Alcune curiosità sulla Grotta della Poesia in Salento

Sei mai stato nel comune di Melendugno?

Più precisamente a Roca Vecchia? Se non sai nemmeno di che parte di Puglia stiamo parlando, non devi preoccuparti, lo scoprirai presto! Siamo tra le rocce della costa adriatica dell’alto Salento conosciuta soprattutto per una leggenda che, ogni anno, affascina turisti e visitatori.

Roca Vecchia è a metà strada tra San Foca e Torre dell’Orso, 2 delle più note spiagge del Salento, poco distanti da Otranto.  È un tratto costiero meraviglioso che ogni anno viene premiato da Legambiente & Touring Club con l’attribuzione delle 5 vele.

Ma Roca è ricordata, soprattutto, per la presenza di una spettacolare piscina tutta naturale in grado di togliere il fiato in un istante e invogliare chiunque a tuffarcisi dentro. Proprio ad essa è associata la nota leggenda che andremo a scoprire di seguito.

Si narra che una meravigliosa principessa spesso andasse ad immergere il suo corpo in una sorgente di acqua dolce, inducendo i poeti a recarsi personalmente alla grotta per ammirare con i propri occhi questa bellezza e comporre in suo onore diversi odi e versi in rima, da qui il nome “Grotta della Poesia“.

C’è chi invece sostiene che il nome della grotta sia stato dettato dalla parola “posia”, un termine greco-medievale che sta appunto ad indicare una sorgente di acqua dolce.

Comunque sia, una cosa è certa, la grotta è parecchio grande, stiamo parlando di uno spazio scavato da corrosioni naturali dell’acqua marina, che con la sua forza, nel corso degli anni, ha portato alla luce il passaggio dell’uomo nel corso dei secoli.

Le grotte hanno portato alla luce antiche e importante testimonianze tra le quali quelle messapiche divenendo, di fatto, dei siti archeologici.

Questa popolazione infatti, si insediò tra questi luoghi, tra il VI e il II secolo a.C. lasciando varie tracce, tra cui quella del culto per il dio Thator Andirahas, che assicurava forza e salute: un culto molto importante se consideriamo che la zona era sempre presa di mira dai pirati saraceni. Da qui, molti appassionati di speleologia si addentrano in queste splendide grotte proprio perché ricche di testimonianze storiche: le varie iscrizioni e scritture presenti sulle pareti e, molto spesso sovrapposte, testimoniano il passare dei secoli e le varie popolazioni che si sono succedute, con i vari cambiamenti annessi.

Oltre alla grotta della Poesia, vi è un’altra grotta collegata a quest’ultima, sicuramente più interna e buia, ma davvero mozzafiato! Ora è finalmente accessibile alla vista umana, la volta è completamente crollata e si può ammirare una vista spettacolare contraddistinta da un blu cristallino con sfumature verdi e celesti, degne dei più famosi dipinti. Molti curiosi ed esploratori scendono verso il mare, per esplorare dal suo interno questa piscina tutta naturale, mentre qualche turista decide di ammirare lo spettacolo dall’alto, godendosi anche i caldi raggi di sole.

RISORSE UTILI

Villaggio a Torre dell’Orso Araba Fenice Village, a pochi km da Roca.

5 Vele Legambiente Costa Adriatica Salento

Comune di Melendugno

Foto CC BY 2.0

Le Maestose Fioriture del Glicine: una opportunità per una vacanza romantica

In primavera, si sa, i nostri balconi, terrazzi, giardini (per i più fortunati), o anche solo i viali delle città, esplodono, in un arabesque di colori e profumi, non solo con il verde delle gemme delle piante più dolci che risvegliano il paesaggio e anche i nostri sensi più romantici e poetici con i lori germogli, ma ancor più, con la suggestiva bellezza e la magia dei fiori, di tutte le specie, non necessariamente particolarmente preziose o costose, che, aprendosi e inondandoci di colori e profumi, ci regalano quanto di meglio la natura può offrirci, identificando proprio questo come il periodo più delicato dell’anno.

Uno dei fiori più coinvolgenti, è sicuramente il Glicine, (nome scientifico Wisteria Sinensis, assegnato in onore dello studioso statunitense Kaspar Wistar che ne studiò per primo le caratteristiche), pianta originaria delle regioni asiatiche.

La parola italiana, invece, deriva dalla greca Glikis che significa “dolce”, in onore al meraviglioso profumo dolciastro proprio dei suoi fiori.

Qualunque sia il nome con il quale si sceglie di chiamarlo, il glicine è una bellissima pianta rampicante che fiorisce in primavera, proprio tra maggio e giugno, regalando, con i suoi fiori color lillà, uno spettacolo davvero straordinario, che ha pochi eguali in natura.

Può raggiungere persino i 15 metri di altezza, e, con le foglie piccole di color verde chiaro, ma soprattutto con i famosi fiori a grappolo, regala immagini d’atmosfera romantica nei viali o nei giardini delle nostre città, talmente suggestive che, in alcune località, itinerari o passeggiate seguono proprio i percorsi tracciati da questi splendidi fiori che, specie con il loro suadente profumo, sembrano quasi incantarci in una sorta di magia naturale.

fioritura del glicine

C’è una dolce leggenda che narra l’origine di questo straordinario fiore: si racconta dell’esistenza di una pastorella, dal nome Glicine che, sentendosi brutta rispetto alle altre fanciulle del paese, piangeva e si disperava continuamente per il suo aspetto fisico.

Un giorno, però, le sue lacrime cadendo diedero origine a una splendida pianta profumata, il glicine appunto.

Meravigliata e sorpresa, Glicine smise di disperarsi, felice anzi di aver generato un fiore così straordinario.

Questa è una favola, ma la realtà è molto simile poiché la bellezza è reale, e la possiamo toccare con mano in molte delle nostre città.

Per fare un esempio, possiamo andare a Torino: l’antica Capitale è molto generosa di glicini e, già particolarmente classica e romantica da sé, in primavera lo diventa ancor più, seguendo un itinerario scandito da pergolati dall’azzurro al violetto, specie in Corso Bramante, uno degli scorci più spettacolari della città da questo punto di vista, o percorrendo Corso Fiume, che ci lascerà a lungo la sensazione di sentire ancora la fragranza nel naso anche dopo esserci passati, tanto intensa e persistente.

E come non pensare a quelli dell’Orto Botanico, a pagamento, d’accordo, ma talmente affascinanti da meritarsi totalmente il biglietto d’ingresso!

A Bologna, invece, La Fondazione Villa Ghigi, in collaborazione con il Comune, ha organizzato, nel penultimo week end di maggio, un itinerario proprio alla scoperta delle fioriture di questi splendidi rampicanti.

E che dire del record che detiene Castello Cabiaglio, paesino di soli 300 abitanti in provincia di Varese, per il quale ogni anno giungono visitatori da tutto il mondo per ammirarne la maestosità?

Ha 300 anni, ma non li dimostra: è Il grande albero all’interno del cinquecentesco Palazzo Ronchelli, una pianta enorme che, in primavera, con i suoi rami che si intrecciano sulla facciata fino a coprire un’antica meridiana, la riveste di grappoli fioriti e profumatissimi dalle infinite sfumature viola.

Il glicine, viste le sue origini asiatiche, è protagonista anche di leggende cinesi e giapponesi: ad esempio, si dice che gli imperatori durante i loro viaggi portassero con sé dei piccoli bonsai di glicine, da regalare, agli abitanti delle terre straniere, in segno di amicizia e benevolenza.

Questo perché, da sempre, nel linguaggio dei fiori e delle piante il glicine, in Cina ed in Giappone, rappresenta l’amicizia e la disponibilità e, in Occidente, anche la riconoscenza: tre simboli davvero primari, e meravigliosamente raffigurati!

E quindi, se dopo Torino, Bologna, Castello Cabiaglio, volessimo esagerare…potremmo recarci nell’Ashikaga Flower Park, nella città giapponese di Tochigi, a circa 2 ore di treno da Tokyo: qui in primavera, il giardino si riempie di colori pastello e ogni anno, da metà aprile a fine maggio si svolge il  “Great Wisteria Festival”, in cui oltre 350 piante ultrasecolari di ben venti specie diverse, diventano l’attrazione principale del cosiddetto ‘tunnel di glicine’, lungo quasi 80 metri , senza alcun dubbio una delle passeggiate più romantiche del mondo!

E tale primato è conteso da un’altra città nipponica, Kitakyushu, a quattro ore di distanza dalla capitale, sede del Kawachi Fuji Garden, dove, con un altro “ponte” di glicini, la natura ha creato una magia fra le più romantiche e profumate al mondo, tanto da sembrare un dipinto impressionista.

Possiamo davvero dire che, fortunatamente, tutto il mondo è paese, specie quando si parla di bellezza, di natura e, soprattutto, di suggestivo romanticismo…

Arrecife, accogliente capitale di Lanzarote

Sogni di fare una vacanza nelle Canarie? Allora non esitare: scegli Arrecife, la capitale dell’Isola di Lanzarote, e sicuramente non te ne pentirai.

Infatti questa accogliente città saprà stupirti con i suoi affascinanti scenari fatti di scogliere (il nome Arrecife significa appunto scogliera), case bianche e mare limpidissimo.

Arrivando dalla Spagna via mare, Lanzarote è la prima isola delle Canarie che si incontra; la sua capitale, Arrecife, si trova al centro della costa orientale. Si presenta alla vista del viaggiatore con alte e frastagliate scogliere e piccoli isolotti. Il paesino di pescatori è diventato mèta turistica e balneare, senza perdere però il suo fascino antico.

Dal punto di vista culturale, non mancano i luoghi da visitare, come per esempio il Castello di San José, con il suo Museo Internazionale d’Arte Contemporanea. Ci si arriva tranquillamente anche a piedi, partendo dall’Avenida del Mar e seguendo il lungomare.

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Foto CC-BY di Marc Ryckaert

La Casa Amarillo (casa gialla) si trova in Calle Leon y Castillo e ospita anch’essa varie mostre.

La Casa de Los Arroyo è un bel palazzo di stile coloniale; ospita il Centro Scientifico Cultural Blas Cabrera, importante fisico nato ad Arrecife.

Un quartiere molto caratteristico è quello di San Gines; San Gines è il patrono della città e viene festeggiato nel mese di agosto. A lui è dedicata la Parroquia Matriz de San Gines, del 1665, di stile barocco.

La Laguna di El Charco de San Gines è un porto naturale. Tutto il quartiere è stato riqualificato e ospita bar, ristoranti e teatro, tutto ben amalgamato con le case dei pescatori.

Per lo shopping c’è Calle Real, chiamata anche Calle Castillo y Leon; invece per la vita notturna ci si sposta in Calle José Antonio oppure in Avenida Fred Olsen, dove non mancano bar, discoteche o sale da biliardo.

Se si desidera passeggiare all’ombra di grandi alberi tropicali e con il mormorio di belle fontane, basta andare al Parque de la Marina dove c’è anche il Kiosco de la Musica.

Proprio di fronte alla città ci sono alcune isole come per esempio quella di San Gabriele, con la sua fortezza. Il Castillo di San Gabriele ospita il Museo di Storia; è collegato alla costa dal Puente Nuevo de Piedra, carrabile, e dal Puente de Las Bolas, pedonale. Il panorama dal Castillo è eccezionale: si ammira la grande distesa del mare ma anche tutta la città.

La spiaggia più vicina al centro città, raggiungibile anche a piedi, è la Playa de El Reducto, lunga più di 500 metri. Si tratta di una baia con spiaggia attrezzata e parcheggio.

Allontanandosi di qualche chilometro, c’è la Playa de Matagorda, una bella spiaggia sabbiosa, con acqua limpida e fresca (non dimentichiamo che ci troviamo sull’Atlantico, dunque l’acqua del mare è più fredda di quella del Mediterraneo).

Vale la pena spostarsi di pochi chilometri (più o meno 11) per visitare il Cactus Garden che si trova nella località di Teguise. Questo spettacolare giardino botanico che racchiude tantissime specie di cactus è opera del famoso architetto Cesar Manrique; all’ingresso c’è anche un mulino a vento.

A 5 km da Arrecife, a Taro de Tahiche, c’è la fondazione dedicata appunto a Cesar Manrique, con alcune sue opere come dipinti, sculture e progetti architettonici.

Dunque, nessun dubbio che, se si va in vacanza ad Arrecife, si avrà modo di rilassarsi, di vedere tante belle cose, ma anche e soprattutto di apprezzare la fantastica accoglienza di tutta la città.

Cosa vedere a Patrasso in Grecia

Conosci già Patrasso? Si sa che in Grecia ci sono posti bellissimi dove trovare non solo il relax ma anche tutto ciò che contribuisce ad ampliare le proprie conoscenze; Patrasso fa parte appunto di questi luoghi interessanti sotto tutti i punti di vista.

Questa città è proprio l’ideale se lo scopo della vacanza è anche quello di assorbire tutta la cultura e la tradizione del popolo greco (d’altronde Patrasso è stata, nel 2006, capitale della cultura).

Arrivare a Patrasso è molto semplice, soprattutto dall’Italia visto che ci sono numerosi porti ben collegati con quello di Patrasso.

Cosa vedere a Patrasso

Foto CC-BY-SA di Eusebius

Questa importante città del Nord del Peloponneso si trova a Ovest della Grecia, sul Mar Ionio, ed è il capoluogo della Regione Acaia. Dista circa 2 ore e mezza in macchina dalla capitale Atene.

Una delle caratteristiche di questa località è senza dubbio il lunghissimo ponte che passa sul Golfo di Corinto, il RION ANTIRION “CHARILAOS TRIKOUPIS”, soprannominato anche il “Ponte di Poseidon”. Si tratta di un modernissimo ponte, lungo 2883 m, che unisce Patrasso, e più esattamente Rio, a Antino, dunque il Peloponneso alla Grecia continentale.

Tra i numerosi musei che vanta la città ci sono: il Museo Archeologico, situato nella casa Karamandani, il Museo Storico Etnografico e il Museo Folkloristico, tutti estremamente interessanti.

Il Castello bizantino, sulla montagna Panachaikos, è stato edificato nel VI secolo sull’antica acropoli; da qui si ha un panorama stupendo sulle Isole Cefalonia e Zante. Nel Castello, a cui si accede da una lunga gradinata, si svolgono vari spettacoli teatrali e manifestazioni, soprattutto in estate.

Uno degli eventi più importanti di Patrasso è il Festival Internazionale; si svolge all’Odeon Romano che offre ben 2300 posti.

L’altro evento che attira tantissima gente in città è il Carnevale di Patrasso, uno dei più antichi (più di 150 anni) e dei più importanti, e non solo della Grecia, paragonabile al Carnevale di Venezia.

Un’altra festa è quella del patrono Sant’Andrea, festeggiato il 30 novembre. Ci sono ben 2 chiese dedicate a lui: la prima è stata costruita nel 1840, la seconda invece, molto grande, è stata costruita nel 1974.

La Chiesa di Pantocrator si trova nella suggestiva città vecchia.

La zona del porto, che si trova vicino alla stazione ferroviaria, non è solo di passaggio ma offre anche spunti culturali visto che c’è anche un teatro all’aperto.

Il Teatro dell’Opera neo classico Apollon risale al 1872.

In quanto a spiagge, se si preferisce una adatta alle famiglie, c’è la spiaggia di Lambiri, situata a Est della città. Se invece si vuole divertimento, anche notturno, la spiaggia di Rio, a 8 km dal centro, è più adatta; qui, oltre a vari locali notturni, c’è pure un piccolo casinò.

Se ci si allontana invece da Patrasso, c’è una delle spiagge più conosciute della costa dell’Acaia, la spiaggia di Kalogria chiamata anche spiaggia della Monaca; qui ci sono anche dei punti più riservati dove praticare il naturismo. Sempre a Kalogria, c’è da vedere l’unica acropoli micenea fortificata della Grecia occidentale, il Muro di Dymaeans.

Se si desidera esplorare i dintorni di Patrasso, si può, per esempio, arrivare fino a Kalavrita, un centro di montagna raggiungibile anche con un piccolo treno a cremagliera.

Questi sono solo pochi suggerimenti su cosa vedere a Patrasso, ma la città offre tanto altro ancora ai suoi visitatori.

Le spiagge di Malta

Come definire Malta? Forse possiamo dire che è il posto più vicino all’Italia con però delle caratteristiche completamente diverse.  Qualche esempio? La lingua (il maltese e l’inglese) o la guida della macchina (a sinistra).

Le spiagge di Malta hanno invece molte similitudini con  quelle italiane: selvagge o molto frequentate, sono tutte particolarmente belle e soprattutto si affacciano su di un mare stupendo, sempre limpido e cristallino.

maltaFoto CC-BY-SA di Les

Prima di parlare in dettaglio delle sue spiagge, vediamo di conoscere un poco meglio Malta.

La prima cosa da dire dunque è che si tratta di un arcipelago. Questo arcipelago si trova nel Mediterraneo ed è formato dall’isola di Malta, quella di Gozo, più la più piccola, Comino; l’arcipelago si trova a poca distanza dalla Sicilia, dalla quale è separato solo dal Canale di Malta.

La capitale è La Valletta e si può raggiungere Malta anche in traghetto. La superficie è di 316 km quadrati con un territorio prevalentemente collinare; le coste sono alte e frastagliate, con molte insenature. Dal 1814 fino al 1964, quando ha ottenuto l’indipendenza, Malta è stata possedimento britannico e questo spiega il perché della lingua inglese e della guida a sinistra.

Veniamo ora alle spiagge: una gran parte della costa, che si tratti di Malta, di Gozo o di Comino, è formata da rocce, con scogliere più o meno alte. Tuttavia ci sono anche delle belle spiagge di sabbia, alcune attrezzate, che possono tranquillamente soddisfare le famiglie con bambini o gli anziani che preferiscono ovviamente le spiagge sabbiose più facili da raggiungere e con fondali non troppo profondi.

Per quelli invece che praticano sport come vela, surf o windsurf l’arcipelago è un vero paradiso, grazie ai venti molto favorevoli a queste attività sportive. Senza parlare poi degli appassionati delle immersioni che, grazie alle correnti marine che mantengono il mare molto pulito, potranno ammirare i fondali attraverso le acque limpidissime e troveranno a Malta e Gozo numerosi centri di diving.

Per ciò che riguarda l’Isola di Malta, le spiagge sabbiose si trovano in prevalenza nella parte settentrionale.

GHADIRA BAY si trova nella Baia di Mellieha; si tratta di una delle spiagge più frequentate, grazie alla sua sabbia fine e dorata e ai suoi fondali abbastanza bassi per diversi metri, cosa abbastanza gradita dalle famiglie con bambini. Ci sono anche diversi giochi proprio per quest’ultimi.

Nella parte Nord-occidentale troviamo un’altra spiaggia attrezzata e molto frequentata anche per la sua bella sabbia dorata: la GOLDEN BAY; questa spiaggia però risulta abbastanza esposta ai venti e alle forti correnti, e piace dunque molto a chi pratica sport come vela o windsurf. La Golden Bay si trova in una zona molto bella e vicino all’History Park (parco naturale nazionale).

Sempre all’Ovest, in prossimità della Golden Bay, c’è anche la GHAJN TUFFIEHA, che è situata sotto un promontorio e alla quale si accede scendendo 180 scalini. Anche se l’accesso non è dei più agevoli, si tratta comunque di una spiaggia attrezzata.

Nella parte più al Nord di Malta, proprio di fronte all’Isola di Gozo, c’è la PARADISE BAY; come lo indica il nome, è un vero paradiso con le sue acque limpidissime, soprattutto per gli appassionati di snorkeling. Si tratta di una spiaggia molto apprezzata anche dai giovani perché spesso ci sono anche feste e musica organizzate sul posto.

La spiaggia più spettacolare non è una vera e propria spiaggia, perché si tratta in effetti di una scogliera che si affaccia su quella che era all’origine una salina: si tratta di PETER’S POOL. Questo posto incredibilmente affascinante e selvaggio si trova vicino a Marsalaxlokk. Per arrivare al mare bisogna scendere da una scalinata nella roccia; ci sono tante rocce piatte che erano le vasche dove il sale asciugava al sole e che, oggi, sono comodissime per stendersi e abbronzarsi.

Sull’Isola di Gozo invece la spiaggia più famosa è la RAMLA BAY, che si trova sulla costa nord-orientale, tra due promontori rocciosi. Le caratteristiche che attraggono i turisti sono tante: per iniziare il paesaggio che è veramente splendido, grazie anche alla colorazione rossastra della sabbia. Poi al centro della spiaggia c’è una statua che rappresenta la Vergine, in memoria di un naufragio avvenuto nel 1881. Un’altra importante attrazione è la presenza, sul promontorio di Xaghra, della grotta di Calypso che domina tutta la baia di RAMLA. Si dice che l’Isola di Gozo altro non sia che l’Isola di Ogigia di cui parla Omero nell’Odissea (qui Ulisse avrebbe incontrato la ninfa Calypso).

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Foto Pubblico dominio

L’Isola di Comino  (Kemmuna) si trova tra quella di Malta e quella di Gozo; è molto piccola e possiede un solo albergo, ma è proprio questo il suo fascino. La spiaggia che attira i turisti e gli amanti delle immersioni è la BLUE LAGOON che merita il suo nome perché l’acqua è di un blu incredibile  (chi ha visto il film Laguna Blu non sarà deluso!). Più al Nord c’è la SANTA MARIA BAY; questa spiaggia ha i fondali abbastanza profondi ed è forse anche per questo che è più tranquilla della Blue Lagoon.

Su molte spiagge, che si tratti di Malta, Gozo o Comino, ci sono dei chioschi con cibo e bevande o comunque dei ristoranti nelle vicinanze. Una spiaggia è rinomata proprio per le grigliate preparate nei chioschi, ed è l’ARMIER BAY che si trova al Nord di Malta. Qui il mare però è abbastanza agitato, con onde alte, dunque non adatto a tutti, o comunque bisogna fare attenzione.

Su tutta la costa possono essere praticati gli sport acquatici e ci sono anche tanti posti dove poter affittare pedalò, kayak o acquascooter.

Le spiagge sono tutte diverse nell’arcipelago maltese, una cosa però è identica ovunque: il mare. Infatti è sempre pulitissimo e pieno di vita sottomarina da poter ammirare. Dunque pronti a partire per Malta, senza dimenticare maschera e pinne!

In Salento con il cane

Tutti coloro i quali hanno un cane o un altro animale da compagnia, sanno che si tratta di una parte integrante della vita di tutti i giorni. È, pertanto, impensabile partire in vacanza senza di loro, perché si tratta di veri e propri membri della famiglia. Ecco, perché, soprattutto nel periodo estivo partono le tante campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali domestici: abbandonare il proprio cane per andare in vacanza è un gesto ignobile, oltre che perseguibile dalla legge.

Se si decide di partire, quindi, si deve sempre pensare di portare con sé il proprio animale, se non si ha qualcuno pronto ad accudirlo: ecco, quindi, che il Salento diventa una meta ideale, dato che tante spiagge sono attrezzate e aperte anche ai cani, così come questi ultimi vengono accettati in quasi tutti gli appartamenti, negli hotel, nei residence, nei b&b e così via. Non solo mare e divertimento, quindi, il Salento è anche una terra pet friendly e questo la rende ancora migliore.

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Foto CC-BB di Deblu68

Quasi tutte le strutture in Salento adottano una politica che accetta sia animali di piccola taglia che quelli di grande taglia, che dovranno essere controllati dai padroni. Inoltre, ci sono delle spiagge (e non solo) dove i cani sono bene accetti e, pertanto, prima di partire, può risultare molto utile fare il punto della situazione.

Per quel che concerne sia le spiagge che la costa, è stata emanata una specifica ordinanza balneare, che è valida a livello regionale e non solo nella zona del Salento. Qui si trovano tutte le indicazioni necessarie per le vacanze con animali. Va da sé che nel testo si sottolinea che, ove non c’è autorizzazione, è vietato introdurre animali anche con guinzaglio e museruola, fanno naturalmente eccezione sia i cani da salvataggio che i cani guida per ciechi.

Gli stabilimenti balneari disciplinano in modo indipendente l’accesso per gli animali di piccola taglia in regola con le vaccinazioni che vanno comunque tenuti al guinzaglio e sotto l’ombrellone. La custodia del padrone non deve mai mancare, anche perché quest’ultimo è il diretto responsabile dell’animale come sancito dall’art. 2052 del Codice Civile. E’ anche compito del proprietario lasciare pulita la spiaggia e mantenere tutto in ordine, nonché accertarsi che il cane non dia fastidio ad altri bagnanti.

Per quel che concerne, invece, le spiagge libere in Salento che accettano animali, segnaliamo le seguenti.

  • Porto Selvaggio, nella zona dell’insenatura: qui gli animali sono bene accetti, sempre al guinzaglio, e possono godersi il fresco della pineta;
  • Marina di Mancaversa, nella spiaggetta sabbiosa di Mancaversa dei Cavalli, o anche in diverse località rocciose come Paterte o il Tabarano, che si trova spostandosi verso Torre Suda;
  • Rivabella
  • San Foca
  • Gallipoli, nella zona di Torre del Pizzo, riserva naturale piena calette e anfratti spettacolari.

Volendo, invece, conoscere i lidi privati che accettano la presenza di animali, si deve segnalare, senza dubbio, il Lido Coiba, che si trova a San Foca e che ammette espressamente cani e gatti. Qui si può finanche richiedere il servizio di pet sitter e veterinario e si trova anche un’area riservata e ciotole per far bere gli ospiti a 4 zampe. Il lido si trova lungo la strada tra San Foca e Roca. Sempre in zona, a San Cataldo, si trova anche il lido Sole Luna Bau Beach, che si trova sul lungomare Marinai d’Italia, con tanto di area attrezzata per i cuccioli, una bella ciotola di acqua fresca di benvenuto e qui i vostri animali potranno fare il bagno senza divieti.

Se, invece, ci si sposta presso Marina di Pescoluse, marina di Salve, si deve segnalare l’Eden Salento Agribeach, altro lido attrezzatocon ombrelloni dotati di apposito gancio per il guinzaglio, aree dedicate, dog doccia, ciotola di acqua fresca e ciotola di croccantini.

Prima di portare i propri animali in spiaggia, comunque, è utile tenere a mente delle semplicissime regole. Si parte da quella di scegliere sempre delle zone in cui è espressamente consentito portare i propri amici a quattro zampe e si continua ricordando che controllare sempre i propri animali è indispensabili. Inoltre, per il loro bene è utile non tenerli sotto il sole durante le ore più calde della giornata. I cani devono essere costantemente rifocillati con acqua fresca, in modo da non far loro patire il caldo torrido delle nostre spiagge.

Ricordiamo che conviene organizzare la propria vacanza, con o senza animali al seguito, con un po’ di anticipo, in modo tale da riuscire a trovare le offerte migliori e in modo tale da riuscire a trovare la soluzione ideale. Come detto e dimostrato, tra tutte le regioni italiane, la Puglia, e in particolar modo il Salento, è una di quelle che più si impegna nella tutela degli animali che hanno diritto a venire in vacanza con noi. Basta seguire delle piccole e semplicissime regole per avere una vacanza perfetta in compagnia del proprio animale.

Usi e costumi del Marocco (cosa sapere prima di partire)

È un ottima idea quella di scegliere il Marocco come mèta per la vacanza. Però è opportuno conoscere le basi della cultura marocchina e rispettare dunque gli usi e costumi di questa magnifica nazione. Le sue caratteristiche possono essere diverse nelle varie zone, per esempio in città, soprattutto in quelle più frequentate dai turisti, c’è meno rigidità per quanto riguarda qualche regola in confronto ai villaggi berberi, ma alcuni usi e costumi sono comunque gli stessi dal Nord al Sud. Anche se il Marocco, in confronto alle altre nazioni arabe, dimostra un’evoluzione e una modernità in continuo aumento, resta comunque legato ad alcune tradizioni.

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Foto CC-BY-SA 3.0 di Luc Viatour

Già arrivando, magari in traghetto, bisogna essere consapevoli di dove stiamo sbarcando, anzi, sarebbe opportuno pensarci ancora prima di partire, in modo da non ritrovarsi poi in difficoltà.

Infatti, nel preparare la valigia e gli indumenti da portare, ci sono da fare due considerazioni: la prima riguarda il clima della regione dove faremo la vacanza. Non dimentichiamo che in certe zone c’è una forte escursione termica tra il giorno e la notte e dunque, anche se è difficile pensare di dover indossare giubbini e maglioni in estate, questi invece possono risultare molto utili in alcune regioni.

La seconda cosa di cui tenere conto, è che scollature, minigonne, pantaloncini e bikini non sono indicati, in quasi tutto il Marocco, perché non sono rispettosi della cultura di questo paese. Per quanto riguarda gli uomini, anche se nelle città è meno categorico, si sconsiglia comunque di indossare canotte e pantaloncini, soprattutto se ci si reca nei villaggi berberi dell’entroterra. La migliore cosa da fare è quella di portare in valigia e dunque indossare abiti o gonne lunghi e pantaloni in lino o cotone in modo da far respirare la pelle. Se la vacanza si svolgerà tutta in qualche villaggio turistico, si può essere meno rigidi, tenendo sempre conto però che lì lavora comunque anche personale del posto, e che molto probabilmente si faranno anche delle escursioni.

È anche sconsigliato che una donna vada in giro da sola. D’altronde i commenti che riceverebbe basterebbero da soli a scoraggiarla. Se invece è accompagnata sarebbe bene evitare le effusioni in pubblico, perché anche se si è sposati o fidanzati, non è ben visto che ci si accarezzi o ci si baci in luoghi pubblici. Le coppie del posto in genere non si tengono neanche per mano. È più facile incontrare due uomini che si tengono per mano ma in questo caso si tratta semplicemente di amicizia.

D’altronde, in molti casi e in molte attività, gli uomini e le donne stanno in ambienti separati. Questo può succedere per i pasti e, soprattutto, negli hammam dove uomini e donne si possono recare solo in orari diversi.

Tutto ciò che ha a che vedere con la religione deve essere valutato attentamente, in modo da non sbagliare: i luoghi di culto come le moschee non possono essere visitati, con qualche eccezione nelle città più turistiche, e comunque in questo caso è opportuno informarsi bene prima di entrare.

Se ci si trova in una casa marocchina o comunque anche un luogo pubblico, bisogna rispettare il momento della preghiera. Durante il periodo del Ramadan non è certamente opportuno abbuffarsi o fumare se ci sono vicini dei musulmani, né tantomeno si può pensare di offrire loro una bevanda alcolica.

Anche parlare di religione è sconsigliato, soprattutto se si intende muovere delle critiche. È assolutamente vietato criticare apertamente lo Stato o il Re (cosa che può essere punita penalmente, anche con la reclusione).

Se entrando in una casa privata si nota che ci sono tutte le calzature all’ingresso, è opportuno allora scalzarsi, o comunque farlo prima di camminare sul tappeto.
Nel caso in cui ci sia un invito per il pranzo, bisognerebbe pensare ad usare solo la mano destra per mangiare. Se poi si prova anche a mangiare secondo l’usanza, senza posate, si utilizzano solo tre dita per portare il cibo alla bocca: pollice, indice e medio, magari aiutandosi con un pezzo di pane. La mano sinistra viene invece utilizzata per le abluzioni ed è considerata impura.

Per questo stesso motivo si deve utilizzare esclusivamente la mano destra anche per accarezzare i bambini e per dare un regalo.

L’ospitalità degli abitanti è molto grande, e in genere sono tutti cortesi; è facile che la loro bevanda preferita, il tè alla menta, venga offerta al turista, senza che ci sia per forza un secondo fine. In questo caso non bisogna assolutamente rifiutare, altrimenti si rischia veramente di offenderli. Questo tè viene fatto con tè verde zuccherato aromatizzato con la menta fresca, e si beve a colazione, prima, durante e dopo il pranzo, anche nel pomeriggio con dei pasticcini, fino alla sera. Se proprio non si riesce a berlo tutto, è meglio accettarlo comunque e berne solo un sorso.

Un’altra cosa alla quale fare attenzione è che non è considerato educato soffiarsi il naso a tavola.

Se si vuole acquistare qualche oggetto nei souk è utile sapere che il mercante si aspetta una lunga contrattazione per il prezzo, dunque non si deve certamente accettare il prezzo richiesto all’inizio, anzi. Può anche essere che ci si sieda per bere un tè (ovviamente quello alla menta ! ) per contrattare più comodamente. Non bisogna assolutamente essere timidi in questo caso se non si vuole fare un cattivo affare.

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Foto CC-BY 2.0 di Cloudzilla

Al mercato come in albergo e un poco ovunque si può parlare in francese; infatti questa lingua viene insegnata a scuola e quasi tutti la parlano, magari con accenti e suoni diversi, ma comunque sempre comprensibile. La lingua ufficiale ovviamente è l’arabo ma nelle zone interne e nei villaggi berberi si parla il dialetto.

Un ultimo consiglio che non ha niente a che vedere con gli usi e costumi del Marocco ma che può risultare comunque molto utile per chi desidera passare una vacanza tranquilla, senza problemi intestinali: è meglio evitare di mangiare nei piccoli ristoranti poco costosi di alcune stradine!

Comunque non bisogna assolutamente spaventarsi, con un poco di sensibilità e di buon senso si passerà certamente una fantastica vacanza in Marocco!

Come organizzare una vacanza low cost in Albania

Se dite ad una persona qualunque che vorreste fare un viaggio in Albania, è molto probabile che vi risponda cose di questo tipo: “Ma dov’è l’Albania di preciso?” oppure “Ma non è pericoloso andare in Albania?” oppure “Come si arriva in Albania?”. Questo accade spesso perché l’Albania viene molto sottovalutata quando si parla di mete per le vacanze. Infatti, questo stato balcanico che si trova di fronte all’Italia, dall’altra parte della riviera adriatica, proprio sopra la Grecia, è tutto da scoprire.

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Foto Pubblico Dominio

Pochi turisti pensano all’Albania quando stanno decidendo per le vacanze estive: qui, potete organizzare una vacanza low cost senza dovervi privare di niente. Infatti, questo paese offre dei paesaggi da favola a prezzi veramente irrisori. Montagne, fiumi, sorgenti e natura incontaminata, città vivaci e incantevoli, ma soprattutto spiagge stupende. La costa rocciosa si estende per centinaia di chilometri lungo il Mar Adriatico e lungo lo Ionio, offrendo meravigliose spiagge che competono con quelle più famose della Grecia, dell’Italia e della Croazia. Spesso, quando si pensa all’Albania, ci viene in mente uno dei paesi più poveri d’Europa, oltre che un paese dominato dalle rivolte e dalle dittature comuniste, ma l’Albania sta lottando per lasciarsi alle spalle queste connotazioni negative, puntando sul turismo e sulle bellezze che la sua terra può offrire.

L’Albania sta cambiando: il paese è stato ricostruito in fretta da un popolo desideroso di recuperare le proprie forze dopo quasi 50 anni di dittatura comunista oppressiva e disordini che hanno accompagnato la sua transizione verso la democrazia. L’Albania di oggi offre ai giovani, oltre a delle vivaci città, anche degli splendidi scenari naturali. Il popolo estremamente aperto e amichevole, desideroso di mostrare le meraviglie del proprio paese, vi accoglierà con calore. Ma uno dei maggiori vantaggi dei viaggi in Albania è sicuramente il prezzo: infatti, qui potrete avere tutto quello che potrebbe offrirvi una vacanza in Grecia o in Croazia ad un prezzo che non troverete da nessuna parte sul continente. L’Albania rimane uno dei pochi paradisi ancora da scoprire in Europa, ma, come prima è avvenuto per la Croazia, ci vuole del tempo prima che i turisti si rendano conto della bellezza di questo paese.

Perché conviene una vacanza low cost in Albania?

Nonostante l’approvazione da parte dell’Unione Europea (2014) e della NATO (2009) e l’inclusione negli stati membri, l’Albania dovrà affrontare un percorso per il passaggio dal lek, la moneta attuale, all’euro.
Solo il tasso di cambio tra il lek e le altre valute mondiali dovrebbe essere una motivazione sufficiente per attirare orde di turisti in Albania.

A prima vista, i prezzi in Albania potrebbero non sembrare così sorprendenti, ma se si inizia a considerare il tasso di cambio si comincia a capire: un lek albanese è pari a poco meno di un centesimo di dollaro (il tasso di cambio dell’euro è molto simile), quindi con circa 75 centesimi potete prendere un gelato. Ma la cosa più straordinaria riguarda i prezzi delle camere d’albergo e dei ristoranti. Cercate una camera doppia con bagno e vista sulla spiaggia di Vlora? Con meno di 20 euro riuscirete a prenderla. Oppure desiderate una cena per due persone a base di cozze al vapore con una bottiglia di vino bianco sulla spiaggia di Ksamili? Non arriverete neanche a 10 euro! Pensate che un caffè per due non vi costerà più di un euro!

Camping in Albania

Un altro modo interessante di trascorrere le vacanze è sicuramente quello di viaggiare in camper. Se pensate che l’Albania sia una terra desolata, senza alcun servizio, vi sbagliate di grosso. In ogni parte del paese sono presenti campeggi e aree di costa per i camperisti, eccone alcune: lungo il fiume Mat, vicino a Burrel, troverete il Camping alla Chiesa, all’ingresso del parco nazionale di Germenji il Camping Farm Sotira, vicino a Berat il Berat Caravan Camping, vicino a Tirana il Camping Tirana e il Nord Park Albania, a Ksamil lo Ksamil Caravan Camping, a Himara il Camping Kranea (spiaggia di Livadhi) e il Camping Himara (spiaggia di Potami), vicino a Durazzo il Camping Paemer e sulla riva del Lago di Shkodra a Scutari il Camping Lake Shkodra.

Come vediamo, le opportunità per chi vuole viaggiare in camper sono davvero molte: viaggiare con questo mezzo permetterà di risparmiare e di godersi ogni angolo del paesaggio da un punto di vista privilegiato.

Torre dell’Orso tra mare e storia

A metà strada tra Lecce ed Otranto, la Puglia si trasforma in un sogno difficilmente removibile dalla memoria di una persona. Il mare, così come lo desideriamo da sempre, si para di fronte a voi in uno specchio di limpidi riflessi e di spiagge bianchissime.

Torre dell’Orso è una piccola frazione facente parte di Melendugno, comune nella provincia di Lecce. Affacciata sul Mar Adriatico, la sua vicinanza con il Canale d’Otranto fa sì che le sue acque siano tra le più limpide di tutto l’Adriatico. Una condizione che ha consentito alla località marina di ottenere la “Bandiera Blu d’Europa” dalla FEE (Foundation for Enviromental Education). La particolare conformazione “a golfo” delle sue coste costituisce un ambiente naturale per la villeggiatura per le famiglie e le persone anziane, che possono godere appieno della tranquillità delle sue acque. La possibilità di soggiornare a Torre dell’Orso vi consentirà di poter usufruire di uno spazio balneare della lunghezza di circa 800 metri, il tutto riparato da alte scogliere e dalla pineta lì collocata dall’uomo nella prima metà dl ‘900, come intervento di bonifica della zona.

Le meraviglie di questa zona sono perlopiù riconducibili al mare, e proprio ad esso si lega la fantastica ed emozionante leggenda dei faraglioni di Torre dell’Orso. Le due grandi strutture naturali sono note anche come “Le Due Sorelle”, un nome legato al racconto tramandato riguardo la morte di due sorelle che, in una giornata di mare, erano annegate nelle acque di Torre dell’Orso senza riuscire a tornare a riva. Le divinità, emozionate dalla disavventura delle due sorelle, vollero omaggiarle ergendo i due faraglioni come perenne ricordo del loro sacrificio (qui ulteriori dettagli).

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Di grande importanza storico religiosa, poi, c’è la Grotta di San Cristoforo. Adibita a luogo di culto già al tempo dei romani, è nota soprattutto per la presenza di graffiti al suo interno, e per il ritrovamento di oggetti e monili di varie epoche. Il luogo è stato sottoposto a varie distruzioni nel periodo medievale, ma il segno lasciato dalla presenza umana è ben visibile sulle pareti, con incisioni lasciate lì da viaggiatori e mercanti di ogni origine che chiedevano la protezione del santo prima di partire per i loro viaggi.

A vegliare su tutto questo ambiente desiderabile si staglia, sempre fiera dal suo sperone di roccia delle scogliere, la torre di guardia che risale al sedicesimo secolo. La torre è il risultato delle idee dei fratelli Garrapa, che nella seconda metà del sedicesimo secolo la costruirono su un progetto su base quadrata, ergendola a forma di piramide tronca. In origine la sua costruzione fu voluta per consentire gli avvistamenti delle navi e delle flotte nemiche in avvicinamento, ma, già anni prima del suo completamento venne più volte utilizzata come base per cannoni a lunga gittata per la difesa degli insediamenti.

Impossibile non notare la “potenza” attrattiva di un luogo come Torre dell’Orso. Il grande vantaggio del “talento” naturale di un posto nato per essere vissuto va ad arricchire il suo valore storico archeologico. La ricettività delle strutture permette di poter godere in pieno di un luogo come questo, che permetterà a tutta la famiglia di avere ricordi indelebili di uno di migliori angoli di Puglia.

Si ringrazia nelsalento.com per la foto.

Cosa vedere in Sardegna

Se volete trascorrere una vacanza indimenticabile, scegliete la Sardegna. Questa isola ricca di cultura, ma soprattutto di sole e mare, attira ogni anno migliaia di turisti che vogliono ammirare paesaggi da favola e che la raggiungono facilemente in traghetto (per info su tratte: www.traghettisardegna.net). La Sardegna ha molto da offrire ai turisti, sia dal punto di vista storico che dal punto di vista balneare, proponendo una vasta scelta di spiagge tutte diverse. Vediamo cosa vedere in Sardegna.

San Pantaleo
Ricco di carattere, questo incantevole paesino si apre intorno a una piazza con vivaci negozi di artigianato e caffè. Con le sue case in pietra, la posizione straordinaria e l’atmosfera rilassante che ha ispirato molti artisti, è una delle località più amate della Sardegna.

In estate, il paese organizza numerose feste e un mercato che è l’ideale per coloro che vogliono vivere la cultura e la cucina sarda. San Pantaleo è un punto ottimo per muoversi verso le numerose spiagge della Costa Smeralda e della baia di Arzachena.

Arzachena e Cannigione
Arzachena offre diversi tesori nascosti tra nuraghi misteriosi, rovine e tombe dei giganti, uniche nel loro genere in Sardegna.

Oppure, potete esplorare le calette e le spiagge a nord, partendo dalla località di Cannigione, ottima per gli sport acquatici, e proseguendo oltre Palau sulle lunghe insenature della costa Arzachena. Tutte le località sono facilmente raggiungibili.

La Sardegna ha origini molto antiche e i nuraghi ne sono la testimonianza. Infatti, questi edifici preistorici sono stati costruiti da popolazioni antichissime per ricoprire il ruolo di casa-fortezza. Il fascino di queste costruzioni sparse in tutta l’isola è indescrivibile.

Porto Cervo
Situato nel cuore della stazione e fiancheggiato da caffè, bar e ristoranti, la sua “Piazzetta” è il luogo ideale per mettersi in mostra. Una passeggiata serale lungo il molo è un must, con le boutique di design da un lato e gli yacht di lusso che costeggiano il porto dall’altro.

Le boutique eleganti che vendono prodotti di marca come Gucci, Versace, Prada e Hogan costellano le strade di Porto Cervo. In estate, a Porto Cervo si svolge una serie di eventi sportivi, tra cui regate e tornei di golf. Diciamo che non è proprio quella che si potrebbe definire una vacanza alla portata di tutti: infatti, vista la massiccia presenza dei VIP in Costa Smeralda, i prezzi sono piuttosto elevati.

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Foto CC-BY-SA 4.0 di Alistair Wettin

Palau e Porto Pollo
Altre due località da non perdere in Sardegna sono le città di Palau e Porto Pollo, nella parte nord-est della Sardegna, meno conosciute ma ricche di luoghi interessanti e di un’atmosfera unica.

Palau è una piccola città molto vivace ed è principalmente una località balneare con una propria selezione di negozi, bar e ristoranti. A 3 km dalla città è possibile visitare la Fortezza di Monte Altura, un bastione del XIX secolo su un pendio roccioso sopra la città. Da Palau si può anche fare una gita in barca verso le isole vicine. I traghetti partono dal porto per attraversare le isole stupende de La Maddalena, dove l’eroe italiano Garibaldi trascorse un terzo della sua vita.

Porto Pollo si trova a 7 km da Palau ed è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di sport acquatici. Considerato il migliore dell’isola, le condizioni locali sono eccellenti per il windsurf, per il kite surf, per le immersioni e per la vela.

Sport e attività in Sardegna
L’Isola dei Gabbiani è particolarmente famosa per le sue condizioni favorevoli per il windsurf ed attrae molti appassionati ogni anno.
Un altro luogo ideale per gli sport acquatici è Cannigione, dove troverete un centro per sport acquatici. Al porto, è possibile prendere dei gommoni o delle barche a motore per fare una gita di un giorno alle isole della Maddalena.

La spiaggia di Cala di Volpe sulla strada per Capriccioli affitta gommoni, pedalò e windsurf, oltre ad offrire alcuni centri per le immersioni. Di fronte alla spiaggia di Masua è stata costruita la Ferrata al Pan di Zucchero, lo scoglio più alto d’Europa che abbina arrampicata e panorama mozzafiato.
Inoltre, è possibile organizzare escursioni in campagna e passeggiate lungo la spiaggia. Il momento migliore della giornata per farle è la mattina presto e al tramonto per evitare le ore più calde.

Isola d’Elba: le spiagge più belle del versante ovest

Avete programmato una bella vacanza sull’Isola d’Elba e desiderate conoscere le spiagge più belle del versante occidentale? Ecco una serie di suggerimenti, in modo da scegliere solo quelle migliori (qui biglietti di traghetti per l’Elba).

Quello che accomuna tutte le spiagge che andremo virtualmente a visitare, oltre alla bellezza, è il fatto che si tratta di spiagge molto riparate dai venti di Libeccio e Ponente e, per questo motivo, ideali per chi desidera prendere il sole e godersi il mare al 100%.

La prima spiaggia che andiamo a visitare e che, quindi, suggeriamo è quella di Chiessi che si trova nel comune di Marciana. Si tratta di una piccola spiaggetta con ciottoli e ghiaia che è facilmente raggiungibile anche a piedi se ci si trova in paese. Se, invece, si arriva in auto, si consiglia in ogni caso di lasciarla presso la piazza del paese e di dirigersi a piedi verso la spiaggia.

Qui si trova un paesaggio a dir poco incantevole, dato che è circondata da una scogliera di granito che fa da cornice a delle acque cristalline. La spiaggia di Chessi è molto amata sia da chi pratica windsurf che da chi pratica snorkeling.

Nei pressi di questa splendida spiaggia si trovano anche altri luoghi imperdibili tra cui la spiaggia di Pomonte, che dista 1,5 km circa, la spiaggia di Le Tombe, che dista poco più di 3 km, quella di Patresi e quella di Fetovaia.

Spostandosi nella spiaggia di Pomonte, che si trova sempre nel comune di Marciana, si trova un paesaggio molto interessante, dato che sorge proprio ai piedi del Monte Capanne. Qui non ci si deve perdere il relitto dell’Elviscot, cargo che affondò nel 1972 in seguito a una burrasca. Il fondale di questo tratto di costa è davvero bello e, per questo motivo, se amate le escursioni subacquee questo è il posto che fa per voi.

Tra le spiagge meno note e più selvagge dell’isola c’è quella di Le Tombe, che si trova sempre sul versante occidentale dell’isola e, per la precisione, nel comune di Marina di Campo. Il nome della spiaggia, che è composta per lo più da ciottoli, è alquanto strano ed è dovuto al fatto che qui sono state rinvenute delle tombe etrusche.

La cosa che si deve ricordare, se si decide di visitare la spiaggia in questione, è che non ci sono servizi e che si arriva dopo un percorso di circa 10 minuti, con una leggera salita. Tuttavia, il panorama, le acque pulitissime e tutto quello che ha da offrire questa spiaggia, ripagano non poco chi decide di visitarla.

Qui verrete accolti dai tipici odori e profumi della macchia mediterranea che sa di rosmarino, di lavanda, cisto rosa e bianco e molto altro ancora. A dire il vero, qui si trovano ben 2 diverse spiagge, che sono di diverse dimensioni ma entrambe bellissime.

Sulla sinistra si trova una spiaggetta un po’ più grande e, dopo una serie di scogli, una più piccola sorge sulla destra. Entrambe le spiagge sono composte da ciottoli neri che sono una delle peculiarità del luogo. La zona è molto amata e frequentata anche da naturisti.

Se, invece, si è alla ricerca di una spiaggia di sabbia dorata, perché magari non si amano i ciottoli e la ghisa, allora la soluzione ideale è quella della spiaggia di Fetovaia, molto bella e, soprattutto, frequentata da grandi e piccini, giovani e meno giovani, ma mai caotica o sovraffollata.

Si tratta di una spiaggia molto nota per il suo aspetto: accanto alla sabbia, infatti, si trovano delle scogliere granitiche che proteggono la zona assieme a un promontorio completamente ricoperto di macchia mediterranea. Senza ombra di dubbio questa è la spiaggia più suggestiva di tutta la zona e, pertanto, se ci si ritrova sul versante sud-occidentale dell’isola non ci si può perdere questo spettacolo per nessun motivo.

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Foto CC-BY-SA 2.0 di PhiliTizzani

Molto vicina è anche la spiaggia di Secchetto, lunga circa 130 metri e composta per lo più da sabbia. Anche qui, come nella vicina spiaggia di Cavoli, si trovano delle bellissime scogliere, ideali per coloro i quali amano prendere il sole in tutta tranquillità. In zona ci si arriva molto facilmente e, pertanto, questa è una spiaggia abbastanza frequentata durante il periodo estivo.

La bella spiaggia di Colle Palombaia, che si trova sempre nel comune di Marina di Campo, è un’altra bellezza a tutto tondo, che non si può perdere. Si tratta di una zona che ha sia sabbia che ciottoli e, pertanto, accontenta tutte le esigenze. Da notare che la spiaggia di Colle Palombaia è rimasta abbastanza incontaminata e, pertanto, la si può vivere al 100% se si stare a contatto con la natura.

Queste sono solo alcune delle isole più famose e belle di questa parte di isola d’Elba. Perdersele è un vero e proprio peccato e, pertanto, consigliamo di inserire queste mete appena suggerite in un eventuale itinerario alla scoperta di questa splendida isola che merita di essere vista nella sua totalità, cm dopo cm, spiaggia dopo spiaggia.

Minorca premiata da TripAdvisor: ecco i segreti dell’isola tra le migliori al mondo

Alberghi, ristoranti e attrazioni. Sono questi gli ingredienti del successo di Minorca premiata tra le isole migliori al mondo dal noto sito di viaggi TripAdvisor. Il gioiello delle Baleari conquista la classifica dei “Travelers Choice Islands 2016″ posizionandosi settima tra le isole spagnole. A decretarne il trionfo sono stati gli utenti del web che, in base ai loro giudizi su strutture e divertimenti, hanno portato Minorca “l’isola del vento” a volare in alto.

I premi, infatti, sono stati determinati utilizzando un algoritmo basato sulla quantità e la qualità di recensioni e punteggi di hotel, attrattive e ristoranti ottenuti dalle isole di tutto il mondo negli ultimi 12 mesi, così come sull’interesse dei viaggiatori verso le prenotazioni su TripAdvisor in queste destinazioni. Incrociando i dati delle recensioni e i punteggi degli alberghi e delle altre attività ricettive come ristoranti con le prenotazioni degli utenti di TripAdvisor nell’ultimo anno, si è ottenuta la classica delle migliori isole al mondo. Al primo posto si posiziona l’isola hawaina di Maui, mentre Santorini in Grecia è la più amata in Europa. La Spagna è rappresentata da ben 10 isole vincitrici: prima Maiorca (sesta in assoluto al mondo e seconda in Europa), seconda Tenerife (quinta in Europa), terza Gran Canaria (settimo posto a livello europeo), quarta Fuerteventura, quinta Lanzarote, sesta Ibiza, ottava Formentera, nona La Palma e decima El Hierro.

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Foto via Tripadvisor

Conquista la settima posizione in graduatoria Minorca, descritta come “il primo punto della Spagna in cui sorge il sole, l’ambasciatore del mattino del Paese”. Come riportato dal sito: «le spiagge sono belle e, a sorpresa, relativamente poco affollate. Le acque color oro sono una calamita che attrae amanti di ogni tipo di sport acquatico». La spiaggia Playa De Binigaus, ad esempio, è perfetta per le famiglie, mentre Cala Mitjana è un luogo idilliaco per i più romantici. C’è poi il villaggio di Alaoir per gustare i formaggi freschi locali e tornare indietro nel tempo nell’affascinante villaggio di pescatori di Fornells. Il costo medio per una notte negli alberghi di Minorca è di 114 euro e il risparmio medio durante la primavera è del 41 per cento.

Tra le spiagge raccomandate dai viaggiatori di TripAdvisor al primo posto troviamo Cala Macarelleta: lunga appena 20 metri e meta prediletta da parte di molti nudisti, si caratterizza per un’acqua limpida e una sabbia finissima. Immersa nella natura selvaggia per raggiungerla è necessaria una lunga camminata, che porta ad inerpicarsi su un piccolo promontorio. L’alternativa è arrivarci via mare. Piace molto anche Cala Pregonda tra i lidi più conosciuti della costa settentrionale. I fondali sono ricchi di fauna e flora, ideali per chi vuole trascorrere una giornata dedicandosi allo snorkeling. Infine, nella parte centrale del litorale sud di Minorca, c’è Cala Mitjana, baia di media grandezza dall’intenso colore blu racchiusa da alte scogliere. La fine sabbia bianca e le acque calme e poco profonde la rendono una spiaggia molto frequentata durante il periodo estivo sia dai residenti che dai turisti.

Ai luoghi magici si aggiunge la gastronomia. La cucina locale presenta piatti unici e deliziosi. L’arte culinaria qui ha origini antiche ed è figlia di molte culture e influenze diverse: catalane, francesi e arabe. Naturalmente un ruolo fondamentale nella gastronomia dell’isola è ricoperto da pesci e crostacei essendo l’isola circondata da acque pure e cristalline.

In generale la costa minorchina viene descritta dai viaggiatori come un luogo piacevole e tranquillo adatto alle famiglie e alle coppie, a chi ama praticare sport o semplicemente godersi le bellezze naturali dell’isola. Grazie alla sua vocazione ecologica e al suo paesaggio selvaggio, Minorca è stata infatti inserita dall’Unesco tra le “Riserve Mondiali della Biosfera”. Meno mondana della sua sorella maggiore Maiorca, sull’isola comunque non manca la movida anche se caratterizzata da uno stile isolano tutto suo: mite e riservato, lontano dal glamour della più gettonata Ibiza. La gente del posto è accogliente e ospitale, ideale per chi vuole vivere in pace e senza stress. Molti anche gli italiani che hanno deciso di trasferirsi, complice il clima mite, l’alta qualità della vita e le numerose possibilità di lavoro soprattutto nel campo del turismo e della ristorazione. Insomma che aspettate? Quest’estate Minorca vi aspetta.

Ciutadella cosa vedere

Le cose da vedere a Ciutadella sono tante, e non sarà solo la vista a essere soddisfatta, ma anche gli altri sensi, con l’odore del mare, il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli e la sabbia sotto i piedi nudi, senza dimenticare il gusto dei cibi tipici come il pesce fresco.

Stiamo parlando di Ciutadella, nell’Isola di Minorca; si tratta dell’isola più a Nord delle Baleari che, lo ricordiamo, sono una provincia autonoma della Spagna. L’Isola di Minorca è la più selvaggia delle 4 isole principali ed è anche la meno affollata. Ciutadella si trova nella parte nord-occidentale dell’isola e ci si arriva in traghetto. In passato, fino al XVIIImo secolo, era la capitale di Minorca ma gli Inglesi che dominavano l’isola in quel periodo spostarono la capitale a Mahon.

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Foto CC-BY di Ian Kirk

Dal punto di vista storico, ci sono delle testimonianze che risalgono addirittura al 2000 a.C, come i monumenti megalitici TAULAS, TALAYOTS e le NAVETAS; a soli 5 km da Ciutadella si può ammirare un monumento funebre: la NAVETA des TUDONS.

La dominazione araba invece durò fino al Re Alfonso III.
Ci sono ancora alcune testimonianze del passaggio degli Arabi come, per esempio il MINARETO della moschea che è stato trasformato in Torre campanara della CATTEDRALE che, su ordine del Re Alfonso III, ha sostituito la moschea nel XIVmo secolo;lo stile è gotico catalano e bisogna assolutamente visitare al suo interno la Cappella delle Anime.

Tutto il centro storico è  raccolto intorno alla PIAZZA ES BORN che è un’antica piazza d’armi; ci si arriva salendo una scalinata e al suo centro c’è un obelisco in ricordo dei caduti per mano dei Mori; tutta la parte antica può essere visitata a piedi, per esempio partendo dalla piccola Plaça de ses Palmeres, o Piazza Alfonso III, e proseguendo per i portici (ses Voltes) della Strada Joseph Maria Quadrado.
Nei pressi della Cattedrale ci sono molti palazzi signorili con stupende facciate: proprio di fronte alla Cattedrale troviamo PALAZZO OLIVES con all’interno interessanti affreschi e reperti archeologici ritrovati sul sito di Pujol; PALAZZO SALORT, PALAZZO DE VIVO in stile neo-classico e PALAZZO DEL CONTE DI SAURA del XVIImo secolo.
Il Municipio è stato costruito sull’antico alcazar arabo e, dal Mirador (Belvedere) che si trova dietro al Municipio, si può ammirare tutta la zona del porto, sotto la città.
All’ingresso del porto c’è la Torre Ottagonale del CASTELLO DI SANT NICOLAU.
Delle antiche mura restano 5 bastioni; uno di questi è il BASTIO DE SA FONT; al suo interno c’è il Museo Municipale con reperti preistorici, dell’epoca romana e della civiltà araba.

Ci sono poi diverse chiese da visitare, in più della Cattedrale: la Chiesa di SANT FRANCESC è una delle più antiche; la Chiesa del SANT CRIST è molto piccola e la ex Chiesa del ROSER ospita varie mostre; ci sono poi il convento di Santa Clara e il Chiostro del vecchio Monastero che meritano anch’essi di essere visti.

A Ciutadella, soprattutto nella stagione estiva, ci sono molte manifestazioni culturali e musicali, così come diversi festeggiamenti in onore dei Santi Patroni. La più importante di queste feste è senza nessun dubbio quella che si svolge a giugno in onore di SAN JUAN. In quell’occasione ci sono dei veri e propri tornei e corse di cavalli, tutto questo in pieno centro. D’altronde in tutta l’Isola di Minorca i cavalli sono molto amati e numerosi: ci sono diverse  scuole d’equitazione. Rivolgendosi a queste scuole d’equitazione si possono prenotare lezioni per principianti e non, e dunque partecipare alle passeggiate e escursioni nei vari percorsi dei dintorni della città; fare un giro a cavallo sui sentieri profumati o sulla spiaggia è veramente impagabile!
Un’altra manifestazione è il FESTIVAL di MUSICA d’Estate di Ciutadella; c’è anche il FESTIVAL Internazionale di JAZZ di Minorca. A proposito di Jazz, gli appassionati del genere possono ascoltare la loro musica preferita in uno dei posti più strani al mondo: si tratta di una grotta che serviva in passato a riparare le barche durante l’inverno.
La zona del porto è molto pittoresca e, dai vari locali e ristoranti con terrazza si può ammirare anche le tipiche barche dei pescatori, chiamate ILAUTS, che non sfigurano affatto nel porto vicino agli yachts dei ricchi turisti. I pescatori hanno non poca importanza, considerato che, come in tutte le isole del mondo, il pesce è l’alimento principale in quasi tutti i menù, così come i crostacei che non mancano nel mare isolano e che sono molto apprezzati dai turisti.
Sulla costa, allontanandosi di poco da Ciutadella, si incontrano graziosi piccoli paesi di pescatori che resistono ancora al turismo di massa, e dove si percepisce benissimo la cultura e il rispetto della natura.

Le SPIAGGE sono ovviamente molto importanti per una vacanza rilassante; la spiaggia di Cala Morrell si trova a soli 7 km dalla città: si tratta di una spiaggia di sabbia in mezzo alle rocce e la profondità dell’acqua è perfetta per le immersioni, visto che ci sono anche delle grotte sottomarine.
Un’altra spiaggia molto carina è quella di Algaiarens, tra le alte rocce rossastre; è molto piacevole perché non è troppo affollata.
Ci sono poi, sempre nei dintorni, la spiaggia di Son Saura, Cala en Bosc, Cala Blanca, e Cala Santandria.Tutte queste spiagge hanno ricevuto la bandiera blu.
Se,  partendo da Bastio De Sa Font, si va verso Nord-Est, si arriva a PUNTA NATI dove c’è anche un faro; da qui si gode di un panorama magnifico.

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Foto CC-BY-SA 3.0 di J.Braun

D’altronde tutta l’Isola di Minorca, e ancor di più Ciutadella, è un susseguirsi di paesaggi stupendi, dove la natura non è stata ancora sopraffatta dalla bruttezza delle costruzioni selvagge e dove la città è ancora vivibile e offre allo sguardo del viaggiatore che la visita il suo lato migliore.

Affrettatevi dunque e partite alla scoperta di Ciutadella!

Cosa fare durante un viaggio a Sibari

Una delle regioni che, soprattutto nell’ultimo periodo, sta prendendo sempre più piede e sta diventando una delle mete preferite dai turisti, italiani e non, è la Calabria, regione bella sia dal punto di vista architettonico che da quello paesaggistico.

Un viaggio in Calabria può essere un’occasione unica per tuffarsi in sapori, odori, nonché tra le onde di un mare cristallino e tra le viuzze dei paesi e paesini.

Tra questi spicca di certo Sibari, una delle località calabre più note e più visitate. Se si sta progettando un viaggio in questa zona, quindi, questa è una meta che non si può non visitare.

Quando si parla di Sibari, la prima cosa che viene in mente sono, senza dubbio, gli scavi archeologici che permettono di fare un salto indietro nel tempo, andando a visitare quell’area che un tempo era occupata dall’antica Sybaris.

Il sito archeologico in questione si trova sia nella zona del parco dei Tori, dove sono ancora ben visibili i resti del quartiere settentrionale di Sybaris, che all’interno di quello che tutti conoscono come il parco del Cavallo, dove, invece, sono stati rinvenuti i resti di Copia. Accanto allo scavo di Parco dei Tori e del Parco del Cavallo ci sono anche quelli di Stombi e Casa Bianca.

Quello che rende peculiare questi scavi è che sono ancora in corso e non ci si ferma mai, proprio per permettere a delle bellezze senza tempo di venire nuovamente fuori. Attualmente, gli scavi sono eseguiti con tecniche d’avanguardia studiati appositamente per rendere possibile la scoperta dell’antica città di Sybaris, che risulta ancora mezza sepolta.

Sibari parco archeologico

Foto CC-BY-SA 2.0

Provando a fare un virtual tour della zona, che è di grande interesse non solo per gli amanti dell’archeologia ma anche per tutti coloro che si interessano al “bello”, si nota che vicino al fiume Coscile è stata riportata alla luce l’antica necropoli che risale all’età del ferro, che venne scoperta nel lontano 1888.

Se ci si sposta, invece, nei pressi della stazione ferroviaria della cittadina di Sibari, si trova il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, nel quale si trovano preziose testimonianze di antiche civiltà, nonché i corredi delle tombe greche e protostoriche, accompagnati da ceramiche e bronzi.

Ma in loco non ci sono solo i materiali rinvenuti a Sibari, bensì anche quelli delle zone limitrofe: si trovano corredi funerari del IX-VIII secolo a.C. e reperti provenienti dal vicino santuario greco di Athena.

Come detto, però, la zona non è conosciuta solo ed esclusivamente per il suo valore archeologico, dato che ci sono anche delle bellezze paesaggistiche che non possono di certo essere ignorate, dato il loro immenso valore.

Molto noti a chi conosce la zona, sono i laghi di Sibari, un vero e proprio spettacolo che si para dinanzi agli occhi quando da Sibari si va verso Marina di Sibari. Si tratta del più grande complesso nautico del Mediterraneo, da cui partono diverse navi che portano passeggeri e merci verso l’Africa settentrionale e le coste della Grecia.

Oltre alla bellezza di questa zona, c’è anche da notare che gran parte del movimento turistico si trova proprio qui, dato che ci sono diverse strutture ricettive, considerate tra le più belle di tutta la zona ionica.

Il centro cittadino è anche fornito di tutti i servizi necessari e finanche di un centro commerciale con ristorante, pizzeria, market, farmacia e negozi vari. Fiore all’occhiello è considerato il cinema all’aperto, ma ci sono anche diversi bar, localini alla moda, anche all’aperto, e molto altro ancora.

Chi arriva ai laghi di Sibari si ritrova dinanzi agli occhi uno spettacolo della natura, dato che si tratta di una zona che è completamente circondata da rigoglioso verde. In quella che viene chiamata la piccola Venezia si trovano circa 2000 posti barca e questo attrae non poco un certo tipo di turismo.

Bellezze paesaggistiche, molto divertimento, ma anche benessere. Nella zona della Piana di Sibari, e per la precisione a Cassano Allo Ionio, si trovano le Terme Sibarite, luogo molto importante e frequentato sin dall’antichità. Le proprietà terapeutiche delle sorgenti di acqua sulfurea e dei fanghi rendono queste terme una delle mete più importanti della zona.

In loco si trovano anche una piscina termale, dei campi da tennis e da calcetto, oltre a un clima quasi sempre molto mite, che rende ancora più interessante l’esperienza di benessere. E proprio a Cassano allo Ionio, per esattezza a Località Salicetta, sorge il famoso Minerva Resort & Spa villaggio turistico con animazione per bambini.

Questa zona è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo di trasporto. Se si desidera raggiungere la zona in aereo, l’aeroporto di riferimento è quello di Lamezia Terme che è collegato con Sibari-Cassano dall’autostrada A3.

Per arrivare in zona ci sono diversi autobus e un valido servizio di taxi. Per chi preferisce il treno, si deve ricordare che lo scalo ferroviario di Sibari è collegato alla Puglia e al resto della Calabria e pertanto non sarà difficile arrivare in zona. Lo stesso discorso vale anche per gli autobus dato che da ogni città d’Italia, o quasi, sono previste partenze per questa zona o, comunque, paesi limitrofi.

Perché scegliere Torre dell’Orso

Tra le mete più gettonate e amate del Salento, sia d’estate che d’inverno si annovera senz’altro Torre dell’Orso.

Ma per quale motivo è così tanto frequentata? Cosa affascina di questo luogo e cosa attira i turisti in numero così tanto crescente?

Dire che i turisti la scelgono per il bellissimo mare sarebbe fin troppo limitativo. Senz’altro la spiaggia di Torre dell’Orso costeggiata dal bosco è tra i tratti costieri di sabbia più suggestivi del Salento, ma limitarsi a questo significherebbe fare un torto a questa località.

Torre dell'OrsoFoto CC-BY-SA 3.0 di Freddyballo

A Torre dell’Orso si può fare la vacanza che si preferisce: ce n’è per tutti i gusti!

Si trovano lidi attrezzati che di sera si trasformano in punti di incontro per i più giovani, come ad esempio El Chiringuito.

C’è un bellissimo parco “I giardini del Sole” dove i bambini potranno divertirsi su giostre di vario tipo, mentre gli adolescenti e i più grandi potranno passare il tempo sui go cart oppure giocare nel mini campo da golf. All’interno del Parco vi è anche un grandissimo ristorante/pizzeria con centinaia di posti a sedere.

All’interno del parco anche decine di negozietti dove si può acquistare di tutto, dai souvenir ai prodotti tipici e tanto altro.

Ma Torre dell’Orso è molto altro ancora…. bellissimo il piccolo anfiteatro che d’estate diviene la location ideale per spettacoli teatrali e musicali dal vivo. E a ridosso dell’anfiteatro, le cui gradinate diventano il luogo di incontro di tante comitive fino a tarda notte, sorge la storica gelateria di Torre dell’Orso “Dentoni” anch’essa punto di ritrovo e letteralmemte presa da assalto da turisti e gente del posto proveniente anche dalle località turistiche limitrofe per degustare le sue strepitose bontà.

Dalla torre, posta un po’ più in alto rispetto a livello del mare, si riesce a godere di uno panorama mozzafiato verso l’insenatura di sabbia dorata bagnata da un mare limpido e quasi sempre calmo, per via della rientranza del tratto costiero.

Molta bella la piazza nel centro di Torre dell’Orso, realizzata solo da pochi anni, contraddistinta da un gioco di spruzzi d’acqua che partono dal pavimento e si attivano nel momento in cui ci si avvicina… i bambini ci sguazzano, divertendosi con ‘acqua che zampilla. E afacciata sulla piazza, la stprica chiesetta di Tore dell’Orso frequentati dai residenti e dai turisti durante i mesi estivi.

E come non citare i numerosi villaggi turistici presenti a Torre dell’Orso tra cui il The Village Salento che consentono di vivere un soggiorno all’insegna del relax e del divertimento allo stesso tempo.

E infine, un riferimento particolare va dato ai famossissimi “faraglioni” poco distanti da Torre dell’Orso, che sorgono con esattezza in località Torre Sant’Andrea…. due rocce che emergono dall’acqua e che fungono da richiamo alle migliaia di turisti che ogni anno raggiungono il Salento.

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Nelle immediate vicinanze di Torre dell’Orso, sempre sul versante adriatico salentino, è possibile raggiungere tantissime altre amene località tra cui San Foca; Roca, rinomata per la splendida grotta della Poesia e, ovviamente Otranto.

Torre dell’Orso, come abiamo anticipato fin da subito, è una località raggiungibile in ogni periodo dell’anno… sicuramente il suo momento clou si ha nei mesi estivi da Giugno a Settembre, ma anche nei mesi invernali, nei fine settiamana, pullula di gente che è solita assoporare un bel gelato o semplicemnete un caffé, comodamente seduta sula terazza del Dentoni opure sui gradini dell’anfiteatro, accarezzata dalla frizzante brezza marina.

Foto realizzata per nelsalento.com

Golfo degli Aranci: cosa visitare

Golfo degli Aranci, anche noto come Figari in sardo, è un comune della provincia di Olbia Tempio e, pertanto, parte integrante di quel meraviglioso paradiso che è la Gallura. Si tratta di una delle mete turistiche più gettonate dell’esclusiva estate sarda e questo perché offre tutto quello che si può desiderare da una vacanza a base di sole, mare, relax, bellezza e divertimento.
Il piccolo paesino, che d’estate si riempie di turisti e di colore, offre moltissimo a chi lo visita e, pertanto, ci lanceremo in un’avventura virtuale per scoprire tutte le bellezze di Golfo degli Aranci, visitando sia monumenti che spiagge, per avere un’idea a tutto tondo di quello che offre il territorio.

Prima di addentrarci nel viaggio, è bene sapere che una volta raggiunta Olbia tramite traghetto o tramite un volo, ci si deve poi spostare in direzione nord per raggiungere la cittadina. Il periodo ideale per visitare la zona inizia dalla tarda primavera, dato che qui l’estate comincia già a fine maggio e va avanti sino alla fine di settembre. I mesi più caldi sono quelli di luglio e agosto, dove si toccano temperature che talvolta possono essere anche superiori ai 30 gradi. La temperatura dell’acqua, invece, si aggira attorno ai 25 gradi, una temperatura, quindi, molto piacevole. Inoltre, le calette di Golfo degli Aranci sono una delle cose che meritano di essere viste e possono essere raggiunte molto facilmente anche a nuoto. Ma andiamo per gradi: cosa c’è da vedere a Golfo degli Aranci?

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Foto CC-BY-SA di Gianfranco

Una delle prime cose da vedere, immergendosi nella bellezza del territorio, è il promontorio di Capo Figari, che dà il nome in dialetto al posto e che si trova a 340 metri sul livello del mare. La peculiarità di questo promontorio è la sua bellezza, essendo coperto da ginepri e lecci. Ma Golfo degli Aranci è anche, e soprattutto, mare e spiagge bellissime. Nella zona nord si trova la spiaggia di Cala Sabina, situata di fianco alla bellissima insenatura di Golfo di Marinella. Nella zona a sud, invece, si trovano Cala Sassari, Cala Moresca e Sos Aranzos. Di fronte a Cala Moresca si trova, poi, l’isola di Figarolo una delle più belle in assoluto. Qui si può ammirare il famoso faro di Capo Figari dal quale è possibile osservare le isole Mortorio e Soffi e arrivare con lo sguardo sino a Punta Romazzino. In zona c’è anche la bellissima Cala Greca, una piccola baia che non può non essere visitata.

Spostandosi verso nord ovest, invece, si trovano Punta Marana e Punta della Volpe. Continuando a parlare delle spiagge di Golfo degli Aranci imperdibili, si deve citare, senza dubbio, la Spiaggia Bianca, che offre una distesa di sabbia bianca e fine e offre una vista mozzafiato. Sebbene sia difficile da raggiungere, dato che si deve intraprendere una strada sterrata, vale la pena farlo, anche perché si parcheggia facilmente e, una volta arrivati, si gode di un vero e proprio paradiso terrestre. Suggeriamo anche una puntata alla spiaggia di Baia Caddinas che si trova proprio nel cuore di Golfo degli Aranci e che è anche parzialmente attrezzata, nonché dotata di un piccolo porto turistico. La spiaggia cittadina per eccellenza, invece, è Terza Spiaggia che, grazie alla distesa sconfinata di sabbia e al fondale basso, è il luogo ideale per le famiglie con bambini. Come si può notare, quello che caratterizza questi posti sono le lunghe distese di sabbia che, talvolta sono incontaminate e altre volte, invece, presentano delle strutture turistiche e organizzate. In base a quelle che sono le proprie esigenze di viaggio, quindi, si può decidere dove andare.

Ma Golfo degli Aranci non è solo mare e sole… ci sono anche alcuni, deliziosi, monumenti, assolutamente da non perdere. Una delle cose da vedere è senza dubbio il Pozzo Sacro di Milis, che è una testimonianza della civiltà nuragica che è arrivata sino ai giorni nostri. Per raggiungerlo si deve necessariamente andare a piedi ma si trova poco dopo la stazione di Golfo degli Aranci e, pertanto, è facilmente raggiungibile. Purtroppo, il monumento in questione è stato parzialmente demolito nell’800, proprio per fare spazio alla vicinissima stazione dei treni. Attualmente, sono ancora visibili una scala e una camera del pozzo che, nonostante tutto, ha delle dimensioni abbastanza grandi e rende bene l’idea di cosa doveva essere. Si tratta di un pozzo costruito con filari regolari di conci di cisto, calcare e granito, che sono stati prima lavorati e poi utilizzati per la costruzione. Per scendere ci sono circa 40 scalini, che portano nella zona ancora in piedi. Di sicuro questo, assieme al faro di cui sopra, è il monumento più importante della cittadina. Per chi, invece, è più interessato alla vita notturna, c’è da dire che Golfo degli Aranci si trova proprio in quella zona della Sardegna molto dedita alla movida. Facendo pochissimi km si possono trovare templi del divertimento, ideali per un turismo giovane, che ama divertirsi.

Le spiagge più belle delle Tremiti

Le isole Tremiti, o isole Diomedèe, si trovano nel Mare Adriatico e, per la precisione, a 22 km dalla costa garganica e a 45 km da quella molisana. Si tratta, oltre che di un arcipelago formato da diverse isole, di un comune italiano che amministrativamente fa capo alla provincia di Foggia e che è completamente racchiuso nel Parco Nazionale del Gargano. Tra l’altro, le isole Tremiti dal 1989 sono una riserva naturale marina. Si tratta di un comune molto piccolo, ma questo non gli impedisce di avere un turismo molto sviluppato. Le Tremiti, infatti, sono una delle attrazioni turistiche più note della Puglia e, assieme al Salento, sono una delle mete più gettonate dell’Italia.

L’arcipelago è formato da diverse isole che sono San Nicola, sede comunale e sede dei più importanti monumenti dell’arcipelago; San Domino, l’isola più grande e più abitata che ospita le strutture turistiche più rinomate e ha la sola spiaggia sabbiosa dell’arcipelago, ossia Cala delle Arene; Capraia che è la seconda per grandezza ma è completamente disabitata; Pianosa, anch’essa disabitata; Cretaccio e La Vecchia, che sono poco più che scogli. Ma quali sono le spiagge più belle delle isole Tremiti? Andiamo a scoprirlo insieme.

Partiamo dall’isola più grande, ossia quella di San Domino. Qui si trova la Cala delle Arene che è una lingua di sabbia bianca, che rappresenta l’unica zona non rocciosa dell’arcipelago. Qui il mare cristallino la fa da padrone e tuffarcisi dentro ha un sapore esotico.

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Photo CC-BY-SA di FlickreviewR

Ricordiamo anche che in zona, accanto alla spiaggia per la precisione, si trova anche la Grotta dell’Arenile. Sempre sull’isola di San Domino si trova la Spiaggia dei Pagliai, che è la più nota, nonché quella più immortalata in foto. La spiaggia è raggiungibile solo via mare e regala anch’essa un piccolo arenile dorato, circondato, però, da rocce più o meno alte che vanno a formare una sorta di cornice a un mare a dir poco fantastico. Qui si trova una spiaggia attrezzata molto in voga. Passando alle cale e rimanendo sull’isola di San Domino, segnaliamo Cala dei Benedettini, che si trova nella zona a ovest dell’isola, Cala degli Inglesi, che è attaccata a quest’ultima, Cala dello Spido che, invece, si trova accanto a Cala Matano e che è una delle più belle, selvagge e suggestive. Tutte queste piccole calette dell’isola di San Domino rappresentano la zona più verde e più intatta. Infatti, qui si presenta una rigogliosa vegetazione che completa un quadro già di per sé fantastico. Ripa dei Falconi è un’altra località molto suggestiva dell’isola, così come Cala delle Rosselle. Non si può non nominare, infine, Cala Tramontana che è uno dei luoghi più esclusivi di San Domini, grazie anche alle strutture esclusive che si trovano in zona.

Spostandoci a Capraia, troviamo la Cala dei Turchi, che si trova sulla costa nord occidentale ed è, senza dubbio, la spiaggia più frequentata della zona. La cala in questione è davvero molto bella: si tratta di una cala rocciosa che custodisce un relitto e il tutto è molto suggestivo. Dalla parte orientale dell’isola, invece, troviamo Punta Secca, che è una spiaggia molto amata dai sub, dato che qui ci sono dei fondali che sono annoverabili tra i più belli delle Tremiti. Segnaliamo, infine Cala Pietre di Fucile, che si trova sempre a Caprara ma nella parte sud occidentale della costa.

Spostandosi, invece, sull’isola del Cretaccio, si trova la Cala del Diavolo e la Cala del Cretaccio. La caratteristica di questa suggestiva caletta sono gli scogli di creta liscia, che sono molto importanti per le caratteristiche benefiche e che vengono molto amati da coloro che amano prendere il sole.

Cretaccio

Foto CC-BY-SA di Bultro

La creta, in ogni caso, è disponibile su tutta l’isola. La Cala del Cretaccio, invece, è molto amata da chi ha la passione per la canoa o il nuoto ed è tutta da esplorare. Ricordiamo che l’isola del Cretaccio è poco più che uno scoglio, ma qui si trovano diverse calette molto caratteristiche, che vale la pena di scoprire quando si è in loco. Qui, però, non si trovano strutture organizzate, anche perché è la zona più selvaggia di tutto l’arcipelago: se si è amanti della tranquillità, della natura e dei fondali cristallini in cui tuffarsi, questo è il posto ideale, anche perché, essendo disabitata, l’isoletta regala il massimo della riservatezza possibile.

Le isole Tremiti accolgono ogni anno un numero abbastanza elevato di turisti che ne amano il carattere riservato e selvaggio e che arrivano in zona per goderselo a pieno. Quello che differenzia le Tremiti da altre zone della Puglia è proprio questo essere un vero e proprio paradiso semi disabitato in alcuni punti e meno selvaggio in altri: c’è l’imbarazzo della scelta e non mancano comunque le zone in cui c’è una vita notturna molto sviluppata. Scegliere le Tremiti per le proprie vacanze è sempre una delle migliori scelte che si possano fare!

 

Capodanno n Marocco? Ecco perché

Se si è alla ricerca della meta ideale per il Capodanno, il Marocco potrebbe essere un valida soluzione, fuori dall’ordinario e, proprio per questo motivo, una delle migliori.

Passare il Capodanno  in Marocco potrebbe essere una bella esperienza, da provare soprattutto se si è in vena di qualcosa di diverso dalle solite feste caotiche con tantissima gente. Il Marocco è una meta esotica facilmente raggiungibile anche con traghetti. Inoltre, il suo clima è decisamente poco rigido e questo potrebbe essere un input in più per scegliere la nazione nord africana come meta per i propri festeggiamenti. Naturalmente, essendo un Paese a maggioranza musulmana, il Marocco non festeggia il Natale, festa tipica della tradizione cristiano cattolica: per questo motivo, è importante sapere che non si troveranno delle città addobbate a festa, dato che non c’è alcuna festività da rispettare. Se si è alla ricerca della tipica atmosfera natalizia, quindi, questa non è la meta ideale, ma se si è aperti a un’esperienza fuori dal comune allora questo è il posto giusto da visitare.

Dove andare per passare un bel Capodanno? Sicuramente sono da privilegiare le grandi città, come Casablanca, Marrakech, Fes o, ancora, Essaouira, che sono i centri nevralgici della nazione, quelli in cui si condensa gran parte della popolazione e che, quindi, sono meta di turisti da qualsiasi parte del mondo. Avendo a che fare quotidianamente con  i turisti di qualsiasi nazionalità e religione, queste città sono anche le più indicate per trovare tutto quello che si desidera. Di certo, quindi, non mancheranno le feste organizzate in occasione del Capodanno 2016 e trovare quella che si preferisce sarà un gioco da ragazzi. Durante questa festività, infatti, la maggior parte di queste città molto votate al turismo occidentale offre una vasta gamma di feste, cene e cenoni, in modo tale da attrarre il maggior numero di turisti giunti in Marocco in concomitanza con il Natale e il Capodanno.

Marrakech

Foto CC-BY-SA di Viatour

Tutte le piazze principali di Marrakech, ma anche di Casablanca, Fes, si riempiono di persone che non vedono l’ora di poter festeggiare e divertirsi. A mezzanotte in punto si stappano le bottiglie e sembra di stare in piazza tra gli amici di sempre, seppur in una delle nazioni più suggestive e da mille e una notte.

Nel dettaglio, festeggiare Capodanno  a Marrakech significa avere letteralmente l’imbarazzo della scelta, dato che c’è così tanto che provare a fare tutto è impossibile. Quello che consigliamo vivamente, però, è di fare un giro nella piazza principale, piazza Jema el-Fnaa, dove si troveranno turisti ma anche gente del posto, tutti attirati dallo spettacolo degli incantatori di serpenti, dalle luci e dai chioschi di venditori ambulanti che saranno in loco per tutta la notte vendendo qualsiasi cosa. La notte di Capodanno in questa location è unica, perché è talmente lontana dalle nostre tradizioni che può regalare un’esperienza indimenticabile. Dopo aver fatto visita alla piazza, decidere cosa fare sarà semplice: ci si deve far trascinare dal corso degli eventi. Anche per chi ama il relax, Marrakech è la meta ideale per concludere degnamente l’anno. Prenotando un alloggio in uno dei riad della Medina, si potrà passare il proprio Capodanno all’insegna del benessere e del relax nell’hammam, nella piscina, a rilassarsi in compagnia degli amici più intimi o del proprio partner. Un Capodanno lontano dalla frenesia della città, immersi nel silenzio e nelle calde acque dei centri benessere marocchini.

Se, invece, si vuole optare per una cena, i tantissimi ristorantini di Marrakech saranno la location ideale per l’ultima serata dell’anno: qui si potranno gustare ottimi piatti su splendidi terrazzini che affacciano sulla città e che regalano una magia mai vista. Marrakech, così come le altre località suggerite, pullulano di locali, molto più occidentali di quello che si potrebbe pensare, pronti a far divertire i turisti e non solo nella notte più lunga dell’anno.

Se si pensa di andare in Marocco per le vacanze di Natale e Capodanno, questo è il momento giusto per incominciare a organizzare il viaggio e, soprattutto, a prenotare.  Prenotare per tempo ha, di certo, i suoi vantaggi e pertanto è consigliabile farlo. Quali sono questi vantaggi? Di sicuro si ha più scelta e, inoltre, si possono trovare delle tariffe molto più abbordabili rispetto a quelle dell’ultimo minuto. Ricordiamo che, escludendo il viaggio, passare il Capodanno in Marocco potrebbe essere una buona soluzione low cost, dato che il costo della vita non è per nulla elevato. Anticipando i tempi di prenotazione, inoltre, si possono avere anche delle soluzioni alloggiative di lusso a prezzi notevolmente ridotti rispetto al listino e questo nonostante il fatto che il periodo sia, solitamente, uno dei più cari. Con anticipo si riesce ad avere il massimo al minor costo possibile.

Le ville di Roma

Per chi desidera fare un tour virtuale di tutte le più belle ville di Roma, questo è il posto giusto. Che si tratti della location per un matrimonio, per un servizio fotografico o anche, semplicemente, la meta di una passeggiata, le ville di Roma regalano emozioni indimenticabili e catturano lo sguardo e il cuore di chi le visita con la loro bellezza senza tempo.

Splendidi giardini, parchi, stanze piene di storia: ci si deve aspettare questo e molto altro quando si decide di visitare queste stupende dimore che impreziosiscono la capitale.

Se si parla di un tour virtuale alla scoperta di queste bellezze, non si può non partire da quella che viene considerata la villa per eccellenza della bella Roma.

Si sta parlando di Villa Borghese, villa di fine ‘500 che si trova in zona Pincio, il polmone verde della città. Sin dalla sua nascita, la villa è appartenuta alla famiglia Borghese, ma nei primi anni del ‘900 venne acquistata dallo Stato che l’ha resa un bene pubblico, aprendola per farne gustare i maestosi interni nonché gli oltre otto ettari di giardino, le fontane, i laghetti e tutto quello che caratterizza questo gioiello.

Un luogo incantevole, che fa da scenario a momenti magici, volendo essere la ciliegina sulla torta per chi ha programmato una visita nella città eterna. Nel parco, inoltre, si trova anche Galleria Borghese, dove si possono visionare alcuni capolavori dei più grandi maestri della storia, dal Bernini a Caravaggio, da Tiziano a Canova e a Raffaello, solo per far qualche nome illustre.

Non finisce qui, perché nel parco c’è anche il Museo Nazionale Etrusco, altro sito di notevole interesse. Villa Medici, la Casina delle Rose e Casa del Cinema completano il quadro, mentre per i più piccoli c’è l’imperdibile bioparco.

Villa Borghese Casino Nobile

Foto CC-BY-SA di Ikiwaner

Altre villa famosissima è Villa Doria Pamphili, che si trova, invece, sul Gianicolo. Il parco di 184 ettari è il più grande di Roma, mentre la villa del ‘600 è un bene che impreziosisce ancora di più la bella Roma, mantenendosi perfettamente integra nel tempo.

La villa venne progettata da un noto scultore, Alessandro Algardi, e dal pittore Giovanni Francesco Grimaldi. Nella villa sorge il Casino del Bel Respiro, che viene utilizzato come sede di rappresentanza dalla presidenza del Consiglio e questo ne fa capire la bellezza e il prestigio. Villa Pamphili è una delle ville più amate dai romani e dai visitatori, perché qui si respira un’aria meravigliosa, fatta di ricordi, di classe e di eleganza.

Villa Doria Pamphili

Foto Pubblico Dominio

Nella stasse zona si trova Villa Sciarra, una delle ville più amate grazie alle sue tante fontane la Fontana belvedere, la Fontana dei Satiri, la Fontana di Diana ed Endimione e la fontana delle Sfingi. Qui si trova anche il Casino Barberini, che ospita l’Istituto Italiano di Studi Germanici. Quest’ultimo è noto per il panorama che si può vedere affacciandosi dalla torretta: un’esperienza imperdibile se si è in zona e si visita la villa.

Fuori dalle mura aureliane, invece, si trova Villa Ada, che si affaccia sulla Via Salaria e che un tempo fu riserva di caccia dei Savoia. Conservatasi nel tempo, questa villa offre la possibilità di rilassarsi in un meraviglioso parco con una vegetazione molto ricca e con la presenza di molta fauna, tra cui scoiattoli e conigli.

Sul colle Celio, invece, sorge Villa Celimontana, anch’essa risalente al ‘500, sebbene nell’800 venne completamente ristrutturata in base ai gusti dell’epoca. La villa è celebre, oltre che per il suo spazio verde, anche per i reperti ritrovati nel suo parco, tra cui un obelisco egiziano di Ramsete II. Nella villa si trova Palazzo Mattei, la cui bellezza è tutta da scoprire.
Queste sono solo le più famose e le più visitate, ma di certo non sono le uniche ville che si trovano nella capitale, sia dentro che fuori le mura. Ecco, quindi, una veloce carrellata di tutte le altre ville romane, suddivise per la zona in cui si trovano.

Partendo dal Quirinale, si trovano i Giardini del Quirinale, Villa Aldobrandini, Villa Colonna con i suoi Giardini di Montecavallo.

Spostandosi al Pincio, invece, si trovano Villa Ludovisi, Villa Malta, oltre alle più famose Villa Medici, Villa Giulia, Villa Borghese.

L’Esquilino ci regala Villa Wolkonsky, mentre al Palatino si trovano gli Orti Farnesiani al Palatino.

All’Aventino, invece, si trova la Villa del Priorato di Malta, mentre sull’Appia Antica s trova la Casina del cardinale Bessarione.

Al Gianicolo, troviamo Villa Abamelek, Villa del Bosco Parrasio, Villa Corsini alla Lungara, Villa Farnesina, Villa Gabrielli, Villa Lante.

Villa Chigi, Villa Glori, Villa De Sanctis, Villa Certosa, Villa Fiorelli sono altre ville che si trovano nella bellissima Roma. Come detto, queste ville sono prese d’assalto da tutti coloro che sono alla ricerca della bellezza, ma anche di un posto verde nel quale respirare aria pulita e rilassarsi. Proprio per questo motivo, queste bellissime ville sono mete gettonatissime e sono entrate a pieno titolo in quello che viene definito come il tesoro di Roma.

Oggi queste ville sono lo scenario perfetto di diversi eventi, quali mostre, concerti, festival e molto altro ancora, nonché sedi di illustri istituti e musei. Quelle che oggi sono ville aperte al pubblico, un tempo erano delle residenze private e in quanto tali sono piene di storia e di ricordi. Alcune di queste ville, completamente ristrutturate e arredate con l’intervento di professiosionisti dell’interior design  sono perfino state adibite ad hotel per accogliere i turisti (clicca qui).

Pensare a un piccolo tour alla scoperta di quelle che son le ville della città eterna, completa un viaggio all’insegna della bellezza e della storia. Si tratta di una meta imprescindibile e, sebbene sia impossibile visitarle tutte dato che sono tantissime, le più famose si devono andare a vedere, anche solo per trovare un momento di pace in una giornata da turisti.