sabbia. Anche qui, come nella vicina spiaggia di Cavoli, si trovano delle bellissime scogliere, ideali per coloro i quali amano prendere il sole in tutta tranquillità. In zona ci si arriva molto facilmente e, pertanto, questa è una spiaggia abbastanza frequentata durante il periodo estivo.

La bella spiaggia di Colle Palombaia, che si trova sempre nel comune di Marina di Campo, è un’altra bellezza a tutto tondo, che non si può perdere. Si tratta di una zona che ha sia sabbia che ciottoli e, pertanto, accontenta tutte le esigenze. Da notare che la spiaggia di Colle Palombaia è rimasta abbastanza incontaminata e, pertanto, la si può vivere al 100% se si stare a contatto con la natura.

Queste sono solo alcune delle isole più famose e belle di questa parte di isola d’Elba. Perdersele è un vero e proprio peccato e, pertanto, consigliamo di inserire queste mete appena suggerite in un eventuale itinerario alla scoperta di questa splendida isola che merita di essere vista nella sua totalità, cm dopo cm, spiaggia dopo spiaggia.