Le mete più originali per il viaggio di nozze

Che il viaggio di nozze sia uno dei sogni più grandi di ogni donna non è un segreto, come non lo è la tendenza del momento di scegliere destinazioni che poco hanno a che vedere con la tradizione. Sono molte, infatti, le mete lontane che le coppie desiderano scoprire durante la luna di miele, destinazioni spesso esotiche dove non soltanto si può godere del mare cristallino, ma anche del divertimento e del relax.

Tra le destinazioni top per i viaggi di nozze ce ne sono alcune più originali di altre, un po’ per la loro lontananza dal nostro paese, un po’ per la stranezza di ciò che nascondono. Insomma, sembra che oggi anche il viaggio per festeggiare il matrimonio stia diventando un’avventura, lontano dalla vecchia formula degli hotel a 5 stelle dove l’unico obiettivo era il relax. Oggi gli sposi vogliono scoprire culture diverse, vogliono arricchire il loro bagaglio di esperienze, vogliono divertirsi. E quale modo migliore se non farlo con la persona con cui si è scelto di condividere la vita?

Viaggio sul Desert Express (Namibia)

Che dire, sull’originalità di questa scelta non ci sono dubbi. Il viaggio prevede un giro di sette giorni su questo treno di lusso in stile anni 50 che attraversa la Namibia, da Windhoek a Swakopmund. Grazie al lungo tragitto si potranno ammirare i bellissimi paesaggi del luogo dall’interno fino alla costa.

Khan Khentii (Mongolia)

Viaggio totalmente selvaggio non adatto a tutti. Questa area della Mongolia è incontaminata, protetta e attraversata da lunghi fiumi. Chi la sceglie come meta per il viaggio di nozze ama l’avventura e la natura, considerato che qui si trovano distese di alberi di betulla e praterie da scoprire sempre accompagnati dalle guide del luogo.

Crociera sulle coste dell’Alaska

Sembrerà strano, ma da qualche tempo l’Alaska rientra tra le mete preferite dagli sposi più avventurieri che amano gli imprevisti e le vacanze con pochi comfort. Qui solo le piccole imbarcazioni possono buttare l’ancora tra i fiordi e permettere ai viaggiatori di poter godere di un panorama assolutamente unico, tra ghiacciai e baie affascinanti per un’esperienza che difficilmente si riuscirà a dimenticare. Proprio per questo l’Alaska è perfetta per il viaggio di nozze.

Parco Nazionale Bwindi (Uganda)

La luna di miele qui sarà all’insegna della natura e della scoperta di specie di animali come i gorilla, le scimmie e i rettili giganti. Il paesaggio permetterà lunghe escursioni durante il giorno in mezzo agli animali e al verde incontaminato. Per la notte sarà originale, ma anche molto romantico, pernottare in una tenda nella foresta.

Isola Pamalican (Filippine)

Altra destinazione originale è quella dell’Isola Pamalican nel cuore delle Filippine dove è possibile trovare la privacy e il relax che si cercano perché si tratta di un’isola privata. Lunga 5 chilometri e larga 500 metri è un vero paradiso dell’Oceano Indiano. Le possibilità qui sono molte, dalle escursioni alle lunghe passeggiate, senza dimenticare gli sport acquatici che con 7 chilometri di barriera corallina non manca la possibilità di praticare.

Mete romantiche, il borgo dell’amore

gargano

Vico del Gargano, in Puglia, è noto anche come il borgo dell’amore perché proprio qui si trova il vicolo del bacio, una stradina talmente stretta da favorire i baci.

Vico del Gargano è una destinazione romantica perché, all’interno della Chiesa matrice della Beatissima Vergine Assunta c’è la cappella dedicata al Santo protettore del borgo: Valentino. La Chiesa matrice, edificata nel XV secolo, è particolarmente imponente e si trova a breve distanza dal castello.

Cosa vedere

Vico del Gargano, annoverato fra i cento borghi più belli d’Italia, è compreso nello splendido territorio del Parco nazionale del Gargano. Il paese si trova in un angolo di grande bellezza, fra il mare pulito e i profumati agrumeti.

Vico del Gargano, grazie alla sua posizione strategica, è sempre stato abitato e conserva numerosi siti archeologici importanti, come la necropoli del Monte Tabor.

Il castello, di epoca medioevale, è stato espressamente voluto da Federico Barbarossa; in seguito è stato ristrutturato e adattato a residenza privata e a luogo di riposo. Un monumento importante di questo borgo è l’antico convento dei cappuccini, edificato sul finire del XVI secolo.

Il centro storico di Vico del Gargano è racchiuso all’interno di un imponente sistema difensivo dal quale si gode di un panorama da sogno.

La storia e la tradizione di questo romantico borgo è strettamente connessa con la lavorazione delle olive e la produzione dell’olio. Al centro di Vico del Gargano si può ammirare un trappeto, ossia un frantoio, datato al 1300 e molto ben conservato. Si tratta di uno spazio espositivo piuttosto interessante, all’interno del quale si possono osservare le varie fasi utili per la produzione del prezioso olio.

Natura e territorio

Il borgo dell’amore può contare su una natura incontaminata e molto gradevole e su litorali rinomati in tutto il mondo.

Le coppie di innamorati che desiderano camminare immersi nel verde o rilassarsi osservando la natura possono visitare la Foresta umbra, una vasta area verde presente all’interno del Parco nazionale del Gargano. All’interno della Foresta umbra si possono percorrere molti sentieri segnati e lo sguardo può spaziare dalle montagne fino al mare più azzurro.

I litorali del Gargano, partendo dal borgo dell’amore, si possono raggiungere molto facilmente. Oltre a spiagge attrezzate e dotate di tutti i comfort, come per esempio punti ristoro e parcheggio, si può scegliere di concedersi un tuffo presso una delle tante calette isolate e silenziose.

La costa del Gargano permette di svolgere tante attività, come il surf e le immersioni subacquee.

Meta consigliata da Baci e  Carezze

Europa: dove andare a sciare

Inverno è momento di tirare fuori gli scii e lanciarsi tra le bianche piste, se non lo si è potuto fare per Natale il momento migliore è il ponte di Carnevale, in ogni caso questo anno il Generale Inverno è arrivato in ritardo e la neve accompagnerà le giornata per tutta la primavera ed in montagna sarà possibile godere dell’apertura di tutti gli impianti sciistici e delle incantevoli piste che richiamano migliaia di turisti.

I migliori comprensori sciistici d’Europa

Una recente ricerca ha infatti messo in luce che l’Europa è ricca di interessanti ed importanti stazioni sciistiche almeno 100 sono quelle segnalate da GoEuro che con attenzione e passione ha selezionato anche i migliori comprensori sciistici di ben 19 Paesi valutati secondo 30 criteri di giudizio. I dati sono stati raccolti da valutazioni di sciatori, viaggiatori, agenzie turistiche.

Piste sicure e perfette, servizi di alto livello, un ottimo rapporto qualità prezzo, accessibilità ai luoghi, presenza di servizi rivolti alle famiglie e l”après-ski e i servizi rivolti alle famiglie hanno fornito una classifica di luoghi dove passare settimane bianche indimenticabili .

L’Austria meta ideale per chi ama lo scii

In pole position della classifica Go Euro è l’Austria con due comprensori sciistichi.

Svettano tra tutte le soluzioni europee spiccano Saint Anton am Arlberg e Ishgl dove qualità prezzo e servizi sono eccelsi.

Saint Anton am Arlberg

Si tratta di uno storico comprensorio montano, culla, dello sci alpino. Saint Anton am Arlberg è situato in Tirolo a circa 1300 metri d’altezza, un borgo montano poco abitato dove però nel 1900 nasce il primo skiclub del mondo. Qui lo sci è cultura, amore, passione e sopratutto eccellenza, infatti nel 2001 in questa bella località austriaca venivano svolti i Mondiali di sci alpino. La location piace per i suoi servizi ed i suoi prezzi ma sopratutto perchè la neve è garantita per oltre 100 giorni l’anno, sono presenti quasi 400 chilometri di piste ed impianti di risalita di ultima generazione.

E’ la meta ideale per le famiglie con bambini che si trovano offerte importanti come il KikiClub, inoltre ristoranti, pub, hotel fanno il resto.

Altre location europee ottime per GoEuro

E se l’Austria è in pole position immediatamente dopo arriva l’Italia con l’incantevole proposta della Val Gardena seguita immediatamente dopo dalla Svizzera con Zermatt, ma a essere la più premiata nella classifica è indubbiamente l’Austria che fa il pieno di gagliardetti di gradimento. Non troppo bene invece la Germania e la Francia che presentano diverse carenze nell’accoglienza e nei servizi.

Alla scoperta di Tangeri

Quando si parla di vacanze in Marocco si pensa soprattutto a Marrakech che è tra le più conosciute delle mete turistiche del Marocco. Noi invece vogliamo scoprire Tangeri, che certamente non ha nulla da invidiare alle altre città.

TangierFoto Pubblico Dominio

Iniziamo col dire che Tangeri, anticamente chiamata Tingis, è un porto molto importante sullo stretto di Gibilterra, al Nord del Marocco e dell’Africa. Lo stretto di Gibilterra separa il Marocco dalla Spagna e dunque l’Africa dall’Europa. Qui si fondono il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico.
Vista la sua posizione strategica, la città di Tangeri ha rivestito da sempre un ruolo molto importante e ciò ancor di più dal 1923 al 1956, quando fu proclamata città internazionale.
La sua storia è fatta di invasioni e occupazioni da parte di vari popoli e nazioni e ciò ha fatto sì che la città sia veramente cosmopolita: si parla l’arabo, il francese e lo spagnolo.
D’altronde la Spagna dista solo 14km. Tangeri è molto facilmente raggiungibile con i traghetti. Il porto è vicinissimo alla stazione ferroviaria e dei bus quindi lo spostamento in città e nei suoi dintorni è veramente agevole.

Il clima per lo più mediterraneo è particolarmente piacevole in tutte le stagioni. In inverno può esserci qualche pioggia, ma non di rilevante intensità. Le temperature in questa stagione sono in media di 8 gradi nei valori minimi e di 17 gradi nei valori massimi. In estate si va dai 20 gradi ai circa 30 nelle ore più calde; raramente si supera questi valori. L’umidità invece è abbastanza elevata. La temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 14 gradi d’inverno e 22 gradi in estate.

Partiamo ora alla scoperta della città: dal porto si arriva abbastanza velocemente alla Kasbah che è una porzione fortificata della Medina.
Qui troviamo il Museo della Kasbah, chiamato Dar Al Makhzen o Palazzo del Sultano; fu costruito nel secolo XVII e servì da residenza ai vari sultani. Poi, nel 1992, il Palazzo è diventato un Museo, anzi due, visto che c’è il Museo delle Arti del Marocco e il Museo delle Antichità. Qui sono racchiuse le testimonianze dell’incontro tra le varie culture che hanno arricchito la città.
Ci sono molte sale in cui sono esposti, oltre ai reperti, anche oggetti d’artigianato locale come gioielli, vasellame, ricami e tappeti kilim berberi; vale la pena soffermarsi ad ammirare anche le magnifiche porte di legno intagliato e i fantastici mosaici.

Proseguendo per la Medina troviamo la Grande Moschea: pare che fosse all’origine un tempio romano e che in seguito i Portoghesi vi costruirono una chiesa.
Nel cuore della Medina c’è una piazzetta, Piccolo Socco o Petit Souk, circondata da ristoranti, bar e caffè; qui tanti artisti hanno cercato e trovato l’ispirazione. Qualche esempio: Delacroix, Matisse, Joseph Kessel e Paul Bowles.

Tanger_Moschee

Foto CC BY-SA 3.0 di Hedwig Storch

Sempre nella Medina si trova l’Old American Legation Museum che è anche un centro di ricerca e di studio.
Ci spostiamo un poco per arrivare al quartiere Marshan. Qui troviamo il Museo Forbes, nel Palazzo Dar El Mandoub; questo palazzo è un vero gioiello di architettura moresca del XIX mo secolo. Il museo prende il nome dal miliardario americano Malcolm Forbes che fece costruire il palazzo.
Forbes aveva raccolto una collezione incredibile, di più di 100.000 soldatini di piombo, nella rappresentazione delle più celebri battaglie, come per esempio quella di Waterloo.
Purtroppo oggi questa collezione non si può più ammirare interamente perché una parte è stata venduta dagli eredi di Forbes ma una parte è stata donata alla città. Il palazzo è stato ricomprato dallo stato e oggi ospita i vari capi di Stato in visita a Tangeri. Una curiosità ancora: qui Forbes festeggiò il suo compleanno insieme a Liz Taylor, sua compagna di allora; alla festa in grande pompa parteciparono molti politici e personaggi celebri, dello spettacolo e non,  internazionali.

La città nuova è attraversata dal Boulevard Pasteur, che è la strada principale della città moderna; qui si trovano tutti i negozi più eleganti. Poi c’è la piazza Grande Socco (Grand Souk) dove un grande mercato pieno di colori dà delle sensazioni olfattive incredibili: i profumi delle spezie si mischiano agli odori di carne grigliata.
Non molto lontano c’è uno degli alberghi più belli di Tangeri; qui hanno soggiornato, tra tanti altri, Winston Churchill e Rita Hayworth. Bernardo Bertolucci ha girato qui alcune scene del film “Il tè nel deserto”, tratto dal romanzo di Paul Bowles.
Sempre nella città nuova, troviamo un belvedere, la “Terrasse des Paresseux”. Di giorno c’è una vista fantastica sul porto, la Medina, lo stretto e la costa spagnola; di notte diventa un luogo animato dalla movida.

Per quanto riguarda le spiagge, invece, la scelta è ampia: si può scegliere di stare sul Mar Mediterraneo o sull’Oceano Atlantico. Scegliendo il Mediterraneo, dopo Cap Malabata, a meno di 10km, saremo affascinati dalle lunghe distese di sabbia. Dirigendoci invece verso Cap Spartel, sull’Atlantico, troviamo la spiaggia di Sidi Kacem dalla quale possiamo arrivare anche alle Cave di Hercules; si tratta di grotte naturali formate dal movimento delle onde del mare sulla pietra. La leggenda narra che le grotte erano la dimora di Ercole quando separò l’Europa dall’ Africa. La visita delle grotte costa pochissimo ma, essendo un luogo molto visitato dai turisti, nei suoi dintorni è pieno di venditori di souvenirs.

Più in là ci sono alcune spiagge un poco più nascoste come quella di Las Cuevas, dove possiamo trovare anche dei posticini carini, senza pretese,  dove mangiare pesce arrostito, appena pescato.
Ci sono comunque tante altre spiagge, come Tangier Beach e Dalia Beach. Non è raro vedere i cammelli sulle spiagge; vengono proposti ai turisti per fare delle passeggiate.
Si possono fare anche vari tour in barca e altrettanti sport acquatici. Ci sono delle scuole di surf, windsurf e kitesurf.
Un’altra proposta ancora per i più avventurosi; si tratta dei tours 4X4 e fuoristrada: un vero spasso!
Il quad-bike può invece essere interessante anche per le famiglie.

Per quanto riguarda il lato gastronomico della vacanza, si può stare tranquilli: c’è una tale varietà di tipi di cucina da non aver altro problema che l’imbarazzo della scelta.
La storia della città ha ovviamente influenzato anche la sua cucina; troviamo dunque un mix della cultura gastronomica europea e di quella africana.
L’influenza araba ha portato tutte le spezie; quella spagnola le olive e l’olio d’oliva; il pane è dovuto ai Francesi, ecc…
Molti piatti tipici sono a base di pecora, agnello e capra che vengono allevati sul posto in grande quantità. Per esempio c’è la tajine (nome della pentola in terracotta con il coperchio a punta ) dove cuociono varie carni e pollame; non può mancare il couscous, con carne e verdure, ma trattandosi di una città di mare il pesce è molto presente, così come i frutti di mare.
C’è comunque una grande scelta di ristoranti, ognuno con la propria cultura gastronomica e soprattutto con i propri prezzi, dal più economico al più costoso.